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Sanità. Decreto Balduzzi presentato alle Regioni. Ecco il testo. Sì anche riforma intramoenia e nuovi Lea

1a1a1_0aaaail-ministro-balduzziIl “decretone” che il ministro della Salute Renato Balduzzi porterà al Consiglio dei ministri del 31 agosto, arricchito oltre a tutte le novità su medici, responsabilità medica, e-health e medicina sul territorio già in precedenza annunciate e l’inserimento delle regole di trasparenza previste nel disegno di legge sul governo clinico per le nomine di direttori generali e primari, con controlli stretti sugli stili di vita e nuove regole perché sul mercato (a carico del Ssn) siano presenti solo “farmaci di provata efficacia”, è arrivato ieri sul tavolo della commissione salute delle Regioni e gli assessori alla Sanità dovranno ora esprimere il loro giudizio sui 27 articoli che incidono a 360 gradi sull’assistenza sanitaria. In pratica, il Consiglio dei Ministri di ieri ha informalmente dato il via libera al maxi decreto sulla sanità annunciato nei mesi scorsi dal ministro. Il testo del decreto

Nell’agenda diffusa ieri al termine del Consiglio dei Ministri anche i nuovi Lea, il Patto per la Salute, l’applicazione dei costi standard, l’intramoenia e il rischio clinico, le malattie rare, il piano per la non autosufficienza, l’assistenza domiciliare per gli anziani e il pieno sviluppo della sanità elettronica.

La prossima settimana le Regioni presenteranno i loro emendamenti che il ministro ha dato ampia disponibilità ad accogliere.

Confermate le norme sui medici. La libera professione intramoenia negli studi, per ora prorogata fino al 31 dicembre, non sarà più eseguibile come ora, ma solo in casi straordinari e in studi in rete telematica anche per il controllo delle tariffe e delle prestazioni, dove però non potranno lavorare medici non in esclusiva con il Ssn. Per la medicina di base è previsto il passaggio al ruolo unico per i medici convenzionati, e loro assegnazione obbligatoria a forme organizzative mono o multiprofessionali (le aggregazioni funzionali territoriali o le Unità complesse di cure primarie). D’obbligo l’adesione dei medici al sistema informatico di ogni Regione.

E per quanto riguarda la responsabilità professionale, chi ha svolto la prestazione secondo precisi protocolli terapeutici sarà responsabile solo in caso di dolo o colpa grave. I contratti assicurativi saranno disciplinati da un regolamento per agevolare la copertura agli operatori, determinando i casi in cui un fondo costituito ad hoc garantisce la copertura assicurativa indicando fonti di finanziamento e relativi obblighi di contribuzione.

Nel decretone presentato alle Regioni poi si parla ancora di farmaci, già nel mirino dei tagli della spending review. Entro il 31 dicembre 2012 l’Agenzia nazionale del farmaco (Aifa) rivedrà il Prontuario farmaceutico nazionale, escludendo dalla rimborsabilità i medicinali il cui impiego non è più utile al Ssn (terapeuticamente superati, quelli con efficacia non sufficientemente dimostrata e quelli con un prezzo non giustificato in rapporto al beneficio terapeutico previsto). L’Aifa verificherà anche il prezzo dei medicinali generici e almeno ogni tre anni (ma in prima applicazione entro il 31 dicembre 2012) escluderà dalla rimborsabilità quelli il cui prezzo sia superiore alla media dei prezzi che gli stessi medicinali hanno in quattro Paesi europei, individuati dalla stessa Agenzia secondo criteri predeterminati. Semplificate anche le procedure autorizzative dei farmaci e regionalizzate le sperimentazioni cliniche con comitati etici locali.

Per quanto riguarda i farmaci innovativi, le Regioni devono garantire subito a carico del Ssn quelli con maggiore innovatività terapeutica indipendentemente dall’aggiornamento dei prontuari locali (cui i Governi locali provvederanno almeno ogni 6 mesi).

Sarà un decreto legge di 27 articoli. All’interno intramoenia e riordino dell’assistenza territoriale. Ma anche non autosufficienza, farmaci e governo clinico e molto altro ancora. Fissati i Lea per malattie croniche e rare e nuove norme per la responsabilità professionale. Andrà al Cdm del 31 agosto. Ecco la bozza. 

Si intitola “disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute” ed è un decreto legge. Illustrato alle Regioni lo scorso 24 agosto approderà al Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo. Poi toccherà al Parlamento che sarà chiamato ad esprimersi su una vera e propria “mini riforma sanitaria”. 
 
Si parte dalle norme per la “razionalizzazione dell’attività assistenziale e sanitaria”, per passare ad altre misure riguardanti la “promozione di corretti stili di vita e riduzione dei rischi connessi all’alimentazione e alle emergenze veterinarie”. E poi una serie di “disposizioni in materia di farmaci e di servizio farmaceutico”, per concludere con alcune norme finali su diversi temi.

