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Napoli. Nuova invasione di blatte in città, ma un debito blocca gli interventi che sono stati sospesi

ROSSE, grandi e alate. Torna l’emergenza blatte nei quartieri. Spuntano da fogne e caditoie dal Mercato a Chiaia a Fuorigrotta. Infestate, in particolare, alcune strade, da via Martucci a vico Belledonnela, a piazza Amendola, l’area degli ospedali Loreto Mare e Vecchio Pellegrini, e Napoli est. In via Antonio Pitloo al Vomero c’è persino il “muro degli scarafaggi”, da cui si tengono alla larga i residenti.

Commercianti e cittadini combattono l’invasione con polvere insetticida: lunghe scie bianche tracciano i contorni di locali e condomini. «E’ indecente » s’infiammano i residenti. E potrebbe peggiorare.

Gli interventi di deblattizzazione programmati dal Comune sono infatti stati sospesi dal 2 al 9agosto «per la mancata revisione e il collaudo dei mezzi adibiti al trasporto del personale» del Servizio fognature. Gli operai devono assistere l’Asl nelle operazioni ma non ci sono mezzi utilizzabili. L’avviso inoltrato dal Servizio autoparco allarma i rappresentanti dei parlamentini. «E’ assurdo — protesta il vicepresidente della seconda municipalità Federico Arienzo — fermare la deblattizazione ad agosto. Lo stop manda all’aria l’intervento ai Quartieri spagnoli, lì la situazione è disastrosa. Il Comune si dia una mossa per rimettere in moto i mezzi». La manutenzione degli oltre 200 veicoli comunali è affidata a una ditta che ha bloccato le attività. Il motivo? Un debito di oltre 50 mila euro accumulato da Palazzo San Giacomo, stando ai tecnici. Circa 25 veicoli attendono di essere riparati solo nell’officina della società. Non va meglio nell’autoparco comunale di via Udalrigo Masoni: autocarri costati oltre 300 mila euro sono fermi per una spia rossa o un collaudo che non arriva. L’unico veicolo in regola è troppo grande per i vicoli.

Con le caditoie ostruite «gli interventi dell’Asl sono inutili — spiega il presidente della quarta municipalità Armando Coppola — Il servizio fognature deve ripartire ». E’ in scadenza anche la revisione di due mezzi per l’espurgo della municipalità di Chiaia. «Rischiamo — avverte il presidente Fabio Chiosi — il blocco del servizio. Abbiamo effettuato gli interventi programmati finora ma la presenza di liquami sotto via Chiaia richiede azioni più efficaci».

Repubblica – 7 luglio 2013 

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