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Direttiva generale per l’attività amministrativa del Ministero della salute per il 2015. I programmi per la sanità animale

controllo identità bovino in stallaIl ministero della Salute ha pubblicato la Direttiva generale per l’attività amministrativa per il 2015. Il documento individua gli indirizzi generali per l’attività e la gestione del Ministero e conferisce ai centri di responsabilità amministrativa gli obiettivi strategici e i connessi obiettivi operativi da realizzare nel corso dell’anno. In materia di sanità pubblica veterinaria si procederà al completamento del sistema delle anagrafi animali attraverso la riorganizzazione dell’anagrafe avicola e l’implementazione dell’anagrafe di api, conigli e specie zootecniche minori, con particolare attenzione alla semplificazione della documentazione di scorta degli animali movimentati conseguibile attraverso l’utilizzo di funzionalità informatiche. Verrà effettuato, inoltre, il monitoraggio sull’applicazione delle linee guida sulla paratubercolosi bovina. Dovranno consolidarsi azioni più incisive nel territorio per il controllo e per l’eradicazione delle malattie infettive animali e delle zoonosi.

In particolare, anche ai fini di tutela del patrimonio suinicolo nazionale e delle nostre produzioni tipiche a base di carni suine, proseguiranno le attività straordinarie di eradicazione della Peste suina africana in Sardegna.

In tal senso verranno svolte, nell’ambito del Piano di attività straordinaria per l’eradicazione della Peste suina africana in Sardegna, le attività di verifica sui risultati conseguiti dalla Unità di missione stabilita all’uopo dalle autorità sarde nonché sul territorio della Regione Sardegna unitamente ai NAS, in linea con le raccomandazioni e gli obiettivi impartiti dalla Commissione Europea.

Per quanto riguarda la malattia vescicolare del suino, continuerà l’attività svolta nel corso del 2014 attraverso la Task Force presso la Direzione generale competente, con il Centro nazionale di referenza presso l’IZS di Brescia e la componente sanitaria tecnico territoriale (Regioni e province autonome, IZS Territoriali) al fine del riconoscimento dello status di accreditamento delle Regioni Campania e Calabria.

Inoltre, sulla base dei risultati ottenuti nel 2014, sarà avviato un processo inteso a verificare il possibile impiego sul territorio del sistema di analisi del rischio per la categorizzazione delle aziende suine, attraverso la collaborazione di alcune Regioni “pilota”.

Al fine di uniformare gli interventi nel territorio sulle malattie a forte impatto sulle economie nazionali ed extra-nazionali, sarà necessario attuare i piani di sorveglianza ed eradicazione nonché i piani di emergenza con i relativi manuali operativi conformi alle norme comunitarie e internazionali, per poi integrare detti manuali con le prescrizioni inerenti la tutela del benessere degli animali eventualmente da abbattere nei focolai.

Ancora, verrà incrementata la verifica dell’attuazione dei controlli ufficiali nell’ambito delle valutazioni effettuate dal Comitato LEA, provvedendo, in caso di gravi inefficienze, ad attivare le procedure previste dai piani di rientro.

Al fine di adempiere agli obblighi di appartenenza all’Unione Europea, proseguirà l’attività di implementazione del sistema di audit nazionale d’intesa con le Regioni, avvalendosi, in particolare, del “tavolo tecnico di coordinamento” composto da rappresentanti regionali e ministeriali istituito per tale finalità con l’accordo StatoRegioni del 7 febbraio 2013 (n. rep. 46/CSR)13.

Nell’anno 2015 continuerà il processo di miglioramento dei controlli sul benessere animale sia in allevamento, sia durante il trasporto attraverso una maggiore efficienza del sistema di informatizzazione e del sistema di rendicontazione, in accordo con quanto stabilito nel Piano nazionale sul benessere animale e con le Autorità delle Forze dell’Ordine.

