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PRIMO PIANO
Conto annuale. Il personale Ssn sceso di oltre 10mila unità, retribuzioni in stallo. Cresce il lavoro precario
Venerdì 20 Gennaio 2017 11:43 PDF Stampa E-mail

1conto annualeMeno 10.000 dipendenti del Ssn in un anno. Nel 2015 sono 653.352 contro i 663.793 del 2014. Rispetto al 2007 sono 28.845 in meno (-4,2%). Per gli enti del Servizio sanitario nazionale la riduzione avvenuta nel 2015 è la più consistente del periodo considerato (10.444 unità). Nel confronto con il 2009, anno con il massimo numero di occupati nella sanità pubblica, a fine 2015 risultavano impiegate 40.364 persone in meno. Continua poi la discesa del costo del lavoro. Nel 2015 la spesa complessiva è stata di 38,964 miliardi di euro contro i 39,126 miliardi del 2014 (-162 mln, -0,4%). Praticamente la spesa è tornata sotto ai livelli del 2007 (39,027 mld). Questi alcuni dati per il Servizio sanitario nazionale fotografati dal Conto annuale 2015 del Ministero dell’Economia che evidenzia invece come la retribuzione media per il personale del Ssn è aumentata lievemente (+0,1%) rispetto al 2014 arrivando a 38.621 euro in media (+51 euro).

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ALTRE NOTIZIE
Riforma Pa: decreti attuativi entro metà febbraio. Confronto con Regioni e sindacati già dalla prossima settimana
Venerdì 20 Gennaio 2017 11:36 PDF Stampa E-mail

1madia gentIl governo punta ad arrivare già la prossima settimana a un testo condiviso con gli enti locali sui correttivi da apportare ai decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione, su cui pende la sentenza della Consulta. Secondo quanto si apprende, il provvedimento dovrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri già entro la metà di febbraio (la delega scade alla fine del prossimo mese). Dopo la sentenza della Consulta per il via libera al decreto, una sorta di nuovo statuto per gli statali, non basterà il semplice parere delle Regioni ma sarà necessaria un'intesa formale. Il confronto con le Regioni dovrebbe partire sin da subito e lo stesso vale per i sindacati. La tempistica è stata presentata oggi nel corso della Conferenza unificata, in cui la ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, ha incontrato Regioni e Comuni. I decreti in questione sono tre.

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Pfas, a Vicenza la maxi inchiesta. Regione, toccherà ai tecnici proporre agli assessori gli interventi a tutela della salute
Venerdì 20 Gennaio 2017 11:28 PDF Stampa E-mail

1zaia e assTocca ai dirigenti regionali dei settori Sanità (Domenico Mantoan), Ambiente (Alessandro Benassi) e Agricoltura (Mauro Trapani) indicare ai rispettivi assessori (nell’ordine: Luca Coletto, Gianpaolo Bottacin e Giuseppe Pan) quali nuovi interventi adottare per contrastare l’emergenza Pfas, dopo che già nel 2013 sono stati applicati alla rete idrica i filtri che hanno messo in sicurezza l’acqua potabile. A dirlo è stato ieri il governatore Luca Zaia, che ha voluto chiarire così non solo quanto accaduto martedì in giunta (l’ormai celeberrima sfuriata proprio contro i tre assessori) ma anche «evitare altri equivoci sui ruoli e le rispettive responsabilità». E difatti dopo la seduta di martedì il segretario della Programmazione Ilaria Bramezza ha scritto ai tre dirigenti, spiegando che tocca a loro firmare eventuali decreti oppure proporre alla giunta nuove delibere alla luce delle conclusioni raggiunte dalla commissione tecnica sui Pfas.

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Vertenza Ue. Multe latte, Italia verso la condanna definitiva. Il governo dovrà recuperare le somme dagli allevatori
Giovedì 19 Gennaio 2017 12:43 PDF Stampa E-mail

1vaccalaLa sentenza definitiva della Corte di Giustizia Ue sulle inadempienze dell'Italia nella gestione delle vecchie multe latte ancora non c'è, ma le conclusioni dell'Avvocato generale, che bocciano il nostro Paese, potrebbero «pesare» molto sul verdetto finale. Secondo le tesi dell'Avvocato generale, il belga Melchior Wathelet, il ricorso dell'Italia contro la richiesta della Commissione di recuperare integralmente gli aiuti è da rigettare. Dunque le somme vanno pagate integralmente. Sotto accusa le rateizzazioni che l'Italia aveva modificato, con l'allungamento delle scadenze (dal 31 dicembre 2010 al 30 giugno 2011). In sede di dibattimento nel primo grado l'avvocato generale aveva già sostenuto la tesi che le proroghe concesse agli allevatori, rispetto al primo piano di rateizzazione autorizzato dalla Commissione Ue, hanno di fatto trasformato in «non autorizzato» un aiuto che aveva ottenuto il placet Ue. La difesa dello Stato italiano aveva, nella prima sentenza, ottenuto ragione, ritenendo che la proroga non attivasse un nuovo aiuto.

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Grasselli (Sivemp): «Veterinari pubblici, questi sconosciuti». I rischi di una politica disomogenea che destruttura i servizi
Giovedì 19 Gennaio 2017 12:06 PDF Stampa E-mail

1macello veter controllidi Aldo Grasselli, segretario nazionale Sivemp. Non tutti sanno che cosa fanno i veterinari pubblici, non molti sanno come si organizza oggi il lavoro dei veterinari pubblici nei servizi delle ASL e degli IZS. Intanto partiamo dai numeri. Il conto annuale della Ragioneria dello Stato, per quanto concerne la dirigenza veterinaria, ci dice che i veterinari dirigenti in servizio sono 5.261. Negli ultimi 5 anni sono diminuiti del 10%. I veterinari liberi professionisti, un tempo pagati a prestazione per le diagnosi di TBC e i prelievi delle campagne di bonifica e risanamento e oggi i veterinari liberi professionisti convenzionati quali specialisti ambulatoriali e inseriti nei servizi delle ASL, sono oltre 1.200, molti con incarichi da poche ore settimanali di impegno lavorativo. Sono colleghi che oggi non hanno le attribuzioni della dirigenza. Spesso inoltre, per l’esiguità delle ore di convenzione pro capite - e del relativo compenso - non possono essere limitati nell’esercizio libero professionale come invece è stato chiesto ai dirigenti.

