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De Luca: per Halloween tutto chiuso alle 22. Il Governatore: «Ora decisioni forti». Polemica con Governo sulle terapie intensive

Il Sole 24 Ore. L’interruzione delle lezioni in presenza nelle scuole della Campania fino al 30 ottobre suscita un fiume di polemiche e contestazioni. A darne una spiegazione è stato ieri lo stesso governatore Vincenzo De Luca: «La situazione demografica campana è molto delicata – ha detto – guai a noi se perdiamo controllo sull’area metropolitana di Napoli che è quella con maggior densità abitativa d’Europa. Obiettivo fondamentale è salvare le vite, non abbassare il numero dei contagiati». La chiusura delle scuole non è piaciuta. Hanno protestato mamme, insegnanti, alunni, autisti di scuolabus davanti alla sede della Regione Campania. Ieri in Campania si sono registrati 1.261 nuovi positivi (68 sintomatici) su |14.422 tamponi refertati. Il governatore ha annunciato un nuovo provvedimento restrittivo per il weekend di Halloween. «Una americanata – ha definito –?che è monumento all’imbecillità. Chiuderemo tutto alle 22. Sarà il coprifuoco, non sarà consentita neanche la mobilità». De Luca ha anche aggiunto: «Probabilmente potremo decidere un blocco della mobilità dopo la mezzanotte anche prima di quel weekend. Sentiremo il Viminale, perché se decidiamo una misura del genere occorrono controlli e sanzioni rigorose. Chi diffonde l’epidemia non usando le mascherine deve essere considerato autore di un reato. Con questi numeri non si può scherzare. L’obiettivo è tenere in piedi 80-90% delle attività economiche, se la gente ci aiuta indossando le mascherine ed evitando uscite irresponsabili di notte».

La Campania, secondo il Monitoraggio del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità è tra le regioni con una probabilità di superare la soglia del 30% delle terapie intensive occupate da pazienti Covid nel prossimo mese da alta a massima. Si cerca di correre ai ripari. È di 1.651 nuovi posti letto covid l’obiettivo posto dall’Unità di Crisi ai direttori degli ospedali. In che modo? Con blocco dei ricoveri di elezione, trasferimenti in cliniche accreditate… Sulle dotazioni scoppia la polemica con il ministro Francesco Boccia. «La Campania prima del Covid aveva 335 posti letto di terapia intensiva. – ha detto Boccia –?Il governo attraverso il commissario Arcuri ha inviato 231 ventilatori per le terapie intensive e 167 per le sub intensive. Oggi risultano attivati 433 posti, devono essere 566». Ma per la Regione i numeri sono errati: i ventilatori arrivati in Campania sarebbero meno della metà. Ieri infine, la Cisl Campania, ha chiesto un incontro al governatore e al ministro della Salute Roberto Speranza. «La situazione sanitaria in Campania è fortemente allarmante – hanno scritto in una lettera i vertici del sindacato –?I dati sui contagi evidenziano una crescita esponenziale che rischia di mettere sotto stress le strutture ospedaliere al punto di non poter più garantire la continuità assistenziale».

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