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Ministero pubblica la relazione 2011 di vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande. Cresce il numero delle infrazioni

1a1a1_0a00aaaaaaaR-139543255-controlli-uovoIl ministero della Salute ha pubblicato la relazione di vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande 2011 che rappresenta una parte integrante della reportistica annuale del Piano nazionale pluriennale integrato dei controlli (PNI) sulla sicurezza alimentare, il benessere animale, la sanità animale e la sanità dei vegetali. Nel corso dell’anno 2011 i Servizi Igiene degli Alimenti e nutrizione e i Servizi dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno complessivamente controllato 358.196 unità operative, pari al 24,7% rispetto al numero di strutture segnalate sul territorio nazionale (1.448.072), inferiori a quelle dell’anno precedente (403.724). Anche il numero dei campioni sottoposti ad accertamenti analitici risulta inferiore a quello degli anni precedenti.

Nel 2011 i Servizi Veterinari hanno controllato 202.542 unità (il 33,4% del totali segnalato sul territorio) ed effettuato 455.922 ispezioni, hanno prelevato 170.318 campioni e rilevato 17.918 infrazioni, pari al 8,8% delle unità controllate.

Complessivamente le unità con infrazioni sono state 53.180 contro le 50.929 del 2010.
Le percentuali più elevate di irregolarità sono state riscontrate nell’attività della ristorazione e dei produttori e confezionatori. In particolare le maggiori irregolarità riguardano l’igiene generale, il personale e l’HACCP. Anche per l’attività analitica si evidenzia una diminuzione dei campioni analizzati: nel corso del 2011, infatti, sono stati analizzati 117.185 campioni (118.603 nel 2010) di cui 1.529 sono risultati irregolari.

Nel 2010, le irregolarità sono risultate superiori: 3.120.

Per quanto riguarda le contaminazioni microbiologiche, oltre a salmonella e listeria, il maggior riscontro di non conformità sui campioni analizzati è stato rilevato nei prodotti lattiero caseari, soprattutto per stafilococchi e E. coli. Per quanto riguarda pesci, crostacei e molluschi il principale contaminante microbiologico è risultato essere E.coli ed istamina.
Le principali contaminazioni chimiche riportate nella voce “altro” riguardano la presenza di allergeni in carne e prodotti a base di carne, seguiti da sostanze inibenti in prodotti a base di carne.

Consulta la relazione Vigilanza e controllo alimenti e bevande in Italia – anno 2011

Fonte: Ministero della Salute – 30 ottobre 2012

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