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Neonicotinoidi: «Pressioni sull’Efsa dalle multinazionali»

La multinazionale del settore chimico Syngenta avrebbe esercitato pressioni sull’Authority europea per la sicurezza alimentare (Efsa) affinché venisse modificato il comunicato stampa relativo ai rischi per le api connessi all’utilizzo dei fitosanitari neonicotinoidi, tra cui il thiamethoxam, prodotto commercializzato proprio dalla Syngenta. Secondo alcune fonti, infatti, la multinazionale avrebbe chiesto all’Efsa di modificare la propria conclusione prima che fosse pubblicata sul sito web dell’Authority il mese scorso.

Un portavoce Syngenta si è detto preoccupato delle conclusioni presentate nella dichiarazione dell’Efsa non ritenendole coerenti con la relazione del thiamethoxam. Inoltre, nell’offrire un parere su ciò che è rischio accettabile, l’Authority avrebbe oltrepassato il proprio mandato. La questione chiave per la Syngenta sarebbe che Efsa è un valutatore del rischio e non un gestore del rischio stesso, e quindi non dovrebbe fare affermazioni su cosa sia accettabile o meno.

L’Authority non parrebbe tuttavia intenzionata (come auspicabile) a cedere alle pressioni. Un portavoce dell’Efsa avrebbe confermato le pressioni esercitate da Syngenta per modificare il comunicato stampa sui neonicotinoidi, ma l’Authority avrebbe risposto che le dichiarazioni riflettono pienamente le conclusioni scientifiche.

Tuttavia, la multinazionale insiste e sottolinea come la versione inglese del comunicato stampa che parla di rischio accettabile sia molto diversa dalla corrispondente versione in lingua francese. Quest’ultima, sarebbe maggiormente incentrata su un approccio prodotto per prodotto e coltura per coltura, mentre la versione inglese raggrupperebbe tutti insieme, generando confusione. Nel comunicato in lingua inglese si legge che, per quanto riguarda l’esposizione al polline e nettare “ll solo utilizzo su colture non attraenti per le api viene considerato accettabile”. Nella versione francese invece si legge che: “rischi acuti sono stati identificati per l’uso di clothianidin e imidacloprid su alcune colture che attirano le api. La valutazione del thiamethoxam non ha potuto essere conclusa a causa della insufficienza dei dati.” La versione inglese non fa riferimento alla valutazione incompiuta del thiamethoxam mentre quella francese non si pronuncia sull’ accettabilità del rischio. E ad essere contestata da Syngenta sarebbe proprio la versione inglese.Efsa ha dichiarato che questa discrepanza sarebbe dovuta ad un errore di traduzione dall’inglese al francese e di aver immediatamente provveduto ad apportare le correzioni al testo, precisando però che i contenuti presenti nelle versioni in lingua inglese (cioè quella contestata da Syngenta), tedesca e italiana del comunicato siano assolutamente corretti e in linea con le prove scientifiche.

sicurezzaalimentare.it – 21 marzo 2013

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