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Verona. «Pericolo volatili». Stop alla discarica vicino all’aeroporto. Il Tar: «C’è il rischio di incidenti aerei»

Gli uccelli attirati dalla discarica possono interferire con gli aerei in decollo e atteraggio all’aeroporto Catullo, «con conseguente pericolo anche di incidenti con ricaduta anche al suolo».

Con questa motivazione, che accoglie in pieno la tesi del Comune di Villafranca (rappresentato dall’avvocato Nicola Avanzi) che aveva presentato ricorso, il Tar del Veneto ha sospeso la delibera della giunta della Regione Veneto che autorizza la riclassificazione della discarica di cava Siberie, nel Comune di Sommacampagna, da «rifiuti non pericolosi» a «rifiuti inorganici, a basso contenuto organico o biodegradabile». Proprio queste nuove tipologie di rifiuti sarebbero «fonte di attrazione di volatili», per una discarica che a si trova a meno di 3 chilometri (2700 metri per l’esattezza) in linea d’aria dalle piste dell’aeroporto. E questo potrebbe porre dei rischi alla sicurezza del traffico aereo, visto che gli uccelli potrebbero scontrarsi con gli aerei.

Soddisfatto il sindaco di Villafranca Mario Faccioli, che ora promette una nuova battaglia contro un’altra discarica nel territorio di Sommacampagna, quella in località Casette: «Anche in quel caso hanno cambiato la tipologia dei rifiuti senza coinvolgerci». Proprio questo è, in fondo, il nodo del contendere portato davanti al giudizio dei giudici amministrativi: Villafranca, comune confinante, non è stato chiamato al tavolo della conferenza dei servizi nell’iter del rilascio della Valutazione d’impatto ambientale (Via) della Regione, ma secondo il Tar ha tutto il diritto di essere coinvolto in «eventi che possono produrre danno al territorio e alla popolazione del Comune». E proprio questo giustifica, in ultima analisi, «l’accoglimento dell’istanza cautelare».

Si apre così un nuovo capitolo della travagliata storia recente della discarica di cava Siberie, che pareva essere in realtà chiusa con l’archiviazione dell’inchiesta, giusto un mese fa, della procura veronese che aveva indagato con l’accusa di abuso d’ufficio e illecita gestione dei rifiuti alcuni passati amministratori del Comune di Sommacampagna, tra cui l’ex sindaco Graziella Manzato. Nel maggio del 2011, la discarca era stata anche posta sotto sequestro, per circa un mese.

Alessio Corazza – Corriere Verona – 20 dicembre 2013 

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