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Def 2016, Gelli (responsabile sanità del Pd): «Bene impegno Governo al varo della legge sulla responsabilità professionale dei medici entro l’anno»

Il Governo Renzi punta dritto sull’approvazione del Ddl Risk. C’ è infatti anche la Responsabilità sanitaria (A.S.2224) nel Def 2016, come provvedimento in fase di avanzamento da approvare entro il 2016, secondo il cronoprogramma. Si trova nel capitolo Sanità del Progreamma nazionale riforme, finalizzato alla revisione della Spesa nel settore Sanità, insieme con il Rafforzamento del Patto della Salute 2014-2016 (Lea, prezzi di riferimento, farmaci), inserito nella tabella di marcia come già «Fatto». Lo ricorda il padre del progetto di legge, Federico Gelli, deputato e responsabile sanità del Pd.

«Nel Def varato dal Consiglio dei Ministri, e per la precisione all’interno del Programma nazionale riforme, viene confermato ancora una volta l’impegno del Governo per il varo, entro il 2016, della legge sulla responsabilità professionale. Il disegno di legge, già approvato in prima lettura alla Camera, è attualmente all’esame della commissione Sanità del Senato. Resto fiducioso su una rapida approvazione del provvedimento che, auspico, possa diventare legge già entro la prossima estate dando così il via ad una vera e propria svolta epocale per la sanità».

Nello stesso capitolo il Governo ricorda anche i piani di rientro di Asl e ospedali. «Entro il 30 giugno di ogni anno (per il 2016, primo anno di applicazione, entro il 31 marzo), le Regioni dovranno individuare – si legge nel testo – gli enti del Ssn che presentano una o entrambe le condizioni seguenti: i) una situazione di disequilibrio economico; ii) un livello non adeguato di erogazione dei livelli essenziali di assistenza. In questi casi, l’ente dovrà presentare un piano di rientro aziendale di durata non superiore a tre anni, che va valutato e approvato da parte della Regione e, in seguito, verificato trimestralmente. È prevista la decadenza automatica dei direttori generali in caso di esito negativo delle verifiche da parte della Regione».

Obiettivo del Governo è anche quello di «mantenere e consolidare i risultati qualitativi raggiunti nel settore dell’assistenza sanitaria, migliorando la razionalità della spesa nelle Regioni soggette a piano di rientro». L’impegno in questa direzione si esplica « sia tramite l’azione delle strutture commissariali attivate nelle Regioni in deficit nsi legge nel Pnr del Def 2016 – sia nell’attuazione del Patto per la salute, ovvero dell’Accordo finanziario e programmatico tra il Governo e le Regioni, di valenza triennale, in merito alla spesa e alla programmazione del Servizio Sanitario Nazionale, finalizzato a migliorare la qualità dei servizi, a promuovere l’appropriatezza delle prestazioni e a garantire l’unitarietà del sistema, definendo i tetti di spesa».

Il Sole 24 Ore sanità – 11 aprile 2016 

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