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Sicurezza alimentare protagonista: Regione presenta risultati attività 2008-2010 e prospettive nuovo Piano biennale

1a1a1a_0a00aaLogo_Veneto_nuovoSicurezza alimentare protagonista domani mattina alla Corte benedettina di Legnaro per il confronto organizzato dalla Regione Veneto su “I Piani regionali del Veneto 2008-2010: risultati, riflessioni e prospettive”, finalizzato ad analizzare l’azione portata avanti per la tutela del consumatore e costruire una rete territoriale di sorveglianza dove operano in sinergia servizi, enti ed organizzazioni. Le tematiche al centro dell’incontro riguardano il rapporto tra sanità pubblica veterinaria, alimentazione e nutrizione umana, dove la Regione sostiene un modello di controllo e sorveglianza di riconosciuta efficacia a livello europeo. I lavori, che saranno introdotti dal dirigente dell’Unità di Progetto veterinaria, Giorgio Cester, sono divisi in due sessioni. La prima riguarderà i risultati dei Sian e dei servizi veterinari del Piano sanità animale e sicurezza alimentare triennale 2008-2010 e la presentazione del Piano biennale 2011-2012 (dgr 2561/2011), divenuto operativo da ottobre di quest’anno.

Interverranno Linda Chioffi, dirigente medico dei servizi Sian dell’Ulss 20 e Antonia Ricci dirigente veterinario dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, che esporranno un’analisi degli obiettivi raggiunti da Sian e Svet all’interno delle aree tematiche inserite nel Piano. Aree suddivise per settori di competenza specifici, in cui sono stati coinvolti centinaia di operatori, per garantire un processo di controllo e gestione della filiera sicuro e trasparente. «L’intera pianificazione – spiega Cester – è cresciuta nel tempo e si è evoluta verso una sempre maggiore intersettorialità degli interventi in un’ottica di “sistema”, attraverso una rete di collaborazioni che ha visto il coinvolgimento dei servizi territoriali delle Ulss, di enti istituzionali e altre organizzazioni sanitarie, con il coordinamento dell’Unità di progetto veterinaria regionale».

La mattinata proseguirà con la relazione di Antonio D’Alba, dirigente veterinario dell’Ulss 8, che introdurrà il Piano biennale in corso (la cui scadenza è stata “adeguata” a quella del Piano regionale di prevenzione). Modererà Marcello Gazzetta, dirigente veterinario dell’Ulss 19, in distacco presso l’Unità di progetto veterinaria della Regione del Veneto.

«Quando la nostra Regione, prima in Italia, ebbe l’idea di lanciare i Piani triennali di sanità animale e sicurezza alimentare – afferma l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto – l’idea era di dare un impulso al sistema di sanità pubblica regionale, puntando sullo sviluppo delle competenze e delle professionalità presenti sul nostro territorio. Dopo dieci anni di attività siamo consapevoli di aver maturato e sperimentato un modello che oggi rappresenta un punto di riferimento per la sanità animale e la sicurezza alimentare, a livello anche nazionale».

La seconda sessione sarà animata da una tavola rotonda su “Integrazione dei controlli di Sian e servizi veterinari: confronto tra alcune esperienze regionali”. I moderatori, in questo caso, saranno due, Giorgio Cester e la giornalista del Gazzettino Daniela Boresi. Interverranno esponenti provenienti da più regioni italiane: Gabriele Squintani per l’Emilia Romagna, Gianfranco Corgiat per il Piemonte, Paolo Frazzi per la Lombardia, Piergiuseppe Calà per la Toscana e Marcello Gazzetta per il Veneto.

«Nonostante l’attuale difficile situazione economica – osserva Cester – crediamo che le solide basi poste in questo decennio riusciranno a mantenere solido il sistema anche in futuro. Abbiamo compreso che sicurezza alimentare e sanità animale sono strettamente collegate e oggi la sanità pubblica non può più essere disgiunta da questi due ambiti. L’allargamento dei mercati, la presenza sul territorio di malattie emergenti, il diffondersi di nuovi stili di vita richiedono da parte di tutti una considerazione più attenta dei fattori di rischio che minacciano la salute umana. Per queste ragioni, risulta strategica la scelta da parte della Regione del Veneto di sostenere progettualità e professionalità che negli anni hanno reso il “modello Veneto“ un esempio riconosciuto di sanità pubblica da seguire e replicare. Garantire la salute dei consumatori è un obiettivo che dovrà essere mantenuto e perseguito in modo costante anche negli anni a venire».

a cura Ufficio Stampa Sivemp Veneto – 14 novembre 2012 – riproduzione riservata

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