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Nuovo ospedale Padova. Regionali, il Pd lancia la sfida. Il polo sanitario al centro della campagna: «Lo stallo una figuraccia leghista»

A distanza ormai di tre mesi dalle elezioni regionali, come prevedibile, torna d’attualità il tema del nuovo ospedale. E il Pd, per bocca dei consiglieri veneti Lucio Tiozzo, Claudio Sinigaglia e Piero Ruzzante, intervenuti ieri mattina a Palazzo Moroni, parte all’attacco.

«Se a maggio vincerà la nostra Alessandra Moretti, si tornerà a puntare decisi su Padova Ovest. E, a quel punto, il parere del sindaco Massimo Bitonci non conterebbe più così tanto».

Quindi, i tre hanno scandito: «La telenovela infinita del nuovo ospedale rappresenta il simbolo del fallimento di chi ha governato il Veneto nell’ultimo quinquennio, cioè il presidente leghista Luca Zaia. Proprio un anno fa, dopo che Regione, Azienda Ospedaliera, Università, Comune e Provincia avevano firmato un protocollo d’intesa per collocare l’opera nell’area di Padova Ovest, eravamo riusciti a far inserire nel bilancio triennale regionale un apposito finanziamento di complessivi 150 milioni di euro, 50 nel 2014, 50 nel 2015 e 50 nel 2016. Una prima tranche di denaro – hanno ricordato Tiozzo e compagni – che sarebbe abbondantemente bastata per espropriare e bonificare i terreni lungo corso Australia».

E, poi, cos’è successo?

«Zaia è stato praticamente costretto a cedere di fronte ai capricci del suo collega di partito Bitonci che, nei suoi primi quattro mesi da sindaco, ha cambiato idea quattro volte. Prima – hanno evidenziato i tre democratici – proponendo la ristrutturazione del vecchio ospedale, poi optando per la soluzione “nuovo su vecchio”, quindi tirando fuori la barzelletta di via Corrado (sopra gli impianti di AcegasAps e i campi del Cus, ndr ) e, infine, giocandosi la carta di San Lazzaro, dove, per inciso, si è già stabilito di realizzare la nuova stazione ferroviaria per l’Alta Velocità. E, intanto, l’Azienda Ospedaliera ha chiuso il bilancio 2013 con un deficit, di fatto strutturale, di oltre 25 milioni di euro. Senza contare i circa 164 di debiti verso i fornitori».

La replica del sindaco, chiuso nel suo ufficio a pochi metri dal luogo della conferenza stampa, è arrivata quasi in diretta.

«Altro che capricci. La verità è che il presidente Zaia non vedeva l’ora di abbandonare il progetto di corso Australia. Un progetto, tutti lo sanno, elaborato a tavolino dagli allora sindaco e governatore Flavio Zanonato e Giancarlo Galan. Ad esempio, per quale motivo è stata scelta l’area di Padova Ovest? – ha domandato, sorridendo, Bitonci – Fate una bella visura catastale, andate a vedere chi sono i padroni di quei terreni e rispondetevi da soli».

Beh, non è un segreto che circa la metà di quei 550mila metri quadrati sia di proprietà delle catene di supermercati «Famila» (famiglia Cestaro) e «Pam» (Bastianello), entrambe convinte ad acquistarli, tra il 2002 e il 2003, dall’allora sindaco (di Forza Italia) Giustina Destro con la promessa di costruire un grande centro commerciale.

Promessa, evidentemente, rimasta tale.

«Comunque – ha concluso Bitonci – vedrete che, sull’area di Padova Ovest, ci saranno a breve alcune belle sorprese. Mi dicono, infatti, che il giudizio della commissione tecnica regionale non sarà proprio così positivo come qualcuno credeva e sperava. Anzi, magari finirà in fondo alla classifica e sarà invece rivalutata la mia ultima proposta di San Lazzaro. Tra qualche settimana, sapremo».

Davide D’Attino – Il Corriere del Veneto – 14 febbraio 2015 

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