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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Notizie»Maltrattamenti animali, il Senato approva con modifiche 4 mozioni su ricerca, randagismo, circhi, alimentare. I testi
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    Maltrattamenti animali, il Senato approva con modifiche 4 mozioni su ricerca, randagismo, circhi, alimentare. I testi

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche6 Maggio 2015Nessun commento6 Minuti di lettura
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    animali maltratAl termine dell’esame di mozioni sulla promozione della cultura contro i maltrattamenti degli animali, l’Assemblea del Senato ha approvato, in testi modificati, quattro mozioni, due di M5S e due del PD. Approvati anche tre ordini del giorno di Ncd, M5s e Sel. Il Sottosegretario per la salute Vito De Filippo ha accolto l’ordine del giorno G3, a prima firma della sen. De Petris (Sel), che impegna il Governo a rafforzare la task force veterinaria per la lotta al randagismo e ai maltrattamenti degli animali, e l’ordine del giorno G1 (testo 3), a prima firma del sen. Giovanardi (Ncd-Udc), che impegna il Governo a dare attuazione agli impegni assunti a livello internazionale in materia di tutela del benessere animale; a diffondere nelle scuole conoscenze fondate sul tema; a spiegare che il miglioramento del benessere animale è conseguenza del riconoscimento dei diritti costituzionali per le persone, tra cui la libertà di ricerca, allevamento, allestimento di spettacoli. Il dibattito in Senato

    Il Sottosegretario De Filippo ha accolto, con una modifica, l’ordine del giorno G2, a prima firma della sen. Fattori (M5S), che impegna a rafforzare il nucleo investigativo per i reati in danno degli animali del Corpo forestale dello Stato. Richiamando il decreto legislativo n. 26 del 2014, che ha recepito la direttiva europea sulla sperimentazione animale, il rappresentante del Governo ha poi chiesto riformulazioni e soppressioni sulle mozioni n. 239, della sen. Taverna (M5S), che riguarda la diffusione di metodologie alternative alla sperimentazione animale; n. 258 della sen. Amati (PD), che prevede numerosi impegni, tra cui il sostegno all’elaborazione di una legge quadro europea sul benessere animale, n. 267 della sen. Cirinnà (PD), che riguarda l’esportazione di animali vivi verso Paesi che non garantiscono la tutela del benessere animale, e n. 397 della sen. Fucksia (M5S) che riguarda, tra l’altro, la regolamentazione della professione veterinaria e la disincentivazione dell’uso di animali in spettacoli pubblici.

    Nelle dichiarazioni di voto hanno preso la parola i sen. Consiglio (LN), che ha denunciato il rischio di una deriva animalista; Romano (Aut), che ha fatto riferimento ad un antropocentrismo moderato sul tema della sperimentazione animale; Giovanardi (NCD-UDC), che ha lamentato l’ampiezza di argomenti delle mozioni. La sen. De Petris (SEL) ha criticato le modifiche sollecitate dal Governo e si è dichiarata contraria all’ordine del giorno G1, ritenendolo oscurantista. La sen. Fattori (M5S) ha definito irricevibile politicamente, scientificamente, eticamente l’ordine del giorno G1 e ha annunciato l’astensione sulla mozione n. 258, a causa del riferimento a Expo. Il sen. Mazzoni (FI-PdL) ha annunciato libertà di voto in ragione delle diverse sensibilità esistenti nel Gruppo sui temi della sperimentazione animale, della caccia e dell’allevamento. Il sen. Martini (PD) ha annunciato voto favorevole a tutti gli atti di indirizzo. (Quotidiano sanità)

    Tra accuse reciproche di “integralismo” e di “oscurantismo” è entrato nel vivo nell’Aula del Senato il dibattito sulle 4 mozioni di M5S, Sel e parte del Pd che puntano a promuovere la cultura contro il maltrattamento degli animali. Le mozioni approvate vanno dall’abbandono dell’uso di animali per i test scientifici all’introduzione del principio del benessere animale nella Carta di Milano. Le posizioni in campo di associazioni animaliste e ricercatori si possono leggere cliccando qui. Il governo ha dato parere complessivamente favorevole ai vari impegni contenuti nelle mozioni pur chiedendo di riformulare alcuni punti ”caldi” o di ritirarne altri come quello ”anti-caccia”.

