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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Notizie»Nuovi Lea in Gazzetta, subito in vigore. Dopo 15 anni cambia la mappa di cure e costi. Il testo e tutte le novità per la veterinaria
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    Nuovi Lea in Gazzetta, subito in vigore. Dopo 15 anni cambia la mappa di cure e costi. Il testo e tutte le novità per la veterinaria

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati19 Marzo 2017Nessun commento7 Minuti di lettura
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    Ben 15 anni dopo l’ultimo aggiornamento (che risale al 2001) i Lea, i livelli essenziali di assistenza sanitaria che devono essere garantiti a tutti i cittadini, cambiano volto. Allargando e in gran parte migliorando e qualificando l’offerta di servizi pubblici gratuiti o dietro pagamento di un ticket. Una scommessa anche finanziaria di tutto rispetto, quella dei nuovi Lea. Che possono contare su una dote, fissata dalla legge di Stabilità del 2016, di 800 milioni l’anno espressamente vincolata all’interno del Fondo sanitario nazionale. Ai quali però si aggiungono anche le risorse stanziate per il nuovo Piano nazionale dei vaccini, parte integrante dei Lea, ai quali la manovra 2017 ha destinato 100 mln per quest’anno e poi ancora 127 e 186 mln rispettivamente per il 2018 e per il 2019: fondi per oltre 400 milioni in tre anni. L’attesissima riforma dei Lea è approdata ieri sulla Gazzetta Ufficiale: è il Dpcm del 12 gennaio, giorno della firma del presidente del Consiglio, pubblicato in un mega supplemento, il n. 75 del 18 marzo. Entrerà subito in vigore.

    Ma ci saranno ancora alcune tappe da rispettare per una compiuta applicazione dei Lea, chissà quanto uniforme, totale e tempestiva in tutte le Regioni: il Governo assicura che la vigilanza sarà massima. Mentre la promessa scritta per legge è che non si dovrà più attendere altri 15 anni per rivedere l’elenco delle prestazioni sanitarie in tutto o in parte sotto l’ombrello del Ssn: l’aggiornamento d’ora in poi dovrà infatti avvenire ogni anno. Anche su questo aspetto – compatibilità finanziarie permettendo – non mancherà il pressing da parte di tutte le categorie interessate, a partire dagli assistiti.

    Il provvedimento interviene su quattro fronti: 1. definisce attività, servizi e prestazioni garantite ai cittadini dal Ssn; 2. descrive con maggiore dettaglio e precisione prestazioni e attvità oggi già incluse nei Lea; 3. ridefinisce e aggiorna gli elenchi delle malattie rare e delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione; 4. innova i nomenclatori della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica.

    Intanto con i nuovi Lea ai nastri di partenza si ampliano gratuitamente le garanzie per la maternità, dall’eterologa (Pma) agli screening. Vengono inserite 110 nuove malattie rare con esenzione dai ticket e viene rivisto l’elenco delle patologie croniche con l’ingresso di sei nuove patologie esenti, dalla broncopneumopatia ostruttiva alla sindrome da talidomide fino all’endometriosi acuta e grave. Ci sarà la tutela dell’autismo, della celiachia, della sindrome di Down.

    C’è poi un’offerta decisamente più ampia di coperture vaccinali, dall’anti pneumococco all’antimeningococco alla varicella fino all’estensione del vaccino per il papillomavirus anche agli adoloscenti di sesso maschile. Si allarga poi significativamente lo spettro di screening alla nascita, dalla sordità alla cataratta congenita alle patologie metaboliche ed ereditarie. E si fa largo a protesi e ausili hi-tech per i disabili gravi, dai comunicatori oculari alle tastiere adattate per le persone con gravissime disabilità, fino alle carrozzine ma anche carrozzine più moderne o ai comandi a riconoscimento vocale. Sperando naturalmente che i fondi bastino per tutti coloro che ne hanno diritto. Senza dimenticare però anche le prestazioni sanitarie a sempre più elevato contenuto tecnologico, come l’adroterapia contro il cancro.

    Una rivoluzione, un deciso salto di qualità per l’assistenza sanitaria pubblica. Con tutte le cautele del caso, non ultima la tempistica effettiva di applicazione. Se i nuovi “Livelli” entrano infatti in vigore ufficialmente oggi, 19 marzo, non tutte le prestazioni e le novità saranno immediatamente fruibili dai cittadini. Anzi.

    Intanto, lo stesso Dpcm prevede che l’elenco che include 110 malattie rare in più sarà operativo sei mesi dopo la pubblicazione in Gazzetta. E più in generale, spetterà a una serie di accordi Stato-Regioni definire criteri uniformi per individuare limiti e modalità di erogazione di una serie di prestazioni demandate alle regioni e alle province autonome.