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Riforma Pa, da Consiglio di Stato sì a decreti correttivi senza toccare la delega: «Il governo faccia presto»
Mercoledì 18 Gennaio 2017 12:30 PDF Stampa E-mail

1cons statoL’attuazione della riforma Madia può andare avanti senza correggere la legge delega, e anzi può ripescare sotto forma di Ddl governativo anche i decreti che non hanno raggiunto in tempo il traguardo come quelli su dirigenti pubblici e servizi locali. La riforma tornerà in Unificata domani con un’informativa della ministra per la Pa Marianna Madia che illustrerà le prossime tappe alla luce del parere. L’obiettivo è quello di chiudere a stretto giro i correttivi, anche perché entro febbraio deve arrivare la prima approvazione del decreto sul pubblico impiego. Il via libera arriva dal Consiglio di Stato che nel parere 83/2017 depositato ieri non si limita ad approvare le ipotesi formulate dal Governo dopo la bocciatura costituzionale, ma aggiunge altri strumenti possibili per “ripescare” i capitoli della riforma caduti sul finale.

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Dossier sui Pfas, Zaia striglia gli assessori: «Perché mi avete tenuto all’oscuro?». Il dualismo tra politici e dirigenti
Mercoledì 18 Gennaio 2017 12:12 PDF Stampa E-mail

1coletto-zaia-mantoanRaccontano che il governatore Luca Zaia fosse furibondo e deciso ad avere sul suo tavolo nomi e cognomi dei colpevoli. «Perché non ne sapevo nulla? Perché non sono stato immediatamente informato?». Bersaglio della strigliata, ieri, durante la riunione della giunta, gli assessori Luca Coletto (Sanità), Gianpaolo Bottacin (Ambiente) e Giuseppe Pan (Agricoltura) che il 17 novembre scorso ricevettero dal segretario della Sanità Domenico Mantoan l’ormai celeberrima relazione relativa all’incontro della commissione tecnica sulle Pfas del 21 ottobre, incontro in cui furono discussi il dossier dell’Arpav, lo studio del Registro nascite-malattie rare e l’analisi del Servizio epidemiologico. Che cosa dicessero queste carte, finite tutte in procura, lo stesso Zaia l’ha saputo soltanto due mesi e mezzo dopo, all’inizio di gennaio, dai giornali. E non erano belle notizie.

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La sanità e la legge di Bilancio 2017. Ecco tutte le scadenze dell’anno. Dal personale a contratti, risorse e farmaci
Mercoledì 18 Gennaio 2017 12:09 PDF Stampa E-mail

1fondo-premiale-sanitàIl calendario della Sanità è già denso di appuntamenti. La nuova legge di Bilancio ha fissato il livello di finanziamento, ma anche le scadenze per decisioni importanti che spettano alla Stato-Regioni. Si va dalla ripartizione delle risorse, al nuovo piano vaccinale, fino alle risorse per i contratti a quelli per i farmaci innovativi e la ricerca. Ecco tutti i dettagli in un focus curato dalle Regioni. Ma, in diversi ambiti, l’ultima parola toccherà alla Conferenza Stato-Regioni, che dovrà decidere come ripartire le risorse, per contribuire a rendere operativo il Fascicolo Sanitario Elettronico, far partire i nuovi piani vaccinali e non solo. È già tutto nero su bianco, scritto nella nuova legge di bilancio 2017 ( legge 11 dicembre 2016 n.232) che dedica almeno cinquanta commi alla Sanità, senza considerare le determinazioni Aifa, i decreti ministeriali e le intese necessarie in Conferenza Stato-Regioni, che dovranno essere prese nei prossimi mesi. Il documento

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Home restaurant, ok della Camera al giro di vite. Ora passa al Senato. Un Dm della Salute definirà le 'buone pratiche'
Martedì 17 Gennaio 2017 13:06 PDF Stampa E-mail

1home restaurant  arriva legge che disciplina il fenomeno

Passa alla Camera la disciplina dell'attività di ristorazione in abitazione privata. Il testo, approvato a Montecitorio con 326 voti a favore, 23 contrari (i gruppi Lega e Cor) e 27 astenuti, ora andrà all'esame al Senato. Si profila quindi un giro di vite sulla ristorazione a casa: regole e limiti ben precisi. Con una serie di definizioni terminologiche a cui attenersi. La legge, la prima in assoluto in Italia che regola uno dei tanti rami in cui si è sviluppata in questi anni la sharing economy, detta le norme dei ristoranti «fatti in casa» e tutte le attività di «social eating» che viaggiano sul web. Un fenomeno che negli ultimi anni ha preso sempre più piede come il car sharing e la stanze di casa affittate grazie ad AirBnb, che ha visto fiorire tante piattaforme di prenotazione. E ha consentito a molti italiani con la passione della cucina (soprattutto donne) di arrotondare un poco i loro guadagni trasformando case, terrazze e giardini in ristoranti aperti a turisti, avventori o semplici curiosi. Tutti trattati come ospiti personali del padrone di casa-cuoco e però paganti. In media 20 euro o poco più a pasto.

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