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Ok delle Regioni a linee guida per nomina direttori di struttura complessa. Albo nazionale unico per i commissari

1a1a1a1a_0a00aaaconferenza_RegioniIeri mattina la Conferenza dei presidenti ha approvato il documento per la nomina dei direttori di struttura complessa condiviso già dalla Commissione salute, proponendo di chiedere al ministro della Salute di costituire presso il ministro, per il sorteggio per la composizione della Commissione esaminatrice, l’albo nazionale unico per garantire correttezza, trasparenza ed economicità dell’azione amministrativa. Linee guida sui criteri per l’affidamento degli incarichi di struttura complessa. Le linee guida delle Regioni sono state predisposte secondo le prescrizioni della legge 189/2012 (legge Balduzzi) per il «Conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa per la dirigenza medica-sanitaria nelle aziende del Servizio sanitario nazionale».

Le Regioni sottolineano che «ciascuna Regione», fermo restando quanto previsto dal Dlgs 502/1992 «può promuovere, secondo i rispettivi ordinamenti,la regolamentazione delle procedure per l’attribuzione degli incarichi di struttura complessa di direzione universitaria nelle aziende ospedaliere universitarie e negli altri enti ove siano presenti strutture a direzione universitaria, al fine di garantire l’applicazione dei medesimi principi previsti nel Dl 158/2012 (decreto Balduzzi)».

Ad accompagnare le linee di indirizzo c’è anche la richiesta al ministero della Salute di costituire presso lo stesso dicastero, «ai fini del sorteggio per la composizione della Commissione esaminatrice», l’albo nazionale unico per garantire «correttezza, trasparenza ed economicità dell’azione amministrativa».

Procedure e pubblicità. La procedura di nomina dei direttori di struttura complessa si articola in sei fasi:

– definizione del fabbisogno sotto il profilo oggettivo e soggettivo;

– avvio della procedura con la pubblicazione di avviso;

– nomina della commissione di valutazione;

– valutazione dei candidati;

– scelta da parte del direttore generale e conferimento dell’incarico;

– sottoscrizione del contratto individuale.

Naturalmente il tutto dovrà avere la massima pubblicità sia sul bollettino ufficiale della Regione che per estratto sulla Gazzetta Ufficiale, ma anche sul sito aziendale.

Definizione del fabbisogno. La definizione della posizione di struttura complessa da ricoprire è l’aspetto centrale per l’avvio della procedura e deve fare riferimento agli aspetti del governo clinico, alle caratteristiche organizzative, agli elementi tecnico-scientifici (profilo oggettivo) e alle competenze professionali e manageriali, alle conoscenze scientifiche e alle attitudini ritenute necessarie per l’incarico di direzione (profilo soggettivo).

La definizione del fabbisogno/profilo è effettuata sulla base della programmazione regionale, di quella aziendale e delle attività e degli obiettivi che la struttura complessa deve raggiungere. La caratterizzazione del fabbisogno/profilo deve essere caratterizzata anche da elementi di specificità e concretezza anche per fornire alla Commissione uno strumento adatto alla valutazione «nel modo più rispondente possibile alle necessità rilevate».

Criteri di valutazione. In linea di massima sono divisi tra curriculum e colloquio. Eventuali altre macroaree potranno essere definite dalle Regioni per esigenze di valutazione in ambiti specifici. A ciascuna macro area dovrà essere assegnato un punteggio. Nelle macroaree si potranno prevedere scale di misurazione degli elementi singoli o aggregati. La valutazione dovrà comunque mirare alla verifica dell’aderenza al fabbisogno/profilo professionale.

Scarica le linee guida sui criteri per l’affidamento degli incarichi di struttura complessa

14 marzo 2013 (fonte: Sole sanità)

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