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Relazioni annuali attività uffici veterinari periferici Pif e Uvac. Nel 2011 scesi del 5,1% controlli alle frontiere

1a1a1_1aafront1379653Sono scesi del 5,1% i controlli alle frontiere nel 2011. Aumentate del 4,1% rispetto al 2010, invece, le prenotifiche di partite merci spedite da Paesi Ue. Sono questi alcuni dati contenuti nelle relazioni annuali sull’attività degli uffici veterinari periferici per l’anno 2011, pubblicate sul sito del Ministero della Salute. Il Ministero della Salute ha pubblicato le relazioni annuali sull’attività degli uffici veterinari periferici Pif (posti di ispezione frontalieri) e Uvac (uffici veterinari per gli adempimenti degli obblighi Comunitari), per l’anno 2011, che forniscono una fotografia precisa sui traffici di animali vivi, prodotti di origine animale e mangimi che arrivano in Italia da Paesi Comunitari e da Paesi Extra-Comunitari. Di seguito vediamo nel dettaglio alcuni dei dati emersi.

Posti di ispezione frontaliera (Pif)
Nel 2011 i Pif nazionali hanno sottoposto a controllo 58.753 partite di animali, prodotti di origine animale (o.a.) e mangimi da oltre 100 Paesi terzi con un decremento del 5,1% rispetto all’anno precedente. La media percentuale del controllo di laboratorio rispetto al totale delle partite sottoposte a controllo fisico/materiale è stata, nel 2011, del 7,1%, percentuale identica a quella riscontrata nel 2010.
Nella relazione sono descritte le attività riguardanti l’aggiornamento del sistema informativo dell’Ue Traces e le attività di coordinamento con l’Agenzia delle dogane.

Uffici veterinari per gli adempimenti comunitari (Uvac)
La normativa dell’Ue, prevede che i controlli sanitari sulle merci di interesse veterinario debbano essere fatti prioritariamente all’origine. Tuttavia il Paese membro di destinazione può procedere a controlli a sondaggio e non discriminatori sulle merci spedite dagli altri Paesi Ue. Nel 2011 gli Uvac hanno gestito 1.390.071 prenotifiche di partite di merci (+4,1% rispetto l’anno 2010) che rappresentano un volume quasi venti volte superiore a quello delle partite importate dai Paesi Terzi.
Nell’ambito di tale attività gli Uvac hanno disposto i controlli su 8.820 partite (0,63% del totale) e 3.216 di esse sono state sottoposte a controlli di laboratorio.

Nella relazione viene illustrata anche l’attività svolta dal Ministero della Salute per la reingegnerizzazione del Sistema Informativo veterinario ‘Sintesi’ che gestisce la tracciabilità degli animali e dei prodotti di origine animale spediti da altri Paesi dell’Ue.

La reingegnerizzazione, infine, ha portato all’inserimento di ‘Sintesi’ nella piattaforma tecnologica del Nuovo sistema informativo sanitario (Nsis), consentendo in questo modo l’utilizzo di componenti architetturali moderni e condivisi che minimizzano le attività e i costi di manutenzione, migliorano gli standard di sicurezza e le prestazioni.

24 luglio 2011 – riproduzione riservata
 

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