Da sottolineare, tuttavia, che tra i numerosi argomenti trattati nel decreto non figura alcuna misura che possa essere riferita a quell’accenno a nuove liberalizzazioni e privatizzazioni nella sanità di cui parla invece l’agenda di governo diffusa venerdì scorso.
 
Del resto, in un’intervista a Repubblica di ieri, lo stesso Ministro Balduzzi ha risposto così alla domanda della giornalista che insisteva per sapere se il Governo ha intenzione o meno di privatizzare la sanità: “Ma siamo matti. Abbiamo una delle migliori sanità del mondo, in cui il privato sta dentro le regole del servizio sanitario pubblico. Cosa vorrebbe dire aprire al privato: far pagare di più? O finanziarie in altro modo il servizio sanitario nazionale chiedendo ai cittadini più ricchi di sottoscrivere un’assicurazione sanitaria? Il mio programma è un altro: che tutto sia nella massima trasparenza perché la si smetta di giocare alle spalle del servizio pubblico. Dopo di che, ci sono aperture al privato ma nel senso di partnership pubblico-privato nell’edilizia sanitaria, per esempio”.

Nei 27 articoli della bozza, che siamo in grado di anticiparvi, sono comunque affrontati numerosissimi temi. Di cui alcuni attesi e già noti, come l’intramoenia e le cure primarie, ma altri inaspettati, come il programma nazionale per la non autosufficienza e il governo clinico. Su questi ultimi due in particolare, le Regioni avrebbero manifestato diverse perplessità alle quali Balduzzi ha risposto offrendo massima disponibilità al confronto in sede di dibattito parlamentare. Mentre non è escluso che modifiche di dettaglio al testo qui allegato potrebbero essere apportate già prima dell’esame in Cdm.

Ma vediamo tutti i temi trattati nel decreto scorrendo l’indice del provvedimento:
 
Al Capo I, Norme per la razionalizzazione dell’attività assistenziale e sanitaria, troviamo: 
Art. 1 Principi fondamentali per il riordino dell’assistenza territoriale. 
Art. 2 Principi fondamentali in materia di esercizio dell’attività libero-professionale intramuraria. 
Art. 3 Responsabilità professionale dell’esercente le professioni sanitarie 
Art. 4 Principi fondamentali in materia di dirigenza sanitaria e di governo clinico 
Art. 5 Livelli essenziali di assistenza per le persone affette da malattie croniche e rare, nonché da dipendenza da gioco d´azzardo patologico 
Art. 6. Programma nazionale per la non autosufficienza. 
Art.7. Riorganizzazione e riqualificazione delle aziende ospedaliero universitarie e dei policlinici universitari. 
Art. 8. Disposizioni in materia di edilizia sanitaria, di controlli e prevenzione incendi nelle strutture sanitarie, nonché di ospedali psichiatrici giudiziari. 
Art. 9.Disposizioni in materia di fascicolo sanitario elettronico e di registri
Art.10. Disposizioni in materia di indennizzo ai sensi della legge 25 febbraio 1992, n. 210 
 
Al Capo II, Promozione di corretti stili di vita e riduzione dei rischi connessi all’alimentazione e alle emergenze veterinarie, troviamo: 
Art. 11 Disposizioni in materia di vendita di prodotti del tabacco, di bevande e misure di prevenzione per contrastare la dipendenza da gioco d´azzardo patologico. 
Art. 12 Norme in materia di sicurezza alimentare 
Art. 13 Disposizioni in materia di emergenze veterinarie. 

Al Capo III, Disposizioni in materia di farmaci e di servizio farmaceutico, figurano: 
Art. 14 Tutela brevettuale dei farmaci. 
Art. 15 Norme di tutela dell’innovatività terapeutica. 
Art. 16 Modificazioni al decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 
Art. 17 Revisione straordinaria del PFN e altre disposizioni dirette a favorire l’impiego razionale ed economicamente compatibile dei medicinali da parte del Servizio sanitario nazionale. 
Art. 18 Procedure concernenti la classificazione dei medicinali. 
Art. 19 Produzione di farmaci emoderivati 
Art. 20 Disposizioni sulla sperimentazione clinica dei medicinali e sui conflitti di interesse degli organi dell’Aifa. 
Art. 21 Disposizioni in materia di medicinali omeopatici, anche veterinari e sulle sostanze ad azione ormonica 
Art. 22 Disposizioni sul trasferimento delle farmacie

Al Capo IV, troviamo infine al cune norme finali riguardanti: 
Art. 23. Razionalizzazione di taluni enti sanitari 
Art. 24 Dirigenza sanitaria del Ministero della salute. 
Art. 25. Trasferimento delle funzioni di assistenza al personale navigante
Art. 26 Tariffe per il costo delle prestazioni rese dal Ministero della salute 
Art.27 Pubblicità dei prezzi dei beni e servizi acquistati dalle aziende sanitarie
 
Scarica il testo della bozza.

da il Sole 24 Ore e Quotidiano sanità – 25 agosto 2012 – aggiornato il 27 agosto

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