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Vaccini, scontro Lorenzin-governatori. Il ministro: dalle Regioni allarme in ritardo. Chiamparino: “Chiarisca le colpe dell’Aifa”. Ma ha senso continuare la campagna?

Il ministro Lorenzin: «Non bisogna cadere nella paura delle vaccinazioni» e si scaglia contro le Regioni: «Una carenza molto forte sulla segnalazione al dicastero». Le segnalazioni su eventi avversi anche mortali sospettati di avere connessione con la vaccinazione antinfluenzale continuano ad aumentare di ora in ora. Al momento le autorità continuano ad invitare a non interrompere la campagna vaccinale. Ma forse una sua sospensione “cautelativa”, fino a quando non si avrà certezza sul nesso di causalità, sostiene Cesare Fassari su Quotidiano sanità, è un’opzione che sarebbe bene non scartare a priori

Quattro nuove morti sospette in tutta Italia. Indaga anche l’Agenzia europea. E nel mirino finisce un altro farmaco della Novartis

Al terzo giorno di allarme vaccini s’innesta lo scontro — meglio, lo scarico di responsabilità — sui ritardi nelle segnalazioni dei “casi avversi”. Governo contro Regione, in una riedizione delle polemiche postalluvioni. È il ministro Beatrice Lorenzin, nei primi due giorni in silenzio, a dire: «Le Regioni sono responsabili della vigilanza e devono informare tempestivamente sugli effetti delle vaccinazioni. In questo caso c’è stata una carenza molto forte». Giovedì scorso il direttore generale dell’Agenzia del farmaco, Luca Pani, aveva segnalato a “Repubblica”: «Alcuni decessi sono stati messi nella rete nazionale solo dopo tredici giorni». La prossima settimana il ministro Lorenzin porterà un emendamento nella legge di stabilità chiedendo tempi stringenti alle Regioni nelle segnalazioni (24-48 ore) e sanzioni di fronte a inadempienze.

La reazione dei governatori è stata rapida. Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino: «Non vorrei che su questa vicenda si cominci a giocare a scaricabarile. Si verifichino eventuali responsabilità nazionali, a cominciare dalla stessa Aifa». Il presidente della Toscana, Enrico Rossi: «Abbiamo segnalato tempestivamente i due casi di decesso e i due di ricovero». In Liguria ha parlato l’assessore alla Sanità, Claudio Montaldo: «Il ministro faccia il nome di chi ha agito in ritardo, sono stanco di sentir usare le Regioni come un punchball».

L’Aifa ha voluto smentire la Regione Lazio, che aveva lamentato l’assenza di informazioni sui lotti Fluad da fermare. Un esempio di replicazione di servizi e competenze è rappresentato dal fatto che ieri la Regione Toscana ha inaugurato un numero verde informativo sui vaccini — 800556060 — quando il “1500” nazionale funziona da tre giorni.

La Lorenzin ha chiesto di non cedere alla psicosi, «potrebbe portare gravi danni alla salute pubblica», e ha detto: «I primi risultati dei test sui lotti sequestrati non evidenziano una correlazione tra le morti sospette e i vaccini assunti». I controlli in corso sono triplici: quelli dell’Aifa di tipo clinico, quelli dell’Istituto superiore di Sanità e dell’azienda Novartis sulle confezioni. Le dosi sotto controllo sono salite da 470mila a un milione e 300mila: dopo i due lotti iniziali, se ne stanno testando altri quattro (questi non sospesi).

Ieri altre quattro “morti sospette”: due in Abruzzo (Francavilla e Frisa), una a Cuneo (l’antidoto era l’Agrippal, sempre della Novartis, meno costoso) e il deceduto di Firenze è stato segnalato dal medico curante alla Regione toscana. Sono sedici i “casi sospetti”, anche se l’Aifa ne ha registrati finora dodici.

Di questi, otto sono ultraottantenni e otto sono morti nelle prime 24 ore. Due nuove procure, Cuneo e Chieti, indagano: sono cinque in tutto. La Procura di Prato ha disposto il sequestro su scala nazionale di tutti i vaccini Fluad appartenenti al lotto 143301, uno dei due ritirati. Quindi, la riesumazione della salma dell’uomo di 89 anni morto il 25 novembre. Sul fronte della campagna di vaccinazione antinfluenzale il presidente dell’Ordine dei medici di Ferrara ha annunciato che da domani non somministrerà più dosi «finché la situazione non sarà chiara» e la Regione Molise ha deciso di sospendere tutti i vaccini Fluad. Domani il caso Italia sarà portato in sede europea, all’Ema. L’Agenzia europea, però, già dice: «Non c’è finora nessuna evidenza a suggerire un nesso di causalità tra il vaccino e gli eventi avversi riportati». (Repubblica) 

