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Padova. Azienda e Usl 6 al top per gestione e livelli delle cure. Pochi gli indicatori da registrare: tra questi i tempi di attesa, la percentuale dei parti cesarei e la copertura vaccinale

La sanità padovana gode di ottima salute: Azienda ospedaliera, Usl 6 Euganea e Istituto oncologico veneto (Iov) sono promossi dal sistema di valutazione dell’Istituto di management della Scuola Superiore Sant’Anna. Dal 2012 il laboratorio Mes valuta, sulla base di 300 indicatori, le performance delle aziende sanitarie utilizzando l’immagine del bersaglio. La maggior parte degli indici 2016 si posizionano nelle zone centrali, quelle verdi e gialle, e solo pochissimi obiettivi sono collocati nelle fasce più esterne, arancioni e rosse. L’obiettivo della valutazione è descrivere e confrontare le diverse performance del sistema sanitario italiano: lo stato di salute della popolazione, la capacità di perseguire le strategie regionali, la valutazione sanitaria, la valutazione dell’esperienza degli utenti e dei dipendenti e la valutazione della dinamica economico-finanziaria e dell’efficienza operativa. I risultati sono rappresentati da uno schema a bersaglio che illustra i punti di forza e di debolezza di ciascun ente.

Azienda ospedaliera. «L’Azienda ha messo a segno un’ottima performance, tutti gli indicatori dicono che curiamo bene i pazienti», dichiara Simona Bellometti, referente per il progetto bersaglio della Regione Veneto. «Ci sono solo alcune sbavature da interpretare, I tempi di attesa sono nella zona rossa, ma via Giustiniani è già al lavoro per migliorare questo aspetto. Allo stesso tempo è necessario tenere in considerazione l’alto indice di attrattività di pazienti intra-regione ed extra-regione: l’Azienda, infatti, fa da collettore di casi ad alta complessità». «I tempi di degenza sono lievemente più elevati rispetto alla media», chiarisce la dottoressa Bellometti, «si nota dai pallini sulla sinistra, che indicano il calcolo dei Drg in relazione alle giornate di ricovero. In compenso siamo al top per l’appropriatezza delle cure. Investendo di più sul territorio probabilmente il tasso di ospedalizzazione si andrà a normalizzare». In fascia verde i tempi di attesa del Pronto soccorso, più in particolare i codici verdi visitati entro un’ora e i codici gialli vistati entro mezz’ora.

Usl 6 Euganea. «Anche l’Usl Euganea mostra buoni risultati: un’azienda che gestisce una popolazione di un milione di abitanti», aggiunge Bellometti. «Restringendo il campo all’ex-Usl 16 non troviamo neanche un bollino in zona rossa. Si riscontra una certa dispersione sulla copertura vaccinale, ma è un problema diffuso a livello nazionale. Come nelle altre aziende c’è qualche sbavatura, tra l’arancio e il giallo, relativa ai tempi di attesa per intervento oncologico. Ottimo il governo della spesa farmaceutica e l’efficacia prescrittiva. L’appropriatezza nella qualità del processo di cura è verde. Anche qui le degenze sono sopra la media. Ben posizionati anche gli indicatori per la presa in carico dei pazienti cronici sul territorio e le cure palliative : i bollini in basso a destra sono tra il giallo e il verde».

lov. «Lo Iov rappresenta un’eccellenza per il Veneto», specifica, «il bersaglio è poco popolato, ci sono meno indicatori perché si tratta di un ospedale mono-specialistico. I tempi di attesa si posizionano fra il verde e il giallo: significa saper fornire a pazienti complessi risposte nei tempi adeguati. A metà del bersaglio, sulla destra, c’è la chirurgia della mammella: il bollino si trova sul verde scuro perché andiamo oltre l’eccellenza. Anche lo lov mostra attrattività intra e extra regionale. Un altro criterio di gradimento sono le dimissioni volontarie dei pazienti : praticamente non ce ne sono. Il costo medio dei Dgr è sul verde. Raggiungere un equilibrio sui costi-ricavi rappresenta un risultato molto importante per una struttura come lo lov».

Il Mattino di Padova – 22 giugno 2017

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