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Servizi veterinari nei Dipartimenti di prevenzione, circolare di Balduzzi a Regioni: va data applicazione alle nuove disposizioni

1a1a1a1a_0a00balduzziDopo le modifiche apportate dal decreto Balduzzi nell’organizzazione dei Dipartimenti di prevenzione, arriva ora, come annunciato nei giorni scorsi, la circolare esplicativa sulla nuova formulazione dell’art. 7 quater del decreto legislativo n.502/92 introdotta dalla legge 8 novembre 2012 n.189 che il ministro Renato Balduzzi ha inviato ieri agli assessori regionali alla Sanità. La circolare intende fornire ulteriori chiarimenti in merito al modello dipartimentale «per assicurare al paese, alle istituzioni europee e internazionali un sistema operativo e di relazioni e flussi informativi omogenei e coordinati su tutto il territorio nazionale in materia di igiene, sanità pubblica, medicina veterinaria preventiva e sicurezza alimentare». Le strutture veterinarie vanno considerate strutture autonome in ambito dipartimentale.

«Al fine di ottenere un miglior coordinamento dei servizi medici e veterinari del Dipartimenti di prevenzione, oltre che prestazioni di maggiore efficacia in un contesto di ulteriore efficienza e contenimento della spesa – scrive Balduzzi – auspico una uniforme e tempestiva applicazione da parte delle Regioni delle vigenti disposizioni di legge»

«Il Sivemp – osserva per parte sua il segretario nazionale Aldo Grasselli – sottolinea con soddisfazione il passaggio della circolare con cui il Ministro afferma che “l’intervento legislativo delinea un modello essenziale di dipartimento di prevenzione, dove le strutture organizzative (servizi) riconducibili alle funzioni di sanità pubblica veterinaria e della sicurezza alimentare sono considerate strutture autonome in ambito dipartimentale” riconoscendo non fungibili e non accorpabili le specialità mediche con quelle veterinarie che, anche con modelli dipartimentali più complessi ed articolati, devono integrarsi e cooperare nel pieno rispetto della loro autonomia disciplinare».

Nel dipartimento vi è “un’area caratterizzata da funzioni specificamente ed omogeneamente dedicate alla sanità pubblica veterinaria ed alla tutela della sicurezza alimentare”, nella quale “si collocano tutte le funzioni proprie dell’autorità competente locale”. Anche alla luce del pacchetto igiene, “viene fugato ogni dubbio sulla collocazione operativa di tale autorità disciplinata ormai da tempo dalla Unione Europea”.

Il provvedimento introduce inoltre un’importante innovazione dove ricomprende nei dipartimenti di prevenzione la possibilità di istituire ulteriori servizi medici e veterinari nell’ambito delle discipline funzionali ai Lea.

La portata innovativa della nuova Legge, spiega il Ministro, è rafforzata anche dalla previsione che le Regioni, con riferimento alla disciplina dei servizi veterinari, possono ricomprendere nel dipartimento di prevenzione discipline ulteriori a quelle elencate nel comma 2 dell’articolo 7-quater del 502/1992, ovvero:
– Igiene e sanità pubblica
– Igiene degli alimenti e della nutrizione
– Prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro
– Sanità Animale
– Igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e loro derivati
– Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche

Il ministro Balduzzi aveva anticipato la propria intenzione di emanare una circolare esplicativa in materia lo scorso 15 febbraio nel corso del suo intervento a un convegno organizzato a Torino dalla Federazione veterinari e medici.

fonte: Sivemp – 28 febbraio 2013

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