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Treviso. Covid in oltre tremila classi. E un nuovo positivo su tre adesso ha meno di 12 anni. Tamponi, solo metà prenota. Benazzi: «Fissate prima, ci aiuta»

Il Corriere del Veneto. Quattro bambini su cento, sotto i 12 anni, sono risultati positivi al Covid nell’ultima settimana. È il dato, quasi spiazzante, dell’Usl 2 della Marca. Lo mette ancor più in evidenza il numero dei provvedimenti nelle classi: 3.361 quelle con almeno un caso, di cui 1.052 in quarantena (e altre 440 miste con monitoraggio per i vaccinati), 449 in monitoraggio e 1.420 in autosorveglianza. Ragazzi a casa, docenti malati o in isolamento, oltre metà delle classi fa i conti con il virus.

«I casi Covid in età scolare sono il 31%, uno su tre – spiega Benazzi – con particolare incidenza fra gli under 12, 4.179 ogni 100 mila abitanti. Il dato delle quarantene è molto elevato, considerando quelle totali e quelle miste abbiamo 29 mila studenti in Dad, tutti che dovranno essere rivalutati e ri-testati a fine percorso». Su questo fronte entrano in azione i Comuni con i servizi di tampone dedicati agli istituti del territorio: aprono la strada Zero Branco, Oderzo, Paese e Vittorio Veneto; seguiranno Farra di Soligo, Conegliano e Treviso. Questo aiuta non poco l’Usl nella gestione degli screening scolastici. «Attiveremo una centrale operativa, con i nostri amministrativi, che riceveranno dai Comuni le prenotazioni delle varie scuole. Così le procedure saranno più chiare» annuncia il dg.

Il tutto in attesa che le prenotazioni ai Covid point generalisti comincino a prendere piede. Per ora, sembra che questa opportunità taglia-code non sia ancora entrata nelle abitudini. «Si accede su prenotazione dalle 8 alle 14, ma di 1.900 posti disponibili ogni mattina ne occupiamo solo il 55% – evidenzia il dg -. Questo sistema ci aiuta molto a organizzare il personale, dobbiamo fare passare il messaggio che la prenotazione riduce i tempi per l’utente. Finché i numeri non saranno più alti, inseriremo in questi percorsi alcune classi, per non lasciare il servizio sotto utilizzato. Per ora il sistema regge. Le code, grazie a Comuni e farmacie, sono già ridotte».

Ma se i contagi restano altissimi (sono oltre tremila al giorno) e riguardano soprattutto bambini e ragazzi, i ricoveri sono stabili, 315 nella Marca, e si rivolgono prevalentemente a fasce d’età over 50 (con alcuni pazienti under 40). Quello che aumenta in modo notevole e crea diverse criticità nella gestione dei reparti sono i cosiddetti «Covid per caso», i trevigiani che accedono all’ospedale per motivazioni diverse dal contagio, e nelle quali viene individuata la positività. Sono 48: vengono isolati nelle aree di cura pertinenti.

Il pronto soccorso di Treviso riceve mediamente 15-20 segnalazioni al giorno: metà sono i contagi casuali e imprevisti, quelli che riscontravano altre criticità fisiche, ma la restante metà sono persone anziane non vaccinate che vengono trasferite direttamente in pneumologia in condizioni già compromesse.

Quanto la vaccinazione sia importante lo mostra il dato delle case di riposo, devastate durante le prime tre ondate pandemiche. Gli anziani ospiti positivi al Covid oggi sono 360, il 6% del totale dei residenti delle Rsa e sono tutti vaccinati e asintomatici.

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