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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Salerno. Mozzarella senza latte. Caseificio chiuso, nello stabilimento utilizzata cagliata proveniente dall’Est. Sequestrati 700 chili di prodotti
    Notizie ed Approfondimenti

    Salerno. Mozzarella senza latte. Caseificio chiuso, nello stabilimento utilizzata cagliata proveniente dall’Est. Sequestrati 700 chili di prodotti

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche23 Gennaio 2015Nessun commento2 Minuti di lettura
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    C’era tutto tranne che latte nelle mozzarelle che venivano prodotte nel caseificio sequestrato a Serre dai carabinieri dei Nas di Salerno in un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica. Nell’operazione sono stati sequestrati anche 700 chili di prodotti caseari non tracciati e di prodotti in corso di lavorazione.

    Nel caseificio i militari hanno trovato ingenti quantitativi di cagliata proveniente dall’est Europa e vari tipi di prodotti caseari provenienti da altri caseifici e dalla grande distribuzione alimentare. Alcuni di questi prodotti – hanno riferito gli investigatori – erano scaduti e altri in stato di alterazione. Secondo gli investigatori, vista l’assenza di latte da utilizzare come materia prima nel caseificio si produceva mozzarella mescolando alla cagliata i latticini ritirati dal mercato, aggiungendo prodotti chimici (come acido citrico e ipoclorito di sodio, anch’essi trovati dai carabinieri nel caseificio) per rendere le mozzarelle artificiosamente più presentabili e gustose. Sempre secondo i Nas l’affumicatura di alcuni prodotti avveniva utilizzando il retro di un furgone in disuso nel quale venivano sistemati gli alimenti e poi convogliati i fumi prodotti in fusti metallici bruciando cartone stampato e altro materiale di rifiuto.

    Il titolare del caseificio è stato denunciato alla magistratura per detenzione di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione e destinati alla frode commerciale in quanto preparati con ingredienti non più genuini e provenienti da attività produttive altrui. All’imprenditore si contestano anche i reati ambientali relativi allo smaltimento dei rifiuti e all’attività di affumicatura degli alimenti.

    Il Corriere del Mezzogiorno – 23 gennaio 2015 

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