Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Salva-precari, sperano 120 mila statali. La legge sulle assunzioni oggi al Consiglio dei ministri. Sindacati in pressing
    Notizie ed Approfondimenti

    Salva-precari, sperano 120 mila statali. La legge sulle assunzioni oggi al Consiglio dei ministri. Sindacati in pressing

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche26 Agosto 2013Nessun commento4 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Primo banco di prova oggi per la tenuta del governo, dopo il vertice di Arcore. In Consiglio dei ministri, alle 16.30, arriva la bozza del decreto sulla Pubblica amministrazione e questa mattina il ministro Gianpiero D’alia incontrerà i tecnici del Pdl pronti a presentare le proprie «osservazioni» sul testo da approvare.

    Il nodo cruciale, che ha di fatto causato lo slittamento della discussione da venerdì ad oggi, resta quello della stabilizzazione dei precari. Ieri i senatori pdl Antonio Gentile, Guido Viceconte, Piero Aiello, Antonio Cariddi e Nico D’Ascola hanno presentato una nota che invita il governo ad includere i precari storici degli enti locali nella riserva dei posti, pena il voto contrario al provvedimento. «Bisogna riconoscere l’importanza del servizio che rendono agli uffici», sottolinea Viceconte. Ma il ministro D’Alia fa sapere di aver già recepito queste istanze. La bozza di decreto prevede infatti una prima fase di monitoraggio per individuare, entro un mese, tutti i lavoratori precari, compresi quelli degli enti locali, che hanno alle spalle almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque. Dopodiché partirà la seconda fase, quella di stabilizzazione: tutti i posti disponibili in base alla legge sul blocco del turn over (il 20% di quelli lasciati vuoti nel 2014, il 50% nel 2015, il 100% nel 2016) andranno, se il provvedimento sarà adottato, in parte ai precari, in parte ai vincitori di concorso. E anche sulla quota riservata ai precari si rischia lo scontro: perché il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, non fa mistero di voler mantenere le proporzioni volute dalla sua legge, che prevedeva una riserva del 40%, mentre nel decreto D’Alia sale al 50%.

    Questioni minori, è evidente: ma che potrebbero diventare il facile pretesto per far saltare un equilibrio politico già delicatissimo. E quindi bloccare anche la stabilizzazione dei precari «forti», 120 mila sui 150 mila in scadenza a fine anno: in quel caso, il rischio è che si scateni la mobilitazione dei sindacati. Il decreto sulla Pa «va fatto», sostiene il coordinatore del Pubblico impiego della Cgil Michele Gentile: «Un ulteriore rinvio della soluzione sui precari sarebbe grave e inaccettabile perché significa che questo governo cede ai ricatti». Gli fa eco Benedetto Attili, segretario generale della Uil-Pa: «Stiamo innescando una bomba sociale che avrebbe ripercussioni su tutti», perché, come sottolinea Giovanni Faverin di Cisl-Fp, i precari della Pubblica amministrazione «fanno un lavoro per l’intera comunità». Un ruolo che però il governo sta cercando di ridimensionare: il decreto così com’è scritto ora restringe infatti la flessibilità in entrata e prevede che i contratti a termine possano essere siglati solo «per rispondere ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale», pena la nullità. I dirigenti che dovessero adottarli ignorando queste disposizioni dovranno rispondere di danno erariale. In pratica, ci rimetteranno di tasca propria.

    L’unica deroga è concessa a l’Aquila, dove i contratti a tempo determinato potranno essere prorogati o rinnovati «al fine di assicurare la continuità delle attività di ricostruzione».

    Ma un’altra deroga si nasconde anche nel profilo dell’Agenzia per la coesione territoriale, che dovrebbe nascere entro il 1° marzo 2014 per la gestione dei fondi europei del periodo 2014-2020, e che infatti ha scatenato più di qualche mal di pancia nel Pdl. L’Agenzia, voluta dal ministro Carlo Trigilia, prevede infatti l’utilizzo di circa 200 impiegati in organico, personale che per lo più sarà spostato dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del ministero dello Sviluppo economico, ma potrà avere anche fino a 120 dipendenti a tempo determinato, «unità altamente qualificate» destinate esclusivamente a lavorare sui Fondi.

    E non è finita qui. Un altro punto su cui l’accordo non si profila semplice è la norma che proroga solo per i dipendenti pubblici le regole pre-Fornero per i pensionamenti: questa opzione permetterebbe l’uscita anticipata di 7-8 mila esuberi dalle amministrazioni centrali, ma introdurrebbe una disparità evidente tra pubblico e privato. Mentre ha già scatenato le proteste dei Cinquestelle la previsione di una nuova discarica per l’Ilva di Taranto, che il decreto localizza a Mater Gratiae nel comune di Statte. Dovrebbero invece passare senza problemi i tagli alle auto blu e alle consulenze (-20%) così come le assunzioni di 1.000 vigili del fuoco, con risorse per 75 milioni tra il 2013 e il 2015. C’è sostanziale accordo anche sulla mobilità tra società partecipate pubbliche e sulla possibilità, per il ministero della Giustizia, che è in carenza di personale, di assorbire impiegati in esubero. Prevista poi la semplificazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti, il Sistri, e affidati nuovi compiti all’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni: valuterà le performance.

    Valentina Santarpia – Corriere della Sera – 26 agosto 2013 

    Post Views: 131
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteL’aviaria presenta il conto. 80 aziende sorvegliate speciali. Controlli a tappeto tra Ravenna, Forlì, Cesena, Bologna e Rovigo
    Precedente Stabilizzazione precari e aiuti europei, il governo tenta l’ultimo affondo. Oggi la Pa al Consiglio dei ministri
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.