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Indennità di esclusività. Toscana: «Non rientra nel blocco degli stipendi. No a disparità»

1amedici_contrattoL’assessore alla Salute della Toscana, Daniela Scaramuccia, ha scritto al collega del Veneto Luca Coletto, in qualità di coordinatore della Commissione Salute delle Regioni, per sottoporgli una serie di quesiti in merito alle modalità con le quali applicare le norme sul blocco triennale degli stipendi, previste dalla manovra economica del luglio scorso, all’indennità di esclusività di rapporto per gli operatori del Ssn. Le perplessità sollevate da Scaramuccia riguardano in particolare quanto scritto in un documento delle Regioni del 10 febbraio scorso, dove si specificava che di norma l’indennità di esclusività rientra nel tetto stipendiale ed è quindi soggetta al blocco a parte casi specifici.

E cioè il caso dell’indennità di esclusività “conseguita per effetto dell’attribuzione di incarico di struttura complessa o di incarichi/funzioni diverse al maturare di superiori fasce di anzianità”.

Per Scaramuccia tale indicazione appare ambigua sotto diversi punti di vista e potrebbe “indurre le Aziende e gli Enti del Ssn ad escludere dal limite individuale solo l’indennità di esclusività correlata all’incarico di struttura complessa”.

Al contrario, secondo l’assessore toscano, l’indennità di esclusività dovrebbe essere sempre esclusa dal calcolo del tetto stipendiale considerandone “le peculiarità e la non corrispondenza in alcune delle voci retributive previste per la generalità dei dipendi delle amministrazioni pubbliche”.

Da qui la richiesta di promuovere un incontro ad hoc nell’ambito della Commissione Salute delle Regioni ove affrontare la questione anche per evitare, scrive la Scaramuccia, che l’attuazione della manovra economica “finisca per trasformarsi in un incentivo, sia pure indiretto, ad abbandonare il rapporto di lavoro esclusivo”.

Quotidianosanita.it – 23 maggio 2011

Lettera della Toscana alla Commissione Salute: «Rivalutazione dell’esclusiva uguale per tutti»

Nel quadro dell’applicazione regionale dell’interpretazione che i governatori hanno dato al Dl 78/2010 le Regioni procedono in ordine sparso.

Su questa materia l’assessore alla sanità toscano, Daniela Scaramuccia che in questi giorni ha diramato le istruzioni per applicare l’interpretazione, ha scritto al coordinatore degli assessori, il veneto Luca Coletto, perchè sia messo all’ordine del giorno della Commissione Salute uno degli argomenti “spiegati” nell’interpretazione regionale che secondo Scaramuccia rischia di creare disparità all’interno della categoria medica. La lettera dell’assessore è resa nota sul sito dell’Anaao Assomed.

Si tratta del meccanismo per cui l’indennità di esclusiva sarebbe “congelata” se legata agli automatismi dei passaggi di fascia a cinque e quindici anni, mentre sarebbe rivalutata se si tratta di un passaggio di funzioni.

Il decreto infatti ha bloccato la rivalutazione degli automatismi e non delle “promozioni” e in questo senso, secondo l’assessore toscano, sarebbero favoriti ad esempio i neo-primari (la promozione è passaggio di funzione con conseguente scatto possibile dell’indenità), mentre sarebbero penalizzati i passaggi dalle fasce 0-5 anni e 5-15 anni che non avrebbero diritto alla rivalutazione in quanto, appunto, automatismi.

Questo, secondo Scaramuccia, potrebbe portare oltre che a una sperequazione all’interno dell’area dei medici dipendenti, anche a favorire un eventuale opzione per l’extramoenia da parte delle categorie penalizzate.

In questo senso secondo Scaramuccia – secondo cui una eventuale estensione a tutte le situazioni della rivalutazione dell’indennità di esclusiva non comporterebbe oneri aggiuntivi per il Ssn in quanto “spesa consolidata nei bilanci regionali” – sarebbe opportuno «affrontare la questione sopra esposta nell’ambito della Commissione Salute, dove potranno anche essere messe a confronto le situazioni in essere nelle diverse realtà regionali, con l’obiettivo di pervenire ad una posizione condivisa su una problematica che mi sembra di particolare rilievo, sia per il servizio pubblico che per gli operatori».

ilsole24ore.com – 23 maggio 2011

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