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Rapporto. Stabile la presenza degli orsi in Trentino nel 2014. Salgono a 241 le denunce per danni da predatori selvatici

Nel 2014, per il secondo anno consecutivo, la popolazione di orsi in Trentino è rimasta sostanzialmente stabile. Il numero di animali considerato presente a fine 2014 è pari a 41 unità, dei quali 22 maschi, 17 femmine e 2 indeterminati. Di questi 20 adulti (9 maschi e 11 femmine), 14 giovani (10 maschi, 4 femmine) e 7 cuccioli (3 maschi, 2 femmine e 2 indeterminati).

La popolazione stimata nel 2014 va da 41 a 51 esemplari, mentre sono 5 la cucciolate accertate. Sono i dati che emergono dal “Rapporto orso 2014”, giunto alla sua ottava edizione e redatto dall’ufficio faunistico del servizio foreste e fauna della Provincia, con la collaborazione del Museo delle Scienze.

Nel documento si fa il punto anche sulla presenza del lupo, tornato dal 2010, e della lince, presente dagli anni Ottanta. Il monitoraggio dell’orso è eseguito dalla Provincia autonoma di Trento in maniera continuativa da quarant’anni. Alle tradizionali tecniche di rilevamento su campo si sono affiancate nel tempo la radiotelemetria, il videocontrollo automatico da stazioni remote, il fototrappolaggio e infine, a partire dal 2002, il monitoraggio genetico, tecnica che si basa sulla raccolta di campioni organici. È stato condotto con il coordinamento del Servizio Foreste e fauna della Provincia e la collaborazione dell’Ispra, del Pnab, del Muse e di volontari.

 In provincia di Trento nel 2014 sono stati raccolti complessivamente 688 campioni organici riferibili a predatori selvatici, 531 sono stati inviati per analisi genetiche. Il fatto che il monitoraggio genetico sia stato condotto ormai per tredici anni consecutivi, garantisce possibilità di analisi impensabili con sforzi di monitoraggio più frammentati. Resta inteso che tutte le tecniche di monitoraggio citate non garantiscono di rilevare la totalità degli orsi presenti sul territorio, pertanto i dati del rapporto devono essere letti avendo presente tale limite intrinseco. Il monitoraggio genetico, che verrà effettuato anche nel 2015, si occuperà naturalmente anche dei due giovani orsi figli di Daniza.

Con ogni probabilità, anche nel 2014, il monitoraggio genetico effettuato sul territorio provinciale non ha rilevato la totalità degli esemplari costituenti la popolazione. Considerando come possibile-probabile la presenza anche degli individui non rilevati nel solo ultimo anno (10), ed escludendo quelli mancanti da due o più anni (19), la popolazione stimata nel 2014 va dunque da 41 a 51 esemplari. La popolazione stimata nel 2014 evidenzia dunque una sostanziale stabilità della stessa nell’ultimo biennio a fronte invece di una crescita pressoché costante dal 2002 al 2012 (tasso medio di crescita del 17,3% sulla popolazione minima certa). Nel 2014 è stata accertata geneticamente la presenza di 5 cucciolate dell’anno, per un totale di 11 cuccioli nati, composte da tre cuccioli in due casi, da due cuccioli in altri due casi da un cucciolo nel quinto. Due sono state osservate nell’area del Brenta meridionale, una in val Rendena, una in val di Sole e l’ultima nell’area dello Sporeggio.

In Trentino 223 denunce di danni da orso nel 2014

Per quanto riguarda i danni causati dall’orso, nel 2014, secondo l’annuale “Rapporto orso”, sono state inoltrate al Servizio Foreste e fauna 241 (194 nel 2013) denunce di danno da predatori selvatici. In 223 casi la chiamata era indirizzata alla denuncia di un possibile danno da orso bruno (216 nel Trentino occidentale e 7 in quello orientale), in 10 casi a un possibile danno da lupo (Lessinia e alta val Rendena) e in altri 4 casi a un possibile danno da altro predatore selvatico (volpe/martora). In altri 4 casi le richieste degli utenti erano indirizzate all’accertamento dei danni per i quali è stata esclusa, o non è stato possibile accertare, la responsabilità di un predatore selvatico.

Sono pervenute al Servizio Foreste e Fauna della Provincia 197 istanze di indennizzo (11% in più rispetto al 2013), delle quali 175 sono state accolte (164 orso, 8 lupo, 2 volpe, 1 mustelidi), 4 sono in corso di definizione e 18 respinte. Sono stati complessivamente liquidati 99.900,00 di indennizzi.

Per quanto riguarda l’utilizzo del territorio, 39 dei 41 orsi rilevati nel Rapporto orso 2014 e ritenuti presenti a fine anno sono stati presenti sul territorio trentino (33 solo in Trentino, 6 anche in province-regioni limitrofe). Dunque sono 2 gli esemplari che hanno stazionato solo fuori provincia: M29 rilevato in provincia di Brescia e M28 in quella di Bolzano. Tutti e 8 gli orsi individuati anche o solo fuori provincia nel 2014 sono maschi: 3 adulti e 5 giovani. Gli orsi che hanno frequentato anche la provincia di Bolzano sono stati 5, tutti sui versanti che vanno dalla destra orografica della val d’Ultimo alla destra Adige fino al confine con Trento (MJ4, MJ2G1, M22, M25, M28). Il Veneto 2 (M4 e M19) e la Lombardia 3 (MJ2G1, M29 e M25). Le localizzazioni riferite alla presenza di orsi complessivamente raccolte in provincia di Trento nel corso del 2014 sono state 1.006 Considerando anche gli spostamenti più lunghi effettuati dai giovani maschi nel corso del 2014, la popolazione di orso bruno presente nelle Alpi centrali, che gravita prevalentemente nel Trentino occidentale, si è distribuita nel 2014 su un’area teorica di 13.567 chilometri quadrati. Il monitoraggio nei confronti per il lupo ha avuto inizio in coincidenza con la ricomparsa della stessa sul territorio provinciale, vale a dire dal 2010. Anche per questa specie la Provincia di Trento si è avvalsa, sin dall’inizio, dei tradizionali rilievi su campo, del fototrappolaggio e del monitoraggio genetico.

Nel corso del 2014 sono stati registrati in provincia 46 dati riferibili alla presenza del lupo: 9 provengono dall’alta val di Non, 14 dalla val Rendena-Brenta meridionale, 23 dai monti Lessini. Per il quinto anno consecutivo è stato dunque possibile documentare la presenza del lupo sul territorio provinciale. In particolare sono stati almeno tredici i lupi che hanno gravitato in Trentino e in territori immediatamente limitrofi durante lo scorso anno.

Per la lince il monitoraggio ha avuto inizio in coincidenza con il ritorno sul territorio provinciale, vale a dire dalla seconda metà degli anni Ottanta del secolo scorso in relazione alla comparsa di alcuni esemplari nel Trentino orientale (presenza durata circa un decennio). Anche per questa specie sono stati usati i tradizionali rilievi su campo, del fototrappolaggio, del radio-tracking e del monitoraggio genetico. Come è noto, l’unico esemplare di lince certamente presente in provincia di Trento a partire dal 2008 è il maschio denominato B132, proveniente dalla piccola popolazione svizzera, reintrodotta, del Canton San Gallo. L’ultima cattura di B132 (la terza) per sostituire il radiocollare ormai scarico è stata realizzata il 14 febbraio 2012.

Ansa – 13 marzo 2015 

 

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