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Grecia. Pronte caserme come prigioni per i debitori dello Stato

La nuova idea del governo di Samaras: «Carceri più umane per gli insolventi». Per cinquemila euro si rischia un anno

Cinquemila euro di debiti con lo Stato? Il rischio è la reclusione fino a un anno. Il nuovo piano del governo greco punta a recuperare fondi e rinchiudere gli evasori in caserme trasformate ad hoc con «condizioni più umane». Ad annunciarlo il vice ministro alla Giustizia Kostas Karagkounis durante un’audizione in Parlamento. L’idea è appunto trasformare un sito per rinchiudere gli insolventi. Si parla di un campo di addestramento militare nella provincia di Attica.

IN CARCERE – La legge, entrata in vigore a febbraio, parla chiaro: se entro quattro mesi chi ha debiti superiori a cinquemila euro non ripaga, rischia il carcere fino a un anno. Per diecimila euro almeno sei mesi e così via. Il cittadino può anche pensare di rateizzare, ma se salta un pagamento, ecco che può finire nel campo. Certo, separati da chi ha commesso crimini più efferati, ma pur sempre in una sorta di prigione. Cambiare la destinazione d’uso di un campo è stato necessario, si legge nelle dichiarazioni, a causa del sovraffollamento nelle carceri. E per trattare «meglio» i debitori.

PARLAMENTO -Insomma il governo Samaras cerca di recuperare fondi e combattere l’evasione fiscale con ogni mezzo. Qualcuno crede che sia più che altro una provocazione e una maniera per spaventare i cittadini, spingendoli a pagare. Ma settimana scorsa Karagkounis ha confermato che il progetto andrà avanti.

Corriere.it – 23 aprile 2013

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