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Sottoprodotti. Letame di pollame: ecco le nuove prescrizioni per l’uso come combustibile. In Gazzetta il regolamento Ue

pollame-320x234di Eleonora Santucci. Per garantire l’uso del letame di pollame come combustibile negli impianti di combustione, l’Ue stabilisce ulteriori prescrizioni in materia di tutela della salute e dell’ambiente. Con il regolamento 592 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea del 4 giugno, l’Ue modifica quello del 2011 per quanto riguarda l’uso di sottoprodotti di origine animale e di prodotti derivati come combustibile negli impianti di combustione. Nello specifico, il nuovo regolamento aggiunge due diversi allegati: uno sulle prescrizioni generali per l’uso di sottoprodotti di origine animale e di prodotti derivati come combustibile, e l’altro sui tipi di impianti e di combustibili che possono essere utilizzati per la combustione e relative prescrizioni specifiche. Una serie di disposizioni che, comunque, potranno essere riviste dalla Commissione alla luce del progresso tecnico.

Ossia nel momento in cui ottenga prove che permettano di concludere che è possibile utilizzare il letame di altre specie come combustibile garantendo un livello equivalente di tutela della salute e dell’ambiente. In questa fase, invece, la Commissione dispone unicamente di prove esaustive indicanti che è stata sviluppata una tecnologia per utilizzare il letame di pollame come combustibile nelle aziende senza effetti negativi per l’ambiente o per la salute umana.

Comunque una serie di disposizioni e prescrizioni armonizzate che affrontando, in modo olistico, il controllo dei rischi per la salute umana, degli animali e dell’ambiente potrebbe agevolare lo sviluppo di tecnologie destinate agli impianti di combustione che utilizzano in azienda letame di pollame come fonte sostenibile di combustibile.

Il letame di pollame è prodotto come parte integrante della riproduzione e dell’allevamento di pollame nelle aziende agricole. Può essere utilizzato “in loco” come combustibile senza essere sottoposto a trattamento preliminare, ma solo a determinate condizione. Infatti, devono essere  soddisfatte le prescrizioni per la tutela della salute e dell’ambiente e l’utilizzo specifico non deve comportare impatti negativi sull’ambiente o sulla salute umana.

Dunque gli impianti di combustione che utilizzano letame di pollame sono tenuti ad adottare le misure d’igiene necessarie per prevenire la diffusione di eventuali agenti patogeni. Tali misure devono comprendere anche il trattamento delle acque reflue provenienti dal luogo di immagazzinaggio.

I residui della combustione del letame di pollame –  in modo particolare le ceneri – sono una fonte importante anche di minerali. Tanto che possono essere raccolti per la produzione di fertilizzanti. A tale proposito la Commissione sta attualmente elaborando una legislazione dell’Unione. Proprio perché è opportuno prevedere la possibilità di utilizzare i residui della combustione anziché eliminarli come rifiuti.

Greenreport – 10 giugno 2014 

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