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L’oco Ugo condotto da «Ceri» vince la sfida di Castelvero

Da record olimpionico il tempo dell’Oco Ugo di contrada Casoni nella «Passeggiata con l´oco» che si è svolta domenica: 6 minuti esatti per percorrere il circuito ad anello di 700 metri previsto per la gara.

Una vittoria fantastica, accompagnata da un tifo da stadio, anche perché per la prima volta nella storia di questa singolare sfida è stata una donna a eclissare tutti i concorrenti: Cerina Zandonà, Ceri per gli amici, 44 anni e tanta agilità da portare a casa con Oco Ugo il miglior tempo di sempre, con un distacco di oltre un minuto da G.N.Oca, il pennuto di contrada Pini, che ha tagliato il traguardo con 7 minuti e 15 secondi, seguito al terzo posto sul podio da Polenton dei Giacomi, con 7 minuti e 22 secondi.
Il record precedente risale al 2008, con i 6 minuti e 3 secondi di Barney della contrada Zandona,i condotto dal fantino Nicola Battisti di Tregnago.
Incontrastato l´arrivo nella piazzetta del campione, che senza sbandamenti si è diretto fiero verso il traguardo, fra l´esultanza generale e quella particolare di Ceri, la fantina che appena passata la linea del traguardo si è sciolta in una capriola, abbandonandosi poi lunga distesa a terra accanto alla tinozza dove già sguazzava Ugo.
«Non ce la facevo più, è una faticaccia incredibile per la posizione piegata che bisogna tenere nel correre incitando l´oco e per giunta con un finale tutto in salita. É la quarta volta che ci provo a gareggiare e sono strafelice. Ma penso che non lo farò più».
Da 20 giorni Ceri allenava il suo oco tutte le sere e meglio di così non poteva andare.
Altrettanto spettacolare lo schieramento alla partenza: alcuni dei 16 ochi in gara erano davvero incontenibili e un paio sono anche riusciti a divincolarsi dalle braccia dei fantini. Ma al via dato dallo starter di casa, il consigliere regionale Stefano Valdegamberi succeduto a Giovanni Rana che ha inviato i suoi saluti a Castelvero, lo svolazzo dei candidi pennuti è stato avvolgente e chiassoso.
Impossibile per i primi cento metri svicolare: due ali di folla tenute a stento dalle transenne impedivano qualsiasi tentativo di bigiare la passeggiata.
La simpatia di questi pennuti continua ad attrarre nuovi curiosi e il pubblico di anno in anno è sempre più numeroso. Se un centro così piccolo com´è Castelvero, arroccato sopra un colle, domenica non è collassato per il traffico, è solo grazie a un´efficace collaborazione tra organizzatori, polizia locale e i gruppi di protezione civile di Vestenanova e San Giovanni Ilarione.
Tutti operativi domenica i circa 300 abitanti della piccola frazione di Vestenanova, con l´unica eccezione per gli ultranovantenni e gli under tre. E in gran parte premiati per i bei carri allegorici a tema «Piatti tipici» che hanno sfilato nella piazzetta prima della gara. Primo premio al carro di contrada Villa con «Polenta e bogoni»; secondo a contrada Tezza con la «Porchetta»; terzo a Pistoli con la «Torta nuziale». Premi sono andati anche per gli allestimenti all´ingresso delle contrade: imbattibile Vanzi, con i bellissimi paperi cartoon nel prato sulla curva; al secondo posto contrada Villa; terza si è piazzata Casoni.
Il Giornale di Vicenza 14 agosto 2012

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