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Missouri. Elefante attacca e uccide il suo guardiano. Lo zoo: non riusciamo a spiegarci l’accaduto

John Bradford lavorava con i pachidermi da 25 anni; l’esemplare che l’ha attaccato lo conosceva da 13. Aperta un’inchiesta

Solo la settimana scorsa il Dickerson Park Zoo di Springfield, nel Missouri, aveva accusato un duro colpo con la morte di Connie, la «matriarca» degli elefanti ospitati all’interno del giardino zoologico, che tutti conoscevano come Pinky. Ma un lutto ancor più grave è quello arrivato venerdì con la morte di uno dei guardiani dei pachidermi, John Bradford, di 62 anni, morto dopo essere stato attaccato proprio da uno degli elefanti che vivevano nello zoo e di cui si prendeva regolarmente cura: Patience. un esemplare femmina di 41 anni che viveva al Dickerson dal 1990. Insomma, i due si conoscevano da tempo e questo crea ulteriore angoscia nei colleghi di lavoro di Bradford che ancora non riescono a capacitarsi di quanto accaduto. Dopo la morte di Connie, sono quattro gli esemplari che vivono nel parco:due femmine e due maschi. Attraverso la pagina Facebook ufficiale – che ha come immagine di profilo due foto appaiate dell’elefantessa morta – i responsabili della struttura fanno sapere che non saranno presi provvedimenti estremi come la soppressione nei confronti di Patience

UNA VITA PER GLI ELEFANTI – «È un momento molto triste per noi – ha spiegato una portavoce dell’amministrazione comunale di Springfield, Cora Scott -. Non solo chi lavora allo zoo ma anche l’intera città oggi è profondamente colpita». Aveva una grande esperienza Bradford, che ha lavorato allo zoo per circa 30 anni e di questi ne ha passati ben 25 ad occuparsi dei grandi , di cui 25 passati proprio ad occuparsi dei grandi mammiferi. Tuttavia al momento dell’incidente , durante la distribuzione del cibo, non era solo perché proprio Patience in passato aveva dato segni di aggressività. «Gli elefanti erano la passione di John – ha raccontato l’amico ed ex collega Paul Price al quotidiano locale -. Aveva grande rispetto ma anche grande amore per loro e si preoccupava della conservazione della specie. Era consapevole dei rischi del suo lavoro e professionale al punto di avere sviluppato un programma di gestione degli elefanti di elevato livello».

APERTA UN’INCHIESTA – Per buona parte della giornata il sito internet del parco non è stato raggiungibile. I responsabili della struttura non sanno spiegarsi cosa sia accaduto a Patience e cosa l’abbia spinta ad attaccare la persona che più si prendeva cura di lei. Sull’intera vicenda è stata aperta un’inchiesta.

12 ottobre 2013 (modifica il 12 ottobre 2013)

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