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Escherichia coli killer, 2.500 casi in Europa. L’Oms: «Variante altamente tossica mai vista»

1aaa20110602_laboratorio_europeo_analisiL’Organizzazione mondiale della Sanità afferma che la variante di E.Coli trovata nei pazienti tedeschi contagiati «non è stata mai vista prima in un focolaio di infezione». Esperti cinesi che hanno analizzato i geni del ceppo di Escherichia Coli tedesco affermano che il gruppo «è nuovo e altamente tossico». «Questo è un ceppo unico che non è mai stato isolato prima da pazienti e presenta diverse caratteristiche che lo rendono più virulento e capace di produrre maggiori tossine» ha spiegato Hilde Kruse, esperta di sicurezza alimentare all’Oms.

Le sequenze genetiche preliminari mostrano che il ceppo è una forma mutante di due diversi batteri dell’E. coli, i cui geni letali spiegano perché l’epidemia scoppiata in Europa sia così estesa e pericolosa. Finora in Europa sono morte 18 persone (17 in Germania e una in Svezia) e oltre 2.500 si sono ammalate, comprese 470 che hanno sviluppato la rara sindrome emolitico-uremica, una particolare complicazione ai reni. «Si potrebbe pensare che l’epidemia generata dal batterio dell’E. coli provenga da una fonte animale» ha aggiunto Hilde Kruse. «Molti animali – ha spiegato Kruse – sono spesso ospiti di vari tipi di batteri dell’E. coli che producono tossine». Sono diversi gli scienziati a sospettare che il batterio possa provenire da letame contaminato usato per fertilizzare i vegetali da cui è partita l’epidemia. In precedenza, i contagi dovuti al batterio hanno colpito soprattutto bambini e anziani, ma l’epidemia scoppiata in Europa ha interessato gli adulti in maniera sproporzionata, in particolar modo le donne.

ALLARME IN FRANCIA– Intanto anche in Francia si diffonde l’allarme: i primi risultati dell’autopsia sull’uomo morto a Saint-Diè, nella Francia orientale, dopo aver mangiato un panino con insalata e pomodori, «non hanno per ora consentito di individuare la causa del decesso». Lo ha riferito il sostituto procuratore di Epinal, Jean Richert, incaricato delle indagini preliminari sulla vicenda. «Per il momento – ha precisato – non abbiamo alcuna ragione di credere che si tratti del batterio killer che imperversa in Germania, ma non siamo nemmeno in grado di escluderlo». L’unica cosa certa, ha sottolineato, è che la morte non è dovuta nè a cause traumatiche, come un infarto o un ictus, nè ad anomalie fisiche, e che non è stata procurata da terzi

Corriere.it – 2 giugno 2011

E.coli, Russia vieta import verdure Ue. Oms: ceppo altamente tossico mai visto

La Russia ha bandito oggi l’importazione di verdure fresche dall’Unione europea a causa dell’epidemia di E.coli in Germania, una mossa definita “sproporzionata” da Bruxelles, mentre l’Organizzazione mondiale per la sanità ritiene che la malattia sia stata provocata da un nuovo ceppo mai visto prima in un focolaio di infezione. La Germania ha spiegato che l’infezione, che ha ucciso 17 persone e ne ha fatte ammalare altre 1.500 in otto paesi europei, potrebbe andare avanti per mesi e la causa non essere mai trovata.

La Russia ha già vietato l’importazione di verdura da Germania e Spagna a causa dell’epidemia, per la quale i tedeschi avevano inizialmente accusato i cetrioli spagnoli, ritenuti contaminati, prima di ritrattare e scusarsi con Madrid.

Il capo dell’agenzia russa Rospotrebnadzor per la protezione dei consumatori, Gennady Onishchenko, ha detto che le morti provocate dall’epidemia “dimostrano che le lodate leggi sanitarie europee, che la Russia è stata esortata ad adottare, non funzionano”, secondo quanto scritto dall’agenzia Interfax. Il nuovo divieto è in vigore da stamani e ha portato ad un’immediata protesta da parte dell’Ue, che nel 2010 ha esportato verdure in Russia per un valore di 594 milioni di euro.

La Spagna ha minacciato azioni legali per la crisi, chiedendo risarcimenti per i suoi agricoltori, che denunciano 200 milioni di euro di perdite a settimana per le mancate vendite e il rischio di mandare in fumo 70.000 posti di lavoro. Reinhard Burger, capo dell’agenzia tedesca per il controllo delle malattie Robert Koch institute (Rki), ha ammesso oggi che la fonte precisa dell’epidemia potrebbe anche non essere mai trovata. “Penso che il numero (dei casi) calerà ma non so quanto ci vorrà, non sono sicuro”, ha detto alla radio Bbc. “Potrebbero volerci settimane o mesi e non sono sicuro che troveremo davvero la fonte”.

L’Rki ha riferito ieri di 365 nuovi casi di E.coli, un quarto dei quali con una complicazione potenzialmente mortale. Funzionari Ue hanno riferito che tre casi sono stati registrati anche negli Stati Uniti, aggiungendo che la maggior parte delle infezioni fuori dalla Germania riguardano cittadini tedeschi o persone che sono state recentemente nel Paese. Il commissario alla Salute Ue John Dalli, comunque, dice che il numero di nuovi casi sembra essere in calo.

UN NUOVO CEPPO

L’Oms ha fatto sapere che il ceppo di E.Coli che ha causato i decessi in Germania non si è mai visto in un’altra epidemia.

“Questo ceppo non è mai stato visto in una situazione di epidemia precedente”, ha detto Aphaluck Bhatiasevi, aggiungendo che l’Oms sta aspettando altre informazioni dai laboratori.

Gli scienziati cinese del Beijing Genomics Institute a Shenzhen, che hanno recentemente analizzato i geni del ceppo, hanno rilevato resistenza ad alcune classi di antibiotici e un’alta tossicità. “Questo E.Coli è un nuovo ceppo di batterio altamente tossico e contagioso”.

Secondo gli scienziati, il batterio è molto simile ad un altro ceppo di E.Coli, chiamato EAEC 55989, che è stato precedentemente isolato nell’Africa centrale e noto per essere la causa di gravi forme di diarrea.

Il Centro Medico Universitario Hamburg-Eppendorf, uno dei più grandi ospedali di Amburgo, ha curato molti dei pazienti infettati in Germania del nord e ha scoperto che questi pazienti non hanno risposto ad alcuni degli antibiotici somministrati, secondo gli scienziati cinesi.

“Le analisi hanno poi dimostrato che questo batterio mortale contiene dei geni resistenti agli antibiotici, come gli aminoglicosidi, macrolidi e antibiotici beta-lattamici: tutto questo rende estremamente difficile il trattamento antibiotico”, hanno commentato gli scienziati.

Questo nuovo ceppo presenta anche le caratteristiche di altri ceppi di E.Coli che sono noti per essere la causa di sintomi come la diarrea sanguinolenta, la colite emorragica o la sindrome emolitico-urenica, che colpisce i reni.

L’E.Coli può essere trasmesso da persona a persona ma gli esperti sostengono che non ci siano prove che ciò sia avvenuto in un numero significativo di casi in questa epidemia.

Reuters – 2 giugno 2011

 

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