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Usl veronesi, le nuove squadre di Girardi. Presentati i vertici di tutte le strutture. Ma quelli esterni al capoluogo hanno un contratto di un anno

Il manifesto è lo stesso dei primi di gennaio, quando si è insediato. Adesso, Pietro Girardi, direttore generale dell’Usl 20 e commissario delle aziende 21 e 22, lo ribadisce nel giorno della presentazione delle sue «squadre». Al plurale, naturalmente. Il «plenipotenziario» della sanità veronese la definisce «un’esperienza e un’avventura»: «Unificare gradualmente i servizi di tutte e tre le unità socio sanitarie, verso l’accorpamento previsto a partire dall’anno prossimo».

In attesa che la Regione vari «l’azienda zero», una sorta di centrale amministrativa unica che permetterà alle Usl, ridotte di numero, di concentrarsi su questioni prettamente sanitarie. Ci ha messo meno di un mese, Girardi, per formare le équipe dirigenziali. Tra i nomi ci sono molte «vecchie conoscenze» della sanità veronese: in molti casi c’è stato qualche trasferimento tra un Usl e l’altra. Si comincia con il nuovo direttore sanitario della 20, l’azienda del capoluogo e dell’Est Veronese: Denise Signorelli è l’unica «quota rosa» del gruppo e arriva da Bussolengo, dove ricopriva l’incarico di direzione medica del presidio ospedaliero. La affianca, da direttore amministrativo, Giuseppe Cenci, già dg della 5 di Arzignano e, precedentemente, a capo dell’amministrazione a Legnago e poi a Bassano. Il direttore dei servizi sociali sarà Raffael Grottola, che da otto anni ricopriva lo stesso incarico a Legnago, dopo essere stato responsabile dell’area disabilità a Verona. La «terna» dell’Usl 21 (Legnago) vede come direttore sanitario Mauro Bertassello: anche lui arriva a Arzignano, dove ricopriva lo stesso incarico, e prima ancora era stato responsabile della funzione ospedaliera sempre a Legnago. A capo dell’area amministrativa c’è una conferma: Gabriele Gatti, presente nella 21 con lo stesso ruolo dal 2013. Il direttore dei servizi sociali sarà Franco Moretto, trevigiano, precedentemente responsabile, in Regione, della sezione di non autosufficienza.

Infine Bussolengo: trasferito all’Usl 22, Antonio Ferro, nominato un anno fa direttore sanitario a Verona, manterrà lo stesso incarico. Con lui Mario Castagnini, nominato direttore amministrativo: svolgeva lo stesso incarico all’Usl 19 di Adria. In provincia, aveva già diretto i servizi sociali sempre nella 21 e alle 22. Confermato a Bussolengo, ma con cambio d’incarico, Gaspare Crimi: era direttore sanitario, ora sarà direttore dei servizi sociali; precedentemente era stato il responsabile del dipartimento di riabilitazione dell’Usl di Verona. C’è, però, una differenza importante tra i nominati dell’azienda del capoluogo e quelli delle altre due Usl.

I primi hanno un contratto di cinque anni, con verifica da parte della Regione al terzo, gli altri, un incarico «pro tempore» della durata di un anno. Si suppone, infatti, che entro fine anno ne saranno necessari solo tre, quelli di Verona, per l’appunto. In ogni caso, la sfida di «unire le Usl prima che ci pensi la legge» richiederà lo sforzo di tutti. L’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, ha apprezzato la velocità nella nomina: «È un passo in più verso la fine dell’ospedalecentrismo, con una maggiore attenzione al territorio».

Davide Orsato – Il Corriere di Verona – 4 febbraio 2016

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