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Dall’agricoltura ad ambiente e semplificazioni, tutte le misure del decreto competitività. Le novità e il testo del provvedimento

investimenti-azioni-portafoglio-672x351Nell’ampio pacchetto di misure approvate dal Consiglio dei ministri il 13 giugno scorso per la semplificazione e la crescita del Paese (dalla riforma della Pa ai poteri al commissario anticorruzione, al processo telematico, alla scuola), c’è posto anche per l’ambiente e l’agricoltura (DL 91/2014). Il provvedimento dà il via libera al piano “Campo libero”, proposto dal ministro alle politiche agricole Maurizio Martina, contenente provvedimenti per la competitività e la sicurezza in materia agroalimentare e azioni concrete per i giovani e il lavoro. Con l’approvazione del decreto, si prevede innanzitutto l’arrivo di due nuovi crediti d’imposta: il primo per chi si occupa di e-commerce di prodotti agroalimentari made in Italy, il secondo per il potenziamento delle reti d’impresa e della cooperazione di filiera.

Titolari del credito d’imposta per il commercio elettronico saranno le imprese per la produzione di prodotti agricoli e le piccole-medie imprese per la produzione di prodotti agroalimentari, anche se costituite in forma di consorzio o cooperativa. Il bonus coprirà il 40% delle spese intraprese dalle aziende per i nuovi investimenti, effettuati nel triennio 2014-2016, fino a un massimo di 50mila euro. Condizione necessaria per il riconoscimento dello sgravio fiscale sotto forma di credito di imposta è però l’onere, per le aziende, di finalizzare gli investimenti alla realizzazione e all’ampliamento delle infrastrutture informatiche in grado di potenziare le attività di commercio elettronico. L’incentivo trova il proprio limite di copertura nel bilancio statale con un tetto massimo fissato in 500mila euro per il 2014 e un miliardo di euro sia per il 2015 che il 2016.

Analogo il bonus previsto per le reti d’impresa che servirà a sostenere i network nascenti e quelli esistenti, per le imprese agricole e le pmi operanti nel settore agroalimentare che attirano investimenti per lo sviluppo di nuove tecnologie e prodotti, ivi inclusa la cooperazione di filiera.

Sul fronte giovani, le misure agricole prevedono detrazioni pari al 19% per gli affitti dei terreni da parte di giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli fino a 35 anni, oltre a incentivi, deduzioni Irap e sgravi per i contributi assistenziali e previdenziali per chi assume con contratti a termine o a tempo indeterminato. Sempre in tema lavoro, è prevista inoltre l’istituzione di una rete del lavoro agricolo di qualità per far emergere il sommerso e promuovere la regolarità e la certificazione dell’attività delle imprese del settore e mutui a tasso zero per la costituzione di nuove aziende agroalimentari under 40.

Lato ambiente, le misure del governo si estendono dalle procedure per le bonifiche, la messa in sicurezza e il recupero dei rifiuti, anche radioattivi, con la requisizione degli impianti in caso di grave e concreto pericolo, alla semplificazione del sistema di tracciabilità. Sono previsti anche piani di tutela per le specie (flora e fauna) a rischio e della biodiversità ed estensioni delle indagini nella “terra dei fuochi” in Campania, oltre a interventi per la mitigazione dei rischi idrogeologici.

Agricoltura. Bonus per i giovani e sconti per chi innova

Nel pacchetto «campo libero» ci sono diverse misure a favore dei giovani, come i mutui a tasso zero, la detrazione al 19% per affitto dei terreni a under 35 e lo sgravio di un terzo della retribuzione lorda per assunzioni più stabili. Introdotte anche deduzioni Irap (fino a 10.500 euro) per lavoro a giovani e donne nelle Regioni del Sud. Via libera anche al registro unico dei controlli. Per le imprese infine tre crediti d’imposta: due al 40% per investimenti fino a 400mila euro per innovazione e per reti d’impresa e uno al 40% fino a 50mila euro per e-commerce

Rifiuti. A giugno 2015 una gara per rivedere il «Sistri»

Il Governo ha deciso di allungare il Sistri fino alla fine del 2015 e di bandire una gara europea per rifarlo, pagando l’indennizzo dei costi di produzione consuntivati al 31 dicembre 2015 alla Selex, quando il contratto decadrà, con i contributi versati dalle imprese a quella data. Slitta, poi, dal 3 marzo al 31 dicembre 2014 il termine entro il quale il ministro semplificherà e ottimizzerà il Sistri. Sempre sul fronte rifiuti il decreto prevede poteri per forme speciali di gestione dei rifiuti al governatore del Lazio e al sindaco di uno dei comuni del territorio regionale.

Pagamenti Pa. C’è tempo fino a ottobre per certificare i crediti

Più tempo alle imprese per recuperare i crediti vantati verso la Pa. Il Dl competitività proroga al 31 ottobre 2014 il termine per la presentazione dell’istanza di certificazione da parte dei soggetti creditori, fissato al 23 agosto 2014. La scadenza vale per poter beneficiare della garanzia dello Stato nelle operazioni di cessioni dei credito. Durante il passaggio alla Camera è stata cancellata la norma che toglieva 410 milioni dalla dote di 6 miliardi per pagare i debiti Pa – inserita nel Dl Irpef – da destinare al pagamento di 535 milioni di euro di crediti alle Poste italiane

Vai al testo del DL 91/2014

www.studiocataldi.it e Sole 24 Ore – 11 agosto 2014 

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