    Quella a prima firma della senatrice Paola Taverna del M5s ha ricevuto 175 si’, 22 no, 25 astenuti. La seconda a prima firma della senatrice del Pd Silvana Amati è passata con 170 si’, 3 no, 53 astenuti. La terza mozione, della senatrice Monica Cirinnà del Pd, ha ricevuto 155 si’, 3 no, 54 astenuti. Infine quella della senatrice pentastellata Serenella Fucksia è passata con 179 si’, 9 no, 35 astenuti. Approvati anche due ordini del giorno, quello di Carlo Giovanardi (149 si’, 24 no, 54 astenuti) e a quello della senatrice di Sel Loredana De Petris (182 si’, 8 no, 31 astenuti).

    Le mozioni impegnano il governo a fare progressivamente a meno degli animali per i test scientifici, a nuove leggi per abolire i circhi che ne fanno uso ma anche per prevenire “abusi” nella filiera della produzione di prodotti commerciali, tipo i piumini (come nel caso della ‘spiumatura’ di animali vivi), o a inserire il principio del benessere animale nella Carta di Milano ad Expo. Il governo ha dato parere complessivamente favorevole ai vari impegni contenuti nelle mozioni pur chiedendo di riformulare alcuni punti “caldi” o di ritirarne altri come quello “anti-caccia”.

    Le prime scintille sono iniziate con la posizione della senatrice a vita Elena Cattaneo, schierata a favore della sperimentazione animale: “si rischia un peggioramento per la salute dei nostri figli e nipoti”. La senatrice si dice d’accordo sul benessere animale ma contraria all’equiparazione della “sperimentazione animale alla crudeltà”. Inoltre Cattaneo rileva come sia “grazie alla sperimentazione animale che sono state sconfitte malattie che uccidevano milioni di bambini e adulti”.

    Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore dell’Aifa, Luca Pani, per il quale i test alternativi non sono sicuri: “Chi sostiene questi argomenti alla fine sostiene il fatto che debbano essere sottoposti a sperimentazioni gli uomini”. Tra i punti principali delle mozioni si segnalano per esempio la richiesta di “promuovere iniziative” per “informare e diffondere le metodologie alternative alla sperimentazione animale” con l’obiettivo “di abbandonare progressivamente l’uso degli animali a fini scientifici fino alla completa sostituzione”.

    Si chiede poi di “assicurare autonomia di intervento all’unità operativa per la tutela degli animali e la lotta al randagismo del ministero della Salute, in diretta comunicazione con il direttore generale della sanità animale e dei farmaci veterinari e a promuovere la nomina di un responsabile”. Ma anche di “dare piena attuazione al riconoscimento degli animali come ‘esseri senzienti’” puntando ad “una legge quadro europea sul benessere animale”, oltre che all’istituzione di “un Garante per i diritti degli animali”, e di integrare il “tema del benessere animale” nella Carta di Milano”.

    Tra le altre cose si specifica di garantire la “diligenza” delle imprese italiane lungo tutta la filiera produttiva “promuovendo l’adeguamento della normativa nazionale” per “prevenire abusi come, per esempio, nel caso della spiumatura di volatili vivi”. Infine si parla anche di una nuova legislazione per “il superamento di circhi che utilizzano animali”. Per Michela Vittoria Brambilla, deputata FI e presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente cercare “metodi alternativi alla sperimentazione animale, è la strada maestra” ma “bisogna crederci, finanziarli, diffonderli”. (Ansa)  

    Mozione Amati (PD) e altri
    Mozione Taverna (M5S) e altri
    Mozione Cirinnà (PD) e altri
    Mozione Fucksia (M5S) e altri
    Ordine del Giorno Giovanardi (NCD-UCD) e altri
    Ordine del Giorno Fattori e altri (M5S)
    Ordine del Giorno De Petris (SEL) e altri

    6 maggio 2015 

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