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FVG. Tondo: “Riforma sanità regionale non è fatta per risparmiare”

Il governatore ha spiegato che “la sanità non subirà riduzioni, fatte a carico di altri comparti”, e che la sua riorganizzazione punta a “portare il modello sanitario Pordenonese anche ad Udine, Gorizia e Trieste”.

“La riforma del sistema della Salute in Friuli Venezia Giulia non viene fatta per risparmiare, anzi. Le risorse destinate al settore non hanno subito e non subiranno riduzioni, fatte a carico di altri comparti, ma il sistema può migliorare e bisogna fare i conti con il cambiamento e con l’etica della responsabilità che coinvolge ciascuno di noi”. Così il presidente della Regione, Renzo Tondo, nel corso dell’inaugurazione nell’Ospedale di San Vito al Tagliamento della nuova piastra endoscopica, ha parlato della riorganizzazione che punta a portare il modello sanitario Pordenonese anche a Udine, Gorizia e Trieste.
 
Tondo ha ribadito di puntare ad “un’azienda territoriale unica e tre aziende ospedaliere”, in un disegno in cui devono trovare attuazione tre principi: “dare soddisfazione ai reali bisogni dei cittadini, incrementare l’utilizzo delle tecnologie e attuare il riordino delle specialità”. “Siamo all’avanguardia in molti settori della salute – ha detto il presidente – e questa è una regione che continua, pur in momenti difficili, a garantire l’eccellenza sanitaria ai suoi cittadini e a chi viene da fuori”.
 
Per il governatore non sono presenti sul territorio, “troppi ospedali, perché viviamo di più e abbiamo più bisogno d’assistenza, per cui abbiamo bisogno di posti letto”, ma ci sono però “tanti ospedali che fanno troppe cose”. Meglio, quindi, a suo parere, un territorio capace di rispondere alle cronicità ovunque, ma anche di concentrare le proprie specialità raggiungendo l’eccellenza, come nel caso dell’ospedale di San Vito al Tagliamento, “secondo in Italia ed unico nel panorama dell’offerta sanitaria pubblica del Nord per essersi dotato, con la realizzazione della piastra endoscopica, di un ‘Centro’ per la presa in carico ed il trattamento multidisciplinare e multiprofessionale delle patologie disfunzionali del pavimento pelvico”, ha spiegato Tondo.
 
Una patologia che solo in Friuli Venezia Giulia riguarda 12 mila persone di cui 8 mila donne, è stato detto nel corso dell’inaugurazione. Realizzata, come sottolineato dal governatore, “in un anno di cantiere” la nuova endoscopia del presidio di San Vito al Tagliamento è destinata alla chirurgia ambulatoriale e all’endoscopia digestiva, è costata poco più di un milione di euro, ha una superficie di circa 400 mq e contribuisce in maniera decisiva alla qualificazione del presidio.
 
In posizione centrale sono collocate due sale diagnostiche con da un lato 4 stanze per la preparazione dei pazienti e l’osservazione post-procedura e due locali dedicati uno agli infermieri e l’altro alla refertazione. Sul lato opposto sono stati ricavati 5 ambulatori ed i pazienti esterni hanno a disposizione sala d’attesa e accettazione

quotidianosanita.it – 16 marzo 2012

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