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L’EFSA conferma la presenza di nuovi rischi per le api dovuti a pesticidi neonicotinoidi

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha pubblicato le nuove valutazioni del rischio relative a tre pesticidi neonicotinoidi – clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam – i quali sono attualmente soggetti a restrizioni nell’UE perché rappresentano una minaccia per le api. Infatti, la maggior parte dei metodi in cui i pesticidi vengono utilizzati costituisce un rischio per le api selvatiche e quelle mellifere.

L’Unità “Pesticidi” dell’EFSA, per il nuovo studio, ha effettuato una ricerca approfondita sulle api selvatiche (bombi Bombus Latreille e api solitarie, Osmia, Osmia cornuta, Osmia bicornisMegachile willughbiella, Anthidium manicatumChalicodoma muraria, M. centuncularis) e le api mellifere (Apis mellifera), per raccogliere tutte le evidenze pubblicate dopo le valutazioni precedenti del 2012.

L’esposizione delle api ai pesticidi è stata valutata attraverso tre vie:

 

  1. residui nel polline e nettare di api;
  2. deriva della polvere durante la semina/applicazione dei semi trattati;
  3. consumo di acqua.

 

Inoltre, il team di ricerca ha utilizzato le linee guida specificamente sviluppate dall’EFSA per la valutazione del rischio da pesticidi per le api.

Dalle conclusioni molto dettagliate si evince che “nelle conclusioni c’è variabilità dovuta a fattori come le specie di api, l’uso previsto del pesticida e la via di esposizione. Sono stati individuati alcuni rischi bassi, ma nel complesso è confermato il rischio per i tre tipi di api oggetto delle nostre valutazioni“.

Nel sistema legislativo UE, l’EFSA funge da organismo scientifico di valutazione del rischio e non assume decisioni circa l’autorizzazione di prodotti regolamentati, compresi i pesticidi. Le decisioni competono alla Commissione europea e alle autorità degli Stati membri in quanto gestori del rischio e legislatori.

Infatti, all’inizio di maggio, l’Italia, insieme ad altri 15 paesi UE (Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Austria, Svezia, Grecia, Portogallo, Irlanda, Slovenia, Estonia, Cipro, Lussemburgo, Malta, che rappresentano il 76,1% della popolazione UE, ha votato a disposizione del divieto dei pesticidi oggetto di studio in seno al comitato di esperti agricoli nazionali riuniti a Bruxelles (Comitato fitosanitario dell’UE). Nello specifico, il provvedimento vieta l’utilizzo dei tre agrofarmaci neonicotinoidi all’aperto in quanto responsabili dell’aumento del tasso di mortalità degli insetti impollinatori; l’utilizzo sarà consentito solamente in serra. Il divieto entrerà in vigore alla fine dell’anno.

Approfondimenti in materia sono disponibili nei seguenti siti internet:

 fonte IZS – 22 maggio 2018

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