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Dopo l’imu salasso Tares: 305euro per tassa rifiuti e servizi

Dopo I’Imu, la Tarsu. Il pagamento della prima rata è slittato da gennaio ad aprile, ma seppure differita la Tarsu sarà una stangata. La nuova sigla con cui gli italiani loro malgrado dovranno familiarizzare sta per tassa sui rifiuti e servizi e sostituirà la Tarsu (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) e la Tia (tariffa di igiene ambientale).

Ebbene, secondo i calcoli della Uil comporterà un salasso medio di circa 80 euro in più all’anno (il 37,5%), che si aggiungeranno ai 225 euro medi pagati quest’anno con la vecchia Tarsu o Tia, già in aumento del 2,4% rispetto al 2011 e del 14,3% rispetto agli ultimi 5 anni. Ciò significa, che il prossimo anno con la nuova tassa si pagheranno in media 305 euro, che peseranno mediamente più dell’Imu sull’abitazione principale. Lo rileva uno studio dell’Osservatorio sulla fiscalità locale diretto dal segretario confederale Uil, Guglielmo Loy. «E vero – ricorda la Uil – che, con la nuova tassa si risolve l’annoso problema dell’Iva sulla Tia, che non sarà dovuta, così come non saranno più dovute le addizionali ex Eca (10%) sulla Tarsu, ma la norma prevede che il prossimo anno andranno coperti integralmente i costi del servizio per lo smaltimento dei rifiuti». E considerando il fatto che, attualmente i Comuni coprono mediamente il 79% del costo del servizio sulle utenze domestiche, l’aumento solo per questa parte sarà mediamente di 53 euro. Un po’ meno nei 1.300 Comuni che applicano la Tia (37 euro), mentre nei Comuni dove si applica la Tarsu, l’aumento medio corrisponde a circa 70 euro. A ciò vanno aggiunti ulteriori 27 euro medi, per la parte servizi indivisibili dei Comuni (illuminazione pubblica, polizia locale ecc.), in quanto ci sarà una sovratassa che varierà, a facoltà dei Comuni, da 30 a 40 centesimi al mq. Il combinato disposto (copertura integrale del costo del servizio e la parte servizi) porterà nelle casse pubbliche circa 1,9 miliardi di euro in più, che si aggiungono ai 7,6 miliardi di euro pagati nel 2012. Le stime sono state calcolate sui dati delle bollette della tassa/tariffa rifiuti in 89 città capoluogo di provincia su una famiglia campione composta da 4 persone che vive in un appartamento di 80 mq. «Se con I’Imu la stangata è stata certa – commenta Guglielmo Loy – anche la “sorella minore” ovvero la Tassa/Tariffa rifiuti solidi urbani e la Tares dal 2013 non saranno da meno».

L’Unità – 20 dicembre 2012

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