Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Notizie»Alla sanità 111 miliardi ma si tratta ancora. Fondo ridotto di 2,3 miliardi. Le Regioni: indispensabili ulteriori risorse
    Notizie

    Alla sanità 111 miliardi ma si tratta ancora. Fondo ridotto di 2,3 miliardi. Le Regioni: indispensabili ulteriori risorse

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche14 Ottobre 2015Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    regioni italia euroRoberto Turno. Ci proveranno e insisteranno ancora fino all’ultimo secondo utile. Ma finora, mentre le lancette stanno per arrivare all’ultimo giro, non sono riusciti a spuntare un cent in più per asl e ospedali. Che nel 2016 potranno contare su 111 miliardi, uno in più di quest’anno ma 2,3 in meno di quanto si prevedeva. Questione di ottimismo (renziano) o di pessimismo (regionale e della ministra). Nell’incontro al vertice (ma senza il premier e Padoan) sulla manovra con Lorenzin e il sottosegretario alla presidenza De Vincenti , i governatori sono tornati con un pugno di mosche, almeno per la partita che più sta loro a cuore: la sanità. Ma hanno strappato dal Governo l’attenzione, quanto meno la chance, che proprio all’ultimo miglio di questa faticosa messa a punto della legge di Stabilità 2016, spunti almeno in parte una marcia indietro su altri tagli extra sanitari ereditati dal Governo di Mario Monti.

    Che si trascineranno ancora il prossimo anno: valgono 2,2 miliardi e si sta studiando il modo per attutirli. Gli sherpa dei governatori e quelli di Padoan sarebbero già al lavoro e, tra le ipotesi, per limare il taglio è spuntata l’ipotesi di rinegoziare i bond locali per trasformarli in Btp. Operazione non semplice, che secondo le prime stime potrebbe valere circa un miliardo di risparmi. Per le regioni sarebbe un piccolo (ma non troppo) toccasana.

    Anche per questo ieri i governatori, a partire ovviamente dalla vice segretaria dem Debora Serracchiani (governatrice del Friuli) hanno sparso cauto ottimismo di fronte alle aperture, ancora del tutto teoriche, del Governo.

    D’altra parte a spingere per una soluzione che consenta di superare ancora almeno di qualcosa l’asticella dei 111 miliardi, è stata nuovamente la ministra Lorenzin. Che ha ricordato la mina dei nuovi contratti, quella dei Lea che costeranno almeno 900 milioni in più (ma a cui le regioni senza aumenti sostanziosi non concederanno), il finanziamento dei farmaci innovativi, la grana della sanatoria dei precari in sanità. Sul piatto la proposta di portare il Fondo «almeno» a 111,5 miliardi, in pratica 500 milioni in più. Oltre a quanto si riuscirà a grattare dei tagli extra sanitari da 2,2 miliardi.

    Insomma, grandi movimenti sotto il cielo della sanità pubblica. Con Sergio Chiamparino (Piemonte, rappresentante dei governatori) che intanto ha rilanciato: servono almeno 2 miliardi, come dire che andrebbe bene toccare quota 112 miliardi per asl e ospedali. Mentre il ligure Giovanni Toti ha fatto capire che se aumento ci sarà, saranno solo «briciole». «Timide aperture», ha frenato del resto per il Pd anche Enrico Rossi (Toscana).

    L’ossatura della manovra, finanziamenti a parte, sembra però più o meno delineata. In primo piano i piani di rientro triennali per gli ospedali in rosso e i risparmi fino a un miliardo per gli acquisti. Il “fondino” per le regioni virtuose sarà definito si pensa al momento del riparto dei fondi 2016 mentre la manovra darà già un input per i costi standard. Più di qualche punto interrogativo resta invece ancora sui nuovi “tetti” della farmaceutica, con lo spinoso capitolo dei farmaci innovativi che ieri è stato anche occasione di discussione con De Vincenti. Ma Renzi sui farmaci non la vede come i governatori. Mentre il nuovo Prontuario è stato appena rifatto dall’Aifa e pubblicato in «Gazzetta». Tutti sono in attesa di fare le valutazioni dell’impatto finanziario. E di capire “quanto, se e come” sarà tolto o aggiunto agli italiani per curarsi con pillole e affini.

    Roberto Turno – Il Sole 24 Ore – 14 ottobre 2015 

    Post Views: 132
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteBraccio di ferro sulla sanità, in ballo due miliardi. Al via il vertice ‘decisivo’ delle Regioni con il Governo a Palazzo Chigi. I nodi da sciogliere
    Precedente Nuovo Titolo V. Via l’elenco delle «materie concorrenti». Più competenze esclusive. Per la sanità più poteri allo Stato
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.