Nuove morti sospette in Abruzzo e il caso di Cuneo riguarda un altro farmaco della Novartis

I nuovi casi di decessi sospetti sono in Abruzzo: un uomo di 89 anni è morto in casa a Francavilla al Mare (Chieti). Dalle prime informazioni si sarebbe vaccinato lo scorso martedì forse proprio con il Fluad. L’altro caso nell’area frentana, vicino Lanciano (Chieti), è sempre un anziano. Nel cuneese un uomo di 68 anni è morto dopo la somministrazione dell’Agrippal, un vaccino antinfluenzale prodotto sempre dalla Novartis ma diverso da quello ritirato. Il caso è stato segnalato per precauzione dal medico di base della vittima alla Regione Piemonte e all’autorità giudiziaria. L’uomo, vaccinato giovedì, era da tempo in cura per problemi circolatori e di pressione alta. Sarebbe morto a causa di una aritmia cardiaca.

Le morti sospette sono 13

Sono in tutto 13 le segnalazioni di morti sospette per l’uso del vaccino Fluad della Novartis. Oltre ai casi abruzzesi e quello di Cuneo, l’Aifa ha ricevuto venerdì otto segnalazioni che si sono aggiunte alle prime di giovedì. Ai casi registrati in Sicilia (2), Molise, Puglia (2), Toscana, Emilia Romagna (2) si aggiungono 2 decessi sospetti in Lombardia e uno solo nel Lazio.

1500 il numero verde attivato dal Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha attivato un numero verde, il 1500, che fornirà informazioni sui vaccini antinfluenzali e su Ebola. I controlli intanto continuano a ritmo serrato, l’Agenzia del Farmaco spiega che non è possibile affermare che vi sia una relazione diretta tra le morti e la somministrazione del Fluad. Il direttore dell’Aifa, Luca Pani, ha dichiarato: «Mi aspetto un numero alto di segnalazioni, anche per l’esposizione mediatica». «Non c’è una relazione diretta fra la somministrazione del vaccino e le morti» ma «c’è una concordanza sospetta», ha concluso.

L’agenzia europea del farmaco apre un’indagine: «Nessuna evidenza suggerisce nesso di causalità»

Intanto anche l’agenzia europea del farmaco Ema ha aperto un’indagine e fa sapere che «non c’è finora nessuna evidenza a suggerire un nesso di causalità tra il vaccino e gli eventi avversi riportati». «La sospensione è precauzionale – continua la nota dell’agenzia – , i test sui lotti sono in corso e vi è un’analisi dettagliata delle relazioni che arrivano dall’Italia».

«Ogni giorno in Italia muoiono 800 anziani vaccinati»

Ogni giorno, secondo le statistiche, muoiono 800 anziani che si sono vaccinati per l’influenza, ma non c’è alcuna correlazione tra il vaccino e i decessi. Lo ha detto Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (Simg) da Firenze, dove si è svolto il congresso della Società. «I dati dell’Istat dicono che ogni giorno in Italia muoiono circa 1800 persone. La maggior parte dei decessi, circa 1600 al giorno, avviene in persone anziane. Quindi ogni giorno muoiono circa 800 persone che si sono vaccinate. Non vi è alcuna correlazione tra la somministrazione del vaccino ed i decessi. Salvo circostanze eccezionali, tutte da dimostrare, le cause della morte sono le solite: cancro, malattie cardiovascolari, respiratorie etc.».

Il Codacons annuncia un esposto contro l’Aifa

Il Codacons ha annunciato un esposto alla procura di Roma contro l’Aifa per «omissione di atti d’ufficio» in relazione a quanto denunciato dalla Regione Lazio, secondo la quale l’Agenzia del farmaco non avrebbe fornito informazioni all’amministrazione sull’allarme vaccini. «Ciò che si sta registrando in Italia è un vero e proprio caos – denuncia il presidente dell’associazione di consumatori, Carlo Rienzi – le Regioni si muovono in ordine sparso e manca un coordinamento nazionale in grado di offrire precise tutele ai cittadini».

Carabinieri dei Nas alla sede toscana della Novartis

Il vaccino sotto accusa viene prodotto negli stabilimenti di Siena della Novartis Vaccines and Diagnostic srl: uno nella città del Palio e l’altro nella vicina Rosia. Sabato i carabinieri del Nas di Firenze si sono presentati nella sede della Novartis a Rosia per sequestrare eventuali giacenze dei due lotti di vaccino ritirati, che non sarebbero state trovate.

Corriere.it e Qs – 29 novembre 2014 

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