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I consumatori: per i conti correnti si pagano 300 euro l’anno

Il costo dei conti correnti in Italia è ancora troppo alto con una media annua che, nel 2012, si è attestata sui 300 euro.

E’ quanto risulta da un’indagine di Adusbef e Federconsumatori che hanno preso in esame dati delle 10 maggiori banche italiane ( Unicredit , Intesa San Paolo, Bnl, Mps, Banca Popolare , Carige, Popolare di Milano, Banca Sella, Popolare di Vicenza, Credem ), esaminando, tassi, costi, spese e condizioni con l’Isc, l’Indicatore sintetico di costo. Cifre, dicono le associazioni dei consumatori decisamente maggiori a quelle indicati da Bankitalia, secondo cui i costi dei conti correnti sarebbero in calo. Bankitalia : «analisi su dati presunti, in realtà i costi si riducono» La differenza tra i costi di conto corrente rilevati dai consumatori e da Bankitalia è dovuta a «un forte problema di metodologia». Lo spiegano fonti di Via Nazionale, precisando che l’indagine di Bankitalia si basa sui costi effettivi rilevati sugli estratti conto 2012 di un campione significativo di c/c e sportelli, tenendo anche conto di varie tipologie di banche, aree geografiche e altre variabili socio-demografiche. Quindi l’indagine di Bankitalia «si fonda sull’operatività realmente sostenuta e non su dati presunti». Tra i dati presunti ci possono essere quelli evidenziati sui fogli informativi. Infatti, spiegano le fonti di Bankitalia, l’Isc pubblicato dalle banche sui fogli informativi e quindi su Patti Chiari e altre fonti pubbliche tiene conto di profili di operatività presunta pre-definiti nella normativa e non considera agevolazioni o clausole particolari che possono far discostare il costo effettivo verso il basso o l’alto. I dati Bankitalia, concludono le fonti di Via Nazionale, mettono in evidenza una tendenza a una riduzione dei costi. I consumatori: costo medio Isc a 320 euro Secondo quanto risulta dall’indagine Adsubef e Federconsumatori il monitoraggio sulle 10 principali banche, attesta che il costo medio di gestione di un conto corrente con «profilo a bassa operatività», varia dai 238,35 euro della Bnl ai 337,18 di Unicredit; dai 273,20 di Intesa San Paolo,ai 438,70 della Banca Popolare di Vicenza, con una media ponderata Isc pari a 320,5 euro. I costi per una bolletta In base all’indagine, pagare una bolletta costa fino a 4 euro (Bnl, per un bonifico 5 euro (Popolare Vicenza), saldare la rata Imu arriva a costare 10 euro (Mps), saldare una rata di fitto 5 euro (Unicredit), sconfinare sul conto costa il 20% al Banco Popolare ; gli interessi sulle somme depositate sono pari allo 0,010 Bnl, Unicredit, Intesa San Paolo; Popolare di Vicenza, l’istruttoria veloce costa 50 euro alla Carige ed Unicredit; 40 euro alla Popolare di Milano, 30 euro al Banco Popolare. Prelievi Bancomat da sportello di altra banca In media è applicato un costo di 2 euro. La spesa massima è imposta da Banca Popolare di Vicenza con 2,20 euro; la minima da Banca Sella con 1,81 euro. Unicredit non impone spese se non ha agenzie nel comune dove si effettua il prelievo. Bonifici Per i bonifici Italia con addebito in conto, il costo medio per trasferimenti presso altra banca, si aggira attorno ai 4,60 euro. La più costosa risulta essere Unicredit con 5,25 euro per bonifici, seguita da Banca Popolare di Milano e da Banca Polare di Vicenza (con 5 euro. La più economica risulta essere Banca Sella con 3,50 euro. Per bonifici presso stessa banca la più economica risulta essere il Credem con 2,37 euro.

il sole 24 ore – 30 giugno 2013

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