Via libera della Commissione europea al decreto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), dello Sviluppo economico e della Salute che rende obbligatoria l’indicazione dell’origine delle carni suine nei prodotti trasformati, come prosciutti e salumi. Sono trascorsi, infatti, i tre mesi dalla notifica del provvedimento, secondo l’articolo 45 del regolamento (UE) 1169/2011, senza che la Commissione abbia emesso un parere negativo.
Si attende ora la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.Il testo prevede che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le seguenti informazioni:

  • “Paese di nascita: (nome del Paese di nascita degli animali)”;
  • “Paese di allevamento: (nome del Paese di allevamento degli animali)”;
  • “Paese di macellazione: (nome del Paese in cui sono stati macellati gli animali).

Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso Paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: (nome del Paese)”.
La dicitura “100% italiano” è utilizzabile solo quando la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia.
Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’UE o extra UE, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: UE”, “Origine: extra UE”, “Origine: Ue e extra UE”.

La sperimentazione sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021.