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I diritti degli animali nella recente riforma costituzionale al centro di un convegno al Consiglio di Stato. Frattini: bisogna modificare rapidamente il codice penale

“I diritti degli animali nella recente riforma costituzionale”. È il titolo del convegno svoltosi oggi, mercoledì 8 giugno, nella Sala Pompeo di Palazzo Spada a Roma, sede del Consiglio di Stato.

Nel corso dell’evento politici, giuristi, esperti ed esponenti delle principali associazioni ambientalisti si sono confrontati sulla recente storica riforma che ha introdotto la tutela degli animali e dell’ambiente in Costituzione, attuata attraverso le modifiche legislative degli articoli 9 e 41 della Carta.

Il convegno, si è aperto con i saluti del presidente del Consiglio di Stato Franco Frattini che ha subito rimarcato la portata della riforma: «Il riconoscimento dei diritti degli animali in Costituzione è una svolta rivoluzionaria: è la prima volta nella storia della Carta che si modifica uno dei primi 12 articoli, che sono chiamati principi fondamentali, e che mai erano stati toccati. Su questo tema per la prima volta si è toccato uno di questi: l’articolo 9. Questo dà in sé il senso dell’importanza di questa riforma».

Tuttavia il bilancio di Frattini rispetto alla tutela degli animali da parte dello Stato non è esclusivamente positivo: «Servono leggi che modificano quelle in vigore che prevedono conseguenze quasi ridicole: avere queste norme penali sul maltrattamento degli animali è come non averle. Adesso bisogna modificare rapidamente il codice penale, per dare attuazione a queste norme, perché senza attuazione una norma costituzionale resta una bandiera».

È seguita l’introduzione del presidente aggiunto onorario del Consiglio di Stato Sergio Santoro. Sono intervenuti la deputata e presidente della Lega Italiana Difesa animali e ambiente, Michela Vittoria Brambilla; il presidente di sezione del Consiglio di Stato Gianpiero Paolo Cirillo; la presidente del gruppo Misto del Senato Loredana De Petris.

Ha partecipato ai lavori anche l’etologo e filosofo Roberto Marchesini. Il fondatore dell’approccio cognitivo-zooantropologico a Kodami ha più volte spiegato il valore della relazione con gli animali e di come questa vada ben oltre il recinto dell’affettività. Gli animali sono portatori di individualità e soggettività e come tali vanno riconosciuti loro i diritti: temi cari a Marchesini che oggi sono stati oggetto della discussione al Consiglio di Stato.

Alla discussione sono intervenuti anche il presidente della Fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio; il professore dell’Università di Roma “La Sapienza” Pier Luigi Petrillo; e la professoressa dell’Università di Bologna, Margherita Pittalis. L’evento sarà moderato dal conduttore televisivo Massimiliano Ossini.

«Oggi i diritti degli animali sono anche un modo per valorizzare la lotto contro il crimine che contro gli animali fa business – ha concluso Frattini – La lotta in difesa dei diritti degli animali è una lotta per difendere la civiltà del nostro Paese. Una legge che tutela gli animali nel loro interesse»

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