Nel 2015, la fase di ricognizione prevista dal Progetto di verifica avviato nel 2014 e finalizzato all’accertamento del grado di adempimento alla normativa vigente degli allevamenti suini nazionali sarà conclusa con l’elaborazione dei risultati e l’ottenimento di un quadro statisticamente rappresentativo della realtà italiana. Tali informazioni verranno poi utilizzate per una classificazione degli allevamenti suinicoli in base al “rischio benessere” oltre che al rischio sanitario (adempimenti alle previsioni in materia di anagrafe degli animali, situazione epidemiologica, quantitativo di medicinali veterinari impiegati in allevamento). Un progetto analogo, incentrato però sul solo monitoraggio costante del benessere animale, è stato applicato nel corso del 2014 per gli allevamenti bovini e proseguirà fino alla raccolta dei dati conclusivi nell’anno 2015.

Per i polli da carne (broilers), a seguito della pubblicazione del D.M. 4 febbraio 2013, attuativo del d.lgs. n. 181/2010 (recante a sua volta attuazione della direttiva 2007/43/CE, che stabilisce norme minime per la protezione di polli allevati per la produzione di carne), verrà realizzata e verificata nel corso del 2015 l’efficienza del sistema di monitoraggio al macello delle condizioni di benessere tramite l’individuazione di alcune tipologie di lesioni.

Nell’ambito della tutela degli animali di affezione, dovranno essere potenziati i controlli sui canili e le verifiche promananti dalle segnalazioni in merito ai maltrattamenti sugli animali, in collaborazione con il Comando Carabinieri per la tutela della salute (NAS). Sarà implementata la normativa inerente la tutela degli animali d’affezione e degli equidi e proseguirà l’attività di informazione degli operatori del settore e dei cittadini sulle norme vigenti e sui metodi di prevenzione dei rischi per la salute e l’incolumità pubblica nonché l’attività di promozione degli interventi assistiti con gli animali in sinergia con il Centro di referenza nazionale.

Con riferimento alla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, come previsto dal d.lgs. 4 marzo 2014, n. 26, che recepisce la direttiva 2010/63/UE, si dovrà porre particolare attenzione all’estensione dei controlli sugli stabilimenti utilizzatori di animali, allo sviluppo di metodi alternativi all’impiego di animali ed alla formazione del personale.

Nel settore del farmaco veterinario proseguiranno le attività per la realizzazione di un maggiore controllo nelle diverse fasi della circolazione del medicinale veterinario, al fine di assicurare un efficace sistema di farmacosorveglianza, nonché per la predisposizione di linee di indirizzo sull’utilizzo di dispositivi medici in medicina veterinaria e l’individuazione dei presidi maggiormente usati, per una migliore informazione agli operatori del settore.

Si provvederà, inoltre, a concorrere al processo di revisione della normativa comunitaria in materia di medicinali veterinari e dovrà proseguirsi il controllo delle attività di produzione dei medicinali veterinari, con l’obiettivo di rispettare il programma annuale delle ispezioni. A tale attività si affiancherà la verifica, tramite ispezioni sia mirate, sia di routine, dei sistemi di farmacovigilanza dei titolari di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC).

Per quanto riguarda il settore dell’alimentazione animale, si provvederà alla redazione ed emanazione del Piano nazionale di controllo sull’alimentazione degli animali (PNAA) per il periodo 2015-2018, relativo all’attività di indirizzo dei controlli ufficiali sui mangimi; contestualmente dovrà essere seguito l’iter applicativo della normativa europea in tema di preparazione, commercio ed uso di mangimi medicati.

Inoltre, alla luce delle modifiche previste al Reg. (UE) 225/2012, si provvederà alla emanazione di nuove linee guida volte alla corretta applicazione del Regolamento in merito alle disposizioni relative al monitoraggio delle diossine nei mangimi ed al riconoscimento degli stabilimenti di produzione di prodotti contemplati nel suddetto Regolamento, considerati a rischio per tali contaminanti.

3 marzo 2015 – riproduzione riservata  

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