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Elezioni. Cologna Veneta, il veterinario Seghetto riconquista il Comune

1aseghettoSilvano Seghetto, 60 anni, dirigente veterinario in servizio all’Ulss 20 di Verona, è stato riconfermato sindaco di Cologna Veneta con il 50,14% dei voti. Seghetto, già presidente della Casa di riposo del paese, alla guida della civica “Vivi Cologna”, è stato premiato dai suoi concittadini oltre ogni aspettativa ed ha sconfitto la candidata della Lega Nord, Emanuela Trevisan, con un distacco di tredici punti percentuali. A Silvano, amico, collega e iscritto, vanno le nostre più affettuose felicitazioni, certi che saprà continuare a ben operare per il paese.

I veterinari impegnati nella pubblica amministrazione sono sempre più numerosi. Cogliamo l’occasione della riconferma di Silvano, per chiedere ai nostri lettori di segnalarci i casi di altri veterinari che siano stati eletti sindaci!

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Seghetto trionfa e abbraccia tutti in piazza

I fuochi d’artificio sparati da un sostenitore della lista davanti al municipio hanno salutato ieri sera la riconferma di Silvano Seghetto alla guida del paese.

Il sindaco è stato premiato dai suoi concittadini oltre ogni aspettativa, ottenendo il 50,14 % di voti, contro il 36,21 % di cinque anni fa, ma nel 2006 in corsa c’erano quattro liste anziché tre. Smentiti tutti i pronostici della vigilia dunque, che volevano un testa a testa fra Seghetto e l’outsider sostenuta dalla Lega Nord Emanuela Trevisan. Quest’ultima non ce l’ha fatta a diventare la prima sindaco donna di Cologna ed è stata distanziata dal vincitore di quasi tredici punti percentuali, conquistando il 37,52 % dei consensi.

La lista ambientalista e di centrosinistra guidata da Piergiorgio Boscagin è arrivata terza con il 12,33 %, confermando più o meno i numeri di cinque anni fa, quand’era candidato Tarcisio Scarlassara. Per la seconda volta consecutiva, il centrosinistra colognese si è politicamente «suicidato», presentandosi diviso all’elettorato. Il Pd e l’Idv hanno rotto l’intesa con Boscagin e Giorgio Scarato a pochi giorni dalle elezioni e hanno scelto di correre con la lista della Trevisan. Questa decisione non li ha premiati, com’è avvenuto nel 2006.

Tornando al vincitore, appena ha saputo i risultati, l’ex presidente della casa di riposo ha abbracciato amici, colleghi di lista e cittadini in piazza del Capitaniato, mentre i suoi improvvisavano un banchetto per festeggiare. Era raggiante Seghetto e ha voluto ringraziare i colognesi per la fiducia rinnovata, nonostante lui sia un «foresto», originario di Veronella. «Considero questa rielezione un premio alla serietà, alla schiettezza e alla correttezza dimostrate», ha detto. «Sono convinto che i miei concittadini abbiano voluto ricompensare le persone che hanno lavorato per il bene della comunità».

Degli avversari Seghetto ha preferito non parlare, lasciandosi sfuggire solo una severa riflessione: «Io ho cercato di parlare di fatti e situazioni reali, gli altri hanno impostato la loro campagna elettorale sull’attacco personale». Per quanto concerne le sue priorità, il neo rieletto le riassume in tre progetti: la concretizzazione del Piano di sviluppo rurale, che porterà itinerari storico-naturalistici, agriturismo e recupero di corti rurali nel territorio, lo spostamento della biblioteca nei nuovi spazi in via Cavour e la realizzazione della cittadella dello sport.

Sul fronte degli sconfitti, Trevisan dichiara che si sarebbe aspettata di più: 1.710 voti su 4.557 sono pochi per una lista che si proponeva di far trionfare per la prima volta la Lega Nord a Cologna. «Quello che ci interessava di più era portare una ventata di cambiamento, slegandoci dalle solite logiche di potere e clientelismo», ha affermato amareggiata la pediatra colognese. «Probabilmente non siamo riusciti a far passare il messaggio ai nostri concittadini, che hanno invece scelto la continuità di una lista che si è presentata con un bilancio fallimentare». La candidata nega che il miscuglio di anime diverse presenti nella sua compagine sia stato la causa della sconfitta. «È stata una bella esperienza, il nostro gruppo ha dimostrato unità e voglia di lavorare per obiettivi comuni». Gli elettori del Pd e dell’Idv non hanno apprezzato l’alleanza con Lega e Udc, tanto che nessun esponente del centrosinistra ha guadagnato preferenze sufficienti a sedere in consiglio comunale. Piergiorgio Boscagin punta il dito contro di loro: «Senza di noi il centrosinistra a Cologna non va da nessuna parte. Saremo gli unici dello schieramento di sinistra adessere presenti in Consiglio. Lo facciamo assumendoci l’onere di rappresentare anche chi ha scelto di percorrere strade diverse e incaute, visti i risultati».

In queste elezioni, che hanno visto la diminuzione del numero dei consiglieri, i giovani hanno riscosso successo. Per la lista di Seghetto, entrerà in consiglio Christian Rigon, 25enne laureando in ingegneria gestionale, mentre nella lista di Trevisan approda all’assemblea cittadina Roberto Tambara, 23 anni, imprenditore agricolo.

17 maggio 2011

cfo-rp – riproduzione riservata

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