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Spending review. Balduzzi: «Già censiti 7miliardi. No licenziamenti sanità pubblica»

Lo ha affermato il ministro della Salute in merito alla spending review. Pronti all’utilizzo dei prezzi di riferimento elaborati dall’Autorità degli acquisti. Sanzioni per le amministrazioni che sforano.

Balduzzi ha invece escluso licenziamenti nella sanità pubblica. “Non creiamo falsi allarminismi”.

“La revisione della spesa non è un problema di tagli, ma una condizione mentale che dovrebbe accompagnare normalmente l’attività politico-amministrativa. In sanità è già iniziata da tempo e si concretizza nel cercare di stabilire il prezzo medio di riferimento. Per quanto riguarda beni, servizi e dispositivi medici, siamo arrivati a censire poco più di 7 miliardi di spesa rivedibile – non tagliabile, rivedibile – su cui, cioè, applicare i costi di riferimento, oltre i quali chi sfora viene sanzionato, con il blocco dei contratti”. E’ quanto ha affermato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, interrogato sulla spending review nel corso della puntata di ieri sera di Ballarò.

I licenziamenti, ha invece spiegato Balduzzi, “non sono all’ordine del giorno”, quindi “non creiamo allarmismi che non esistono”.

Riguardo all’aumento delle tasse, il ministro della Salute ha dichiarato che “a nessun governo, politico o tecnico, piace far pagare più tasse”. I provvedimenti che il Governo monti ha dovuto applicare sono stati decisi perché “pensavamo non fosse possibile fare diversamente per iniziare a salvare l’Italia”.

Rispondendo al presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, che affermava che, per il terremoto, l’Emilia si aspetta “il rinvio degli adempimenti fiscali” e “gli stessi aiuti dati in passato per catastrofi simili”, infine, Balduzzi ha affermato: “Quanto detto da Errani corrisponde a quanto annunciato da Monti”, “e sarà il primo provvedimento all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri di domani”. La popolazione emiliana, ha detto Balduzzi, “ha dimostrato compostezza e tranquillità operosa”, un atteggiamento che “deve trovare da parte del Governo una risposta pronta”. Anzitutto, però, ha sottolineato Balduzzi, “sarà necessario fare un’esatta stima dei danni provocati dal sisma, che avevamo iniziato ad effettuare a seguito del primo evento sismico dello scorso 20 maggio, ma che ora sarà necessario aggiornare”.

Quanto alle eventuali responsabilità per le vittime e i danni da sisma, Balduzzi si è detto convinto che “non si sia sottovalutato qualcosa, come dimostra il fatto che gli apparati e i servizi sono stati pronti a rispondere all’emergenza, così come la sanità è sotto controllo e si è già trovata una soluzione per tutti i pazienti”. Il ministro, infine, si è detto preoccupato per i problemi di produzione che il sisma provocherà sulle imprese emiliane, “anche per i dispositivi medici”, dal momento che “molte imprese hanno sede nella zona di Mirandola”.

30 maggio 2012 – quotidiano sanità.it

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