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Sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie, la legge è stata pubblicata in Gazzetta. Entrerà in vigore dal 24 settembre. Ecco cosa cambia

E’ stata pubblicata in Gazzetta ufficiale del 9 settembre la LEGGE 14 agosto 2020, n. 113 in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie. Entrerà in vigore dal 24 settembre 2020

I principali punti: 

• Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie presso il Ministero della salute (ne definisce compiti e funzioni – art.2) e
• una Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari (art.8)
• Richiede al ministero della Salute di promuovere iniziative di informazione sull’importanza del rispetto del lavoro del personale utilizzando le risorse disponibili per la realizzazione di progetti di comunicazione istituzionale (art.3) ma soprattutto
• (art. 4-6 ) stabilisce un aumento della sanzioni penali in caso di violenza o aggressione al professionista sanitario, modificando l’articolo 583-quater del codice penale e l’art. 61 e in materia di procedibilità (artt. 581 e 582).
• L’art. 7 richiede alle strutture di prevedere nei propri piani per la sicurezza, misure volte a stipulare specifici protocolli operativi con le forze di polizia, per garantire il loro tempestivo intervento a tutela degli operatori .

• Infine, (art.8) introduce una sanzione amministrativa: il pagamento di una somma da euro 500 a euro 5.000 per chiunque tenga condotte violente, ingiuriose, offensive o moleste nei confronti del professionista sanitario.

Osservatorio nazionale

Fra le novità spicca l’istituzione, presso il Ministero della salute, di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, composto per metà da donne, per monitorare (art. 2):
• gli episodi di violenza commessi nell’esercizio delle funzioni;
• gli eventi sentinella che possano dar luogo ai suddetti fatti;
• l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione previste dalla disciplina in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, anche promuovendo l’utilizzo di strumenti di videosorveglianza;
• la promozione di studi per la formulazione di proposte e misure idonee a ridurre i fattori di rischio negli ambienti più esposti; la diffusione delle buone prassi in materia di sicurezza;
• corsi di formazione per il personale medico e sanitario, finalizzati alla prevenzione e gestione di situazioni di conflitto nonché a migliorare la qualità della comunicazione con gli utenti
• Sarà anche fissata una data per la “Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari”.

Lesioni ai professionisti sanitari: pene aumentate

Sul profilo penale, il testo interviene sull’art. 583-quater c.p. per aggravare le pene (per le lesioni gravi, reclusione da 4 a 10 anni, e per le lesioni gravissime, reclusione da 8 a 16 anni)
• a chiunque cagioni lesioni gravi o gravissime procurate in danno di personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria nell’esercizio o a causa delle funzioni o del servizio,
• ovvero in danno di chiunque svolga attività di cura, assistenza sanitaria o di soccorso, nell’esercizio o a causa di tali attività.
Il testo inserisce, tra le circostanze aggravanti comuni del reato – che comportano un aumento di pena fino a un terzo – l’avere agito, nei delitti commessi con violenza e minaccia, in danno degli esercenti le professioni sanitarie o socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni ovvero in danno di chiunque svolga attività di cura, assistenza sanitaria o di soccorso, nell’esercizio o a causa di tali attività (art. 5).
Nel testo si stabilisce anche che i reati di percosse (art. 581 c.p.) e lesioni (art. 582 c.p.) siano procedibili d’ufficio quando ricorre la nuova aggravante (art. 6).

Protocolli operativi anti-violenza e aggressione

La legge impone alle strutture sanitarie di prevedere nei propri piani per la sicurezza misure volte ad inserire specifici protocolli operativi con le forze di polizia (per prevenire episodi di aggressione e di violenza) al fine di garantire interventi tempestivi (art. 7) e fissa la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 5.000 per chiunque tenga condotte violente, ingiuriose, offensive, ovvero moleste nei confronti di personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria nonché nei confronti di chiunque svolga attività di cura, assistenza sanitaria o di soccorso presso strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche o private (art. 9).

LEGGE 14 agosto 2020, n. 113 – Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni. (GU Serie Generale n.224 del 09-09-2020)note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/09/2020

 

fonte: https://www.insic.it/Salute-e-sicurezza/Notizie/Sicurezza-dei-professionisti-sanitari-e-socio-sanitari-Legge/f764fdd4-a648-4ea9-b82e-0273ad49e492

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