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Tagli ai servizi, veterinari di Treviso sul piede di guerra: l’Usl 9 vuole portare le tre strutture complesse al massimo a due

veter al lavoroI veterinari della Sivemp dicono “no” ai tagli e si schierano contro l’atto aziendale dell’Usl 9. Tra i 19 documenti impugnati insieme alla delibera regionale 2271 davanti al Tar c’è anche il disegno redatto dal direttore generale Giorgio Roberti per sviluppare l’attività della sua azienda. Il sindacato dei veterinari si oppone alla futura organizzazione dei dipartimenti di Prevenzione e chiama in causa anche Treviso. Sarebbe a rischio la sopravvivenza dei tre servizi veterinari: Sanità Animale, Igiene degli Alimenti e Igiene degli Allevamenti. «L’atto aziendale dell’Usl 9 è poco chiaro» denuncia Roberto Poggiani, segretario regionale della Sivemp, «dice che si prevedono tutte e tre le strutture, ma poi prosegue affidando al dirigente di area il compito di riorganizzarle portandole a un massimo di due». Proprio in quel «massimo due» si nasconderebbe un problema.

«Si va a ridurre. Se va bene le strutture resteranno due, ma potrebbero diventare anche una sola, la frase è ambigua. Così facendo però si vanno a decapitare i servizi. Non è un problema solo sindacale ma anche di tutela della salute dei cittadini e di diritto degli operatori economici a cercare il giusto profitto nel rispetto delle leggi». E conclude: «Tagliando, le Usl e la Regione stanno andando a scardinare un modello organizzativo che in Veneto ha sempre garantito la salute pubblica e l’economia». Preoccupazione che viene ribadita da Paolo Zanin, rappresentante Sivemp nonché veterinario dell’Usl 9. Nel caso di Treviso, le attuali tre strutture con i loro 21 veterinari garantiscono una moltitudine di servizi, spiega Zanin: «Controlliamo allevamenti di galline ovaiole per 280 mila capi potenziali all’anno, 650 realtà da riproduzione in ambito bovino per quasi 100 mila capi all’anno di movimentazione, ci sono 37 mila fattrici di conigli e 1 milione e mezzo di avicoli da carne quali polli, anatre e tacchini. Sul territorio sono poi presenti 17 troticolture, 350 insediamenti di api. Nel 2012 abbiamo effettuato 2 mila sopralluoghi. Bisogna poi aggiungere 1000 recuperi nell’ambito del randagismo, 900 sterilizzazioni per prevenzione al randagismo, 600 interventi di pronta disponibilità in notturno ed estivi».

(v.c.) – La Tribuna di Treviso – 17 marzo 2014 

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