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Veneto. Pagamenti in ritardo delle Usl, dal consiglio regionale via libera ad altri 800 milioni per i fornitori

Il consiglio regionale sblocca altri 800 milioni di debiti delle Usl ma, di pari passo, taglia un milione di euro al fondo per le scuole. Poi boccia il finanziamento per 10 anni al nuovo ospedale di Padova, riducendolo (ma già si sapeva quando la manovra è uscita dalla commissione Bilancio) a soli 3 anni, preparandosi ad una maratona che potrebbe durare fino a martedì, in attesa che sia pronto il «maxi emendamento» della giunta.

L’aula ha dunque dato il via libera definitivo all’articolo 17 della Finanziaria che libera la seconda tranche da 848 milioni relativa al pagamento dei debiti contratti dalle Usl con i loro fornitori (il piano di rientro con lo Stato, che ha anticipato i soldi, prevede complessivamente rate da 78 milioni l’anno per trent’anni, fino al saldo del prestito). Nella continua opera di taglia e cuci cui è costretto l’assessore al Bilancio Roberto Ciambetti per trovare la quadra nelle trattative maggioranza-opposizione, però, è saltato un milione dal fondo per l’edilizia scolastica, che passa da 20 a 19 milioni (di cui 16 ai Comuni e 3 alle Province). Un segnale in decisa controtendenza rispetto al quadro politico nazionale, si pensi solo all’iniziativa «sistemiamo una scuola» lanciata dal premier Matteo Renzi dopo la sua visita a Treviso, che Ciambetti giustifica con l’urgenza di trovare risorse «qui e ora» da destinare alle famiglie ed alle imprese messe in ginocchio dalla pioggia, dalla neve e dalle frane di questo inverno.

Bocciato l’emendamento del Pd che mirava a estendere da 3 a 10 anni il finanziamento pluriennale da 50 milioni per il nuovo ospedale di Padova, suscita invece una certa curiosità la modifica approvata in tema di licenze da pesca. Si tratta di un emendamento voluto dal consigliere polesano della Lega Cristiano Corazzari per contrastare il bracconaggio, soprattutto da parte dei pescatori cinesi e di quelli in arrivo dall’Est Europa e prevede una moratoria completa delle nuove licenze, lo stop all’uso di mezzi illegali come la corrente elettrica o gli esplosivi, la confisca del pescato e il sequestro dell’imbarcazione, oltre alla sospensione della licenza fino a un massimo di 7 anni, per chi viola le regole. Via libera anche a un emendamento che prevede un contributo straordinario all’Usl 21 per la realizzazione di un progetto sperimentale di centro diurno rivolto a situazioni di grave disabilità in età adolescenziale mentre per tre voti non è passato l’emendamento firmato da Stefano Valdegamberi contro le slot machines.

Il Corriere del Veneto – 13 marzo 2014 

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