    Ancora: l’entrata in vigore delle novità per l’assistenza specialistica e protesica è subordinata all’operatività dei provvedimenti che fisseranno le tariffe massime per le relative prestazioni. Nel frattempo, un elenco transitorio normerà le nuove malattie croniche esenti, che richiedono prestazioni specialistiche incluse in quei nomenclatori, fino a quando non saranno pronte le liste aggiornate.

    Senza dimenticare che sono ancora in corso i lavori della Commissione nazionale per l’aggiornamento dei Lea, che entro il 28 febbraio avrebbe dovuto formulare una prima proposta di revisione da formalizzare entro il 15 marzo. Date al momento “bucate”: la Commissione, insediata ad ottobre scorso dalla ministra Lorenzin, è nell’impasse. Tra la coperta delle risorse destinate ai nuovi Lea (gli 800 milioni annui) giudicata troppo corta dalle Regioni e i diktat lanciati dalle commissioni parlamentari nei loro pareri sul provvedimento governativo.

     

    PREVENZIONE, SANITÀ PUBBLICA, SALUTE ANIMALE, IGIENE URBANA VETERINARIA, SICUREZZA ALIMENTARE

    Il livello della “Prevenzione collettiva e sanità pubblica” (Capo II dello schema di decreto) include le attività e le prestazioni volte a tutelare la salute e la sicurezza della comunità da rischi infettivi, ambientali, legati alle condizioni di lavoro, correlati agli stili di vita. Due le aree di stretta pertinenza veterinaria (cui si aggiunge  anche per alcune attività quella della Sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie infettive e parassitarie)

    AREA SALUTE ANIMALE E IGIENE URBANA VETERINARIA COMPRENDE LE SEGUENTI ATTIVITÀ:

    Sorveglianza sui concentramenti e spostamenti animali

    Riproduzione animale

    Sistema informativo per il controllo delle aziende zootecniche su anagrafe nazionale

    Controllo sul benessere degli animali da reddito

    Profilassi ai fini della eradicazione delle malattie infettive e diffusive degli animali

    Sorveglianza epidemiologica delle malattie infettive diffusive animali

    Predisposizione di sistemi di risposta ad emergenze epidemiche delle popolazioni animali

    Sorveglianza sull’impiego del farmaco per uso veterinario e prevenzione della farmacoresistenza

    Lotta al randagismo e controllo del benessere degli animali d’affezione

    Igiene urbana veterinaria  – Controllo delle popolazioni sinantrope Controllo episodi di morsicatura da animali e aggressioni da cani

    Sorveglianza sull’alimentazione animale e sulla produzione e distribuzione dei mangimi

    Prevenzione e controllo delle zoonosi -Controllo delle popolazioni selvatiche ai fini della tutela della salute umana e dell’equilibrio fra uomo, animale e ambiente

    Vigilanza e controllo sull’impiego di animali nella sperimentazione

    Soccorso degli animali a seguito di incidente stradale – Legge 281/91 art. 2 c.12 – Legge 120/2010 – Nuovo codice della strada art. 31

    AREA SICUREZZA ALIMENTARE –  TUTELA DELLA SALUTE DEI CONSUMATORI, CHE COMPRENDE LE SEGUENTI ATTIVITÀ:

    Registrazione/riconoscimento di stabilimenti del settore alimentare ai sensi della normativa vigente

    Sorveglianza sulle attività di macellazione e lavorazione della selvaggina

    Sorveglianza sugli stabilimenti registrati, compresa la produzione primaria e sugli stabilimenti riconosciuti

    Sorveglianza sulla presenza di residui di sostanze non autorizzate, farmaci, contaminanti e OGM negli alimenti, in conformità con il piano nazionale integrato dei controlli

    Controllo sul ciclo di vita dei prodotti fitosanitari e coadiuvanti dei fitosanitari, compreso il controllo dei residui

    Sorveglianza e controllo sulle attività connesse agli alimenti (Regolamento CE 882/04)

    Sorveglianza su laboratori che eseguono analisi per le imprese alimentari nell’ambito delle procedure di autocontrollo

    Sorveglianza sanitaria delle zone di produzione e o allevamento di molluschi bivalvi

    Sorveglianza su sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano

    Gestione stati di allerta alimenti destinati al consumo umano e alimenti per animali e gestione emergenze

    Controllo su materiali e oggetti destinati al contatto con alimenti

    Ispettorato micologico L. 352 del 23 Ago 1993

    Sorveglianza acque potabili

    Infezioni, intossicazioni e tossinfezioni alimentari

    Il testo in Gazzetta

    Prevenzione collettiva e sanità pubblica – allegato

    La scheda del Sivemp sui nuovi Lea di interesse veterinario

    Testo tratto da Sole 24 Ore  – 19 marzo 2017

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    SeguenteResponsabilità professionale e sicurezza delle cure. La legge pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Il testo e la sintesi delle nuove norme
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    Cristina Fortunati
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