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Peste suina africana. Pubblicato sul Bur il Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione nei suini di allevamento e nei cinghiali a vita libera

Con deliberazione n. 712 del 14 giugno, pubblicata sul Bur n. 73 del 21 giugno, la Giunta regionale ha approvato il Piano Regionale di Interventi Urgenti (PRIU) per il depopolamento della specie cinghiale allo stato selvatico, per salvaguardare la sanità animale e per tutelare il patrimonio suinicolo regionale e nazionale, ai sensi del Decreto Legge n. 9 del 17 febbraio 2022, come convertito con Legge n. 29 del 7 aprile 2022.

Deliberazione della Giunta Regionale DGR n. 712 del 14/06/2022 avente come oggetto: approvazione del Piano Regionale di Interventi Urgenti (PRIU) per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Peste Suina Africana (PSA) nei suini d’allevamento e nei cinghiali a vita libera. Gli allegati: Allegato AAllegato B e Allegato C

Il Piano è stato redatto, si legge in delibera, in coerenza con il Piano nazionale di sorveglianza ed eradicazione della PSA, presentato in Commissione Europea in data 30 giugno 2021, con il Manuale delle emergenze da Peste Suina Africana in popolazione di suini selvatici del 21 aprile 2021 e con il documento di gestione del cinghiale e Peste Suina Africana n. 9987-21/04/2021 DGSAF-MDS. Considerata comunque l’aggravarsi della situazione epidemiologica  a seguito dei recenti focolai che hanno interessato anche allevamenti di suini, nelle more della formalizzazione del definitivo parere di ISPRA cui è stato trasmesso, il provvedimento è stato approvato “al fine di disporre, a livello regionale, di idonei strumenti per affrontare l’epidemia”.

Nel dettaglio, il Piano Regionale di Interventi Urgenti (PRIU) si compone di tre documenti costituenti parte intengrante e sostanziale del provvedimento:

“Piano Regionale di Interventi Urgenti (PRIU) per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Peste Suina Africana (PSA) – 2022-2027. Obiettivi e azioni per i suini – cinghiali d’allevamento e per le popolazioni della specie cinghiale a vita libera” (Allegato A);

“Piano Regionale di Interventi Urgenti (PRIU) per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Peste Suina Africana (PSA) – 2022-2027. Analisi preliminare del rischio” (Allegato B);

“Piano Regionale di Interventi Urgenti (PRIU) per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Peste Suina Africana (PSA) 2022-2027. Soggetti autorizzati – Metodi di cattura e di abbattimento” (Allegato C).

Il documento di cui all'”Allegato A”,  concernente gli obiettivi e le azioni per i suini – cinghiali d’allevamento e per le popolazioni della specie cinghiale a vita libera, si articola in otto sezioni: la prima riporta un “Quadro conoscitivo essenziale” che aggiorna le conoscenze, sia rispetto agli animali allevati che possono subire la patologia, sia rispetto alla distribuzione e agli interventi di controllo già eseguiti sugli animali selvatici. Ciò è la base per determinare le aree di intervento e la priorità delle azioni da intraprendere.

Seguono gli “Obiettivi e azioni del piano”, in cui si esplicitano gli obiettivi generali e specifici e si dettagliano le azioni per raggiungerli, attraverso le “Tecniche di prelievo a scopo di controllo della specie allo stato selvatico” che costituisce un’ulteriore sezione.

Ai fini, inoltre, di rendere circostanziate sul territorio le azioni previste, è stata prodotta una cartografia tematica che individua su base amministrativa comunale le diverse zone omogenee del territorio del Veneto. La mappa e la suddivisione dei Comuni sono riportate nella parte “Aree di prelievo”. Oltre alle aree, i tempi di attuazione e la validità del Piano, nonché agli indicatori che permettono di misurarne l’efficacia, sono previsti nella sezione “Tempi del prelievo e delle azioni correlate”.

In maniera analoga, sono definiti la pluralità dei soggetti coinvolti con i ruoli e le rispettive responsabilità riguardo a ciascuna azione nella sezione “Soggetti coinvolti”.

Le predette sezioni rappresentano solo una parte delle misure da attuare, ossia quella relativa agli interventi urgenti di controllo; gli ulteriori obiettivi ed azioni, altrettanto importanti, sono definiti con la medesima impostazione nella parte rubricata “Obiettivi e azioni gestionali a integrazione del prelievo”.

Si precisa, inoltre, che il documento di cui all’Allegato B inerente all’“Analisi preliminare del rischio”,  costituisce il fondamento per l’individuazione delle aree omogenee descritte nell’Allegato A e dei rispettivi obiettivi, mentre l’Allegato C, concernente i “Soggetti autorizzati – Metodi di cattura e di abbattimento”, completa e dettaglia le informazioni riportate nella parte “Tecniche di prelievo a scopo di controllo della specie allo stato selvatico”, definendone anche gli aspetti autorizzativi.

 

Immagine tratta da https://veterinariaalimenti.sanita.marche.it/

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