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West Nile, dal Ministero le indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione del virus. Restrizioni a Treviso e Venezia

1a1a1a1a_0a0a1aaaaaaaawest-nile-virus-global-warming_1Con la circolare del 24 maggio il Centro nazionale sangue ha fornito le indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione dell’infezione da West Nile virus mediante la trasfusione di emocomponenti labili nella stagione estivo autunnale 2013. I dati di sorveglianza epidemiologica dei casi umani di malattia da West Nile virus, raccolti nella stagione estivo-autunnale 2012, hanno messo in evidenza una importante circolazione virale in Regione Veneto (province di Treviso e Venezia), la persistenza del virus in Sardegna e la comparsa in provincia di Matera. Complessivamente sono stati registrati 39 casi confermati di malattia, di cui 30 nel solo Veneto.

Con la circolare del 24 maggio, vengono aggiornate le misure di sospensione temporanea (28 giorni) dei donatori di sangue e di emocomponenti che abbiano soggiornato anche solo per una notte nei luoghi indicati nel periodo dal primo luglio al 30 novembre 2013.

Per la stagione estivo-autunnale del 2013, il Centro adotta infatti una linea di intervento basata sulla sorveglianza dei donatori secondo il documento “West NIle Virus and blood safety: introduction to a preparedness Plan in Europe”. La restrizione riguarda, come detto, le provincia di Treviso, Venezia, Matera, tutte le province del Friuli Venezia Giulia e tutte le province della Sardegna. Per i residenti donatori si applica il NAT testing.

Altre restrizioni alla donazione sono a carico dei cittadini donatori che abbiano soggiornato all’estero – anche solo per una notte – in alcuni Paesi: Grecia, Ungheria, Romania, Israele, Territori della Palestina, Turchia, Tunisia, Federazione Russa, Albania, Algeria, Ucraina, Bosnia, Croazia, Kosovo, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia. La sospensione è prevista duarante tutto l’anno per i donatori che abbiano soggiornato negli Usa e Canada.

Il Centro Nazionale Sangue invita le strutture regionali per le attività trasfusionali e le strutture regionali di sanità pubblica a mantenere «stretti rapporti di comunicazione in merito agli esiti delle misure di sorveglianza (entomologica, veterinaria e umana) della circolazione del West Nile virus, per intercettare tempestivamente un eventuale innalzamento del livello di rischio per la trasmissione trasfusionale e consentire il conseguente aggiornamento in tempo reale delle misure per la sua prevenzione».

Le indicazioni sono passibili di aggiornamento in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica

A cura Cfo – Ufficio stampa Sivemp Veneto – 1 giugno 2013

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