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Padrin e la sanità «Tosi accusa me per coprire suoi»

«Con Tosi ci conosciamo da 12 anni. Se pensa che possa aver condizionato tutti gli altri membri della commissione Sanità mi fa più bravo di quello che sono».

Presidente Padrin, Flavio Tosi l’ha accusata di essere l’uomo che ha cambiato il Piano socio sanitario uscito dalla Giunta per far avere più potere al Consiglio. Che dice?
«Con Tosi ci conosciamo da 12 anni. Se pensa che possa aver condizionato tutti gli altri membri della commissione Sanità mi fa più bravo di quello che sono. La commissione è un organo collegiale. E il presidente è uno come gli altri. Non vorrei che Tosi dicesse questo per dire altro».
Cioè?
«Che può essere più comodo dire che è stato Padrin per coprire gli altri componenti leghisti della commissione. Da parte nostra non ci sono stati atti di furbizia: il Piano ha avuto una votazione unanime in commissione. Se poi il suo partito ha cambiato opinione, non è colpa mia. Del resto, la voce dell’assessore sul Piano si è sentita solo quando il Piano è arrivato in Consiglio».
Che vuol dire?
«Che se l’assessore Coletto fosse venuto almeno una volta in commissione avrebbe potuto dire la sua e se ne sarebbe tenuto conto. La norma sulle schede ospedaliere e quella sulla nomina del direttore generale (quello che adesso si chiama Segretario regionale della Sanità, ndr) in commissione sono state votate anche dalla Lega».
Tosi contesta che sia stata tolto alla giunta il potere di nominare il direttore generale.
«Abbiamo ripristinato una cosa che funzionava così da sempre: era stato cambiato per un accordo tra partiti. Ma nel Piano si dice che l’indicazione sarà del presidente della Giunta, non è che il Consiglio può votare chi vuole».
Ora Tosi, forte della nota del ministero, dice che il Piano potrebbe essere impugnato per quelle due norme.
«Vedremo. Casomai porteremo le schede in Consiglio per legge».
È stata una sconfitta di Coletto e Tosi?
«Quello che dobbiamo avere davanti è l’interesse generale dei veneti: ora abbiamo un Piano socio-sanitario. A tutti capita di mandare giù dei bocconi amari. Questa volta è toccato a Tosi e Coletto. Giovedì scorso in Consiglio è toccato a me su Sappada. Per non fare il franco tiratore sono andato via».
Trova giusto che Tosi intervenga così sulla sanità?
«Lui è il segretario del maggior partito della coalizione ed esprime l’assessore alla Sanità: ha l’obiettivo del maggior consenso per il suo partito. Ma voglio chiarire che non ci sono stati atti di furbizia. Sono i suoi che poi hanno cambiato idea».

Corriere Veneto – 3 luglio 2012

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