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Straripa il Bacchiglione, Vicenza in ginocchio

via_san_domeicoVicenza è in ginocchio. Le piogge incessanti hanno fatto esondare il Bacchiglione e un terzo della città è finita sott’acqua. Evacuata la zona di Debba. Autostrada bloccata fino a Montebello. Chiuse domani tutte le scuole cittadine e in provincia tutte le superiori. Sindaco e prefettura invitano a non usare l’auto. Chiusa la linea ferroviaria per Treviso e Schio. Black out in alcuni quartieri. Situazione pesante anche nelle province di Verona, dove sono esondati l’Alpone e il Trampigna, e Padova, dove è tracimato il Frassine. 2500 gli sfollati. Ci attendono giorni difficili. Forza ragazzi! Guarda le foto di Vanni Poli

La cronaca – 1 novembre 2010

Il Giornale di Vicenza – Non ci sono ancora notizie, contrariamente a quanto era stato comunicato oggi, del 50enne di Cresole di Caldogno dato per disperso. Il disperso sarebbe un uomo che era sceso nella cantina di casa, mentre le acque del fiume stavano investendo l’abitato. In un primo tempo era stato annunciato il ritrovamento dell’uomo sano e salvo. Stasera invece la notizia che si trattava di un’altra persona, mentre del 50enne non c’è ancora traccia.

Resta drammatica la situazione di Vicenza, con un terzo della città finito sotto acqua. Il Comune segnala che alle 7.30 a Ponte degli Angeli il Bacchiglione ha superato quota 5 metri e 70 ed è esondato coprendo completamente la sede stradale e riversandosi anche in piazza XX Settembre, corso Padova, via IV Novembre, contrà Torretti, contrà Santa Lucia e, sulla riva opposta, levà del Angeli e piazza Matteotti.

Sindaco e prefetto invitano a non uscire di casa e a non usare l’auto.

L’acqua è risalita anche dai tombini, non solo in queste strade, ma anche nella zona di contrà Chioare e viale Araceli allagando la strada e gli scantinati. Tutte le vie d’accesso a ponte degli Angeli e a parco Querini sono chiuse alla circolazione, che viene deviata dalla polizia locale. “La situazione è molto critica – fa sapere l’assessore alla protezione civile Pierangelo Cangini, che da ieri sera ha seguito la situazione assieme a polizia locale, tecnici e volontari della protezione civile e uomini di Aim Valore Città – e l’invito ai cittadini è di evitare assolutamente di cercare di raggiungere queste zone e , per quanto possibile, di spostarsi in città con l’auto per non intralciare gli interventi di soccorso”.

Da ieri sera è stata continua la distribuzione di sacchi di sabbia agli abitanti e commercianti della zona. Fino a questo momento sono già stati distribuiti e posizionati 150 bancali da 25 sacchi, ciascuno del peso di 8 chilogrammi, per un totale 3750 sacchi e di 30.000 chilogrammi di sabbia distribuiti.

Tra i 60 e gli 80 centimetri di acqua hanno invaso oggi il cortile della sede della Caritas diocesana a Vicenza, allagando tutti i locali: sportelli accoglienza, ricovero notturno, che nella versione invernale aveva aperto i battenti proprio ieri sera), e segreteria. Al momento dell’esondazione del Bacchiglione erano presenti nei locali 32 persone: 20 ospiti del ricovero, due volontari, nove ragazzi che vivono nell’appartamento protetto Icaro e il direttore don Giovanni Sandonà. «Siamo isolati e senza corrente, i danni sono ingenti – racconta don Sandonà – sia per quel che riguarda le strutture che il magazzino di viveri e coperte».

Stamani in Prefettura si è costituita l’unità di crisi per le emergenze di protezione civile dove si è recato anche il sindaco Achille Variati prima di un lungo sopralluogo nella zona di Ponte degli Angeli e negli altri quartieri della città: “Ho verificato che le persone e soprattutto gli anziani che abitano ai piani terra della zona interessata dall’esondazione abbiano avuto tutti i soccorsi necessari. Al Salvi, con ingresso dal San Camillo, è stato allestito un punto di accoglienza per le persone che per ragioni di sicurezza hanno lascito gli appartamenti e per quelle che non riescono a raggiungere la propria casa. Chi abita ai piani alti, invece, sarà raggiunto con mezzi anfibi, dai quali saranno date le istruzioni necessarie ad affrontare le ore di emergenza. L’assessorato alla famiglia e alla pace sta verificando la presenza di anziani nelle zone a rischio e li sta contattando attraverso gli assistenti sociali”. Il sindaco ha verificato inoltre la situazione del Teatro Olimpico: “L’acqua ha raggiunto gli scantinati e per questo abbiamo fatto entrare subito in azione le pompe di drenaggio. Nessun problema, fortunatamente, per la zona monumentale che non è stata toccata dagli allagamenti”.

Moltissimi gli interventi durante tutta la mattina, tra i quali quello a una partoriente in contrà Torretti condotta d’urgenza in ospedale e l’assistenza ad automobilisti bloccati dall’acqua in numerose strade del centro. In aiuto ai vigili del fuoco di Vicenza, impegnati da questa notte in decine di interventi, sono arrivo uomini da Rovigo, Belluno e Verona, attrezzati con mezzi speciali, compresi quelli anfibi. Si prevede che la situazione rimanga critica per molte ore, per la piena in arrivo dall’Alto Vicentino e dai monti dove la pioggia e la temperatura elevata hanno sciolto la neve caduta nei giorni scorsi. Ogni emergenza va segnalata alla centrale operativa della polizia locale, allo 0444/545311. Anche Viale Diaz e tutti gli accessi nevralgici al centro cittadino, con conseguente paralisi del traffico.

In Prefettura, all’unità di crisi, prende parte anche il nuovo questore, Angelo Sanna, insediatosi proprio oggi a Vicenza. Centinaia le chiamate ai vigili del fuoco che stanno provvedendo a mettere in salvo le persone rimaste intrappolate nelle auto e a chiudere i sottopassi allagati. Nel comando dei vigili del fuoco si è trasferita anche la Croce Rossa dopo che la sua sede è stata dichiarata inagibile per allagamento. Situazione critica per esondazioni dei fiumi anche a Caldogno, Arzignano e Chiampo, Lugo, Cornedo, Torri di Quartesolo, mentre frane si segnalano a Valli del Pasubio, Torrebelvicino e Schio.

Anche l’autostrada A4 è chiusa in entrambe le direzione nel tratto tra Montebello (Vicenza) e Verona est a causa di allagamenti provocati dalla tracimazione di due piccoli fiumi, il Tramigna e l’Alpone, nel Veronese. La polstrada ha istituito delle deviazioni in loco; agli automobilisti è consigliato di dirigersi verso la strada regionale 11, che mette in collegamento Montebello con Verona. Sul posto stanno lavorando pattuglie della polstrada di Vicenza e Verona.

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