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Vertenza sanità veneta. Incontro con l’assessore Lanzarin. In trattativa, la carenza di personale, le assunzioni, i tetti di spesa e il reale fabbisogno nelle Usl

II 13 giugno le organizzazioni sindacali della sanità veneta hanno incontrato l’Assessore alla Sanità e Sociale Manuela Lanzarin. Nei prossimi giorni verrà sottoscritto un Protocollo politico sulle priorità che la Regione Veneto si impegna ad affrontare con le Organizzazioni Sindacali a partire dalla grave carenza di personale che riguarda tutte le aree e tutti i profili. Il Comunicato

In un prossimo incontro ci confronteremo anche sulle risorse aggiuntive regionali. Le retribuzioni dei personale della sanità veneta, tra le più basse in Italia, vanno allineate a quelle delle altre regioni. E’ tempo di invertire la rotta, lavoratrici e lavoratori meritano la giusta attenzione: vanno valorizzate professionalità e competenze, vanno rispettati carichi di lavoro ed il diritto al giusto riposo.

Spetta alla politica cogliere la sfida che abbiamo lanciato nell’obiettivo condiviso di migliorare le performance e la qualità dei servizi per i cittadini nella nostra regione.

Dopo l’incontro del 29 maggio in prefettura a Venezia con un rappresentante della Regione e conseguente sospensione dello stato di agitazione, i sindacati della sanità sono stati convocati, come d’accordo, dall’assessore di settore Manuela Lanzarin per trovare un accordo sulle dodici istanze avanzate dalla categoria per evitare lo sciopero. Al centro del tavolo le richieste di: una dotazione di personale idonea al fabbisogno (nel Veneto mancano ancora 1.300 medici e un migliaio di infermieri); dati relativi all’anzianità del personale in servizio e alla quota cento; tipologia e numero di operatori dichiarati necessari dalle singole aziende sanitarie del Veneto e quantità di assunzioni autorizzate dalla Regione; monte ore straordinari retribuiti e recuperati e non; residuo ferie; richiami in servizio del personale nelle giornate di riposo; tassi di assenza; designazione dei tetti di spesa alle aziende dal 2010 a oggi; spesa del personale consuntivo; dati relativi alle prestazioni ambulatoriali serali, prefestive e festive; dati sugli eventi avversi, e conseguenze, avvenuti nel triennio 2016/2018.

L’assessore Lanzarin si è impegnata a far redigere una bozza di protocollo d’intesa comprensivo di risposte, priorità e cronoprogramma articolato in tappe previste fino all’autunno prossimo. A breve il documento sarà presentato ai sindacati, che potranno integrarlo con osservazioni e modifiche.  Gli incontri potrebbero essere settimanali, con termine dei lavori autunno 2019.

Tra i temi trattati il Decreto Calabria grazie al quale, hanno sostenuto i rappresentanti regionali, dovrebbe essere possibile assumere personale e reintegrare i fondi. Tutti i sindacati hanno sottolineato come la criticità principale sia la carenza di personale, argomento da affrontare con urgenza.

Nel corso dell’incontro i rappresentanti di Fvm hanno ribadito come il numero di veterinari sia calato del 20% dal 2010 e come nel corso del 2019 almeno altri 20 veterinari pubblici (su 320) andrannore in pensione. Inoltre mancano le graduatorie e i concorsi. E’ stato inoltre ricordato che per i veterinari non esiste un problema di carenza di specializzati: ad esempio al concorso di Padova per area B, deliberato 2 anni fa, bandito un anno fa, in corso ora, per 1 posto sono state presentate 150 domande.

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