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Permessi e distacchi della dirigenza: trattativa rinviata a data da destinarsi. «Inaccettabili le discriminazioni con le Rsu»

1a1a1a1a_0a00aaa111aaaaaaaaaaaaaaaaacosmedLa trattativa sulle prerogative sindacali della dirigenza (permessi e distacchi) si è arenata alla prima seduta che si è svolta lunedì 11 marzo all’Aran. Del resto questo contratto quadro non vede la luce dal 5 ottobre 2005 e non è stato rinnovato per le stagioni contrattuali 2006/2007, 2008/2009, 2010-2012 e ora 2013/2015. Il motivo è sempre lo stesso: il rifiuto del Ministero della funzione pubblica (e dell’Aran di conseguenza) di riconoscere anche alla dirigenza i 30 minuti annui per ogni dirigente in servizio alle rappresentanze locali dei dirigenti (RSA) in analogia con quanto già previsto per le RSU del comparto.Il ragionamento della controparte pubblica è il seguente: non avendo la dirigenza effettuato le elezioni delle RSU, non competono i 30 minuti e pertanto il monte complessivo di prerogative sindacali è di 90 minuti per ogni dipendente e solo di 60 minuti per ogni dirigente.

In realtà nell’ultimo accordo del 2005 anche alla dirigenza erano stati assegnati i trenta minuti e l’attuale accordo li riconosce e li rende disponibili al momento.
Pertanto si è determinata da anni una condizione paradossale: il rinnovo del contratto comporta la perdita di un terzo dei permessi e di fatto la dirigenza non ha interesse alcuno a rinnovarlo.

COSMeD ha ricordato:
– l’irrinunciabilità del contingente ormai acquisito nel tempo;
– l’equipollenza tra le RSA della dirigenza e le RSU;
– l’accordo del 3 maggio 2012 che riconosce pari dignità alle rappresentanze della dirigenza nei riguardi delle RSU;
– le oggettive difficoltà di un meccanismo elettorale da applicare alla dirigenza per i numeri ristretti e per i compiti e le funzioni dirigenziali spesso difficilmente compatibili con campagne elettorali all’interno delle strutture pubbliche;
– l’assurdità di pretendere dalle organizzazioni sindacali della dirigenza la sottoscrizione di un contratto nettamente peggiorativo dell’esistente.

Sul piano politico non è accettabile una così palese discriminazione dei dirigenti rispetto agli altri lavoratori sul piano delle prerogative sindacali.
Riteniamo che senza un intervento politico-normativo anche questa tornata contrattuale non consentirà di stipulare il contratto-quadro aggiornando i permessi e i distacchi sulla base delle recenti rilevazioni.
Anche le altre Confederazioni della dirigenza sono sostanzialmente sulle stesse posizioni, mentre da parte confederale si enfatizza la situazione di stallo per riproporre anche per la dirigenza le elezioni delle RSU.
Abbastanza ovvia la conclusione: il tavolo è rinviato a data da destinarsi.

La delegazione trattante COSMeD (Giorgio Cavallero, Pierluigi Ugolini)

leggi/stampa l’informativa in formato pdf

13 marzo 2013

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