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PRIMO PIANO
Blue tongue. Macellazioni in periodo natalizio, dal 10 dicembre al 10 gennaio tempo di sosta esteso a 72 ore
Domenica 04 Dicembre 2016 17:05 PDF Stampa E-mail

bovini-3-500x261Con una nota del Direttore generale Sanità animale, Silvio Borrello, inviata venerdì ai Servizi Veterinari regionali  e alle associazioni di categoria, il Ministero della Salute dispone che dal 10 dicembre prossimo fino al 10 gennaio 2017 il tempo di sosta degli animali in attesa di macellazione è esteso a 72 ore. Si tratta di una proroga temporanea del tempo di attesa per la macellazione degli animali sensibili legata al periodo natalizio e al prevedibile aumento del numero di capi destinati alla macellazione presso gli impianti di del territorio nazionale "designati e non designati". Relativamente agli impianti "designati", aggiunge la nota ministeriale, è raccomandata “l'esecuzione puntuale di tutti i controlli previsti nell'ambito delle attività di sorveglianza per la Blue Tongue, nonchè la verifica presso l'apposita sezione del sito web dell'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise della validità dell'autorizzazione degli impianti stessi”.

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ALTRE NOTIZIE
Pubblico impiego, il governo riscrive le norme su assenteisti e nomine Dg. Obiettivo: intesa con Regioni entro metà 2017
Domenica 04 Dicembre 2016 16:35 PDF Stampa E-mail

Renzi Marianna Madia Chigi-lp-lrIn attesa di conoscere l'esito del referendum, che potrebbe mutare in modo considerevole i rapporti tra Stato e Regioni, il governo Renzi si interroga su come procedere per salvare alcuni dei decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione, a rischio dopo che la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi quattro articoli della legge madre, ovvero la delega del 2015, accogliendo un ricorso presentato dalla Regione Veneto. In ballo ci sono tre importanti riforme, ancora recuperabili: società partecipate, la revisione del meccanismo di nomina dei dirigenti sanitari e quella del pubblico impiego, che comprende le norme già in vigore sui licenziamenti per i dipendenti assenteisti. Il salvataggio del governo si concentrerà dunque su queste riforme, suddivise in quattro differenti decreti legislativi, di cui tre già in vigore e uno ancora da scrivere.

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Dirigenza medica in sciopero il 16 dicembre. «Per la dignità professionale, un contratto nuovo e la sanità pubblica»
Venerdì 02 Dicembre 2016 10:54 PDF Stampa E-mail

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L’Intersindacale medica, veterinaria, sanitaria chiede al Senato, insieme a riconoscimento di ruolo e dignità professionale, modifiche alla Legge di Bilancio 2017 per un contratto nuovo da assumere a strumento di garanzia della qualità dei servizi per i cittadini. I medici, i veterinari, i dirigenti sanitari dipendenti del SSN denunciano le scelte che Governo e Regioni hanno adottato nei loro confronti attraverso la legge di bilancio 2017, come approvata dalla Camera dei Deputati e annunciano uno sciopero generale per il 16 dicembre. Contrariamente a quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio, il topolino di incremento retributivo, pari al costo di 2 caffè al giorno, che nascerà dalla montagna del fondo per il pubblico impiego non può essere considerato il finanziamento del CCNL dei dirigenti medici e sanitari dipendenti del SSN. Tanto più se il Governo non ferma lo scippo delle loro risorse contrattuali, ad opera di Regioni ed Aziende, che possono continuare a fare cassa con i loro soldi, minando il presente ed il futuro della contrattazione aziendale.

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Contratto Pa. Cosmed annuncia apertura vertenza: “Accordo Governo, Cgil, Cisl e Uil è un attacco alla dirigenza pubblica”
Venerdì 02 Dicembre 2016 11:23 PDF Stampa E-mail

medici frontPer la dirigenza pubblica di fatto ipotizzato un contratto in perdita rispetto al precedente e il pagamento del conto degli aumenti del comparto. Senza andare troppo per il sottile alla vigilia delle elezioni il governo ha convocato CGIL, CISL e UIL e sottoscritto un documento di incerta definizione. Non è un accordo interconfederale propriamente detto, in quanto 10 confederazioni rappresentative non sono state neppure convocate e tra esse le confederazioni della dirigenza che rappresentano oltre il 70% dei dirigenti sindacalizzati.Un documento che perfino qualcuno degli stessi sottoscrittori definisce “una linea guida” e che non ha nes-sun impegno cogente, nessuna modifica alla legge di bilancio che pure deve ancora passare al vaglio del senato. I dipendenti pubblici possono evidentemente aspettare come scrivono “le prossime leggi finanziarie”. Mentre il mondo privato ha siglato i contratti, proprio con le risorse della legge di bilancio e in particolare con le detassazioni per lavoratori e datori di lavoro, per i pubblici solo promesse oggi e spiccioli domani.

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C'è l'intesa su contratto pubblico impiego, aumento «medio» 85 euro. Accordo per 2,8 milioni di persone. Il testo
Giovedì 01 Dicembre 2016 12:10 PDF Stampa E-mail

madia sindacati1212Dopo otto ore di trattative a Palazzo Vidoni, sede della Funzione pubblica, arriva poco prima dei Tg delle 20 la firma di governo e sindacati confederali in calce all’accordo politico che fa ripartire la macchina della contrattazione per i dipendenti pubblici. Due i nodi che hanno accompagnato la lunga giornata di confronto fra il ministro della Pa Marianna Madia e i leader di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo: l’aumento di 85 euro a regime - che si confermano «medi» come indicato nei giorni scorsi dal governo e non «minimi» come chiedeva il sindacato - e l’incrocio con il bonus da 80 euro. Una parte dei 7-800mila dipendenti interessati dal bonus, infatti, con gli aumenti contrattuali rischierebbero di uscire dalla fascia di reddito che dà diritto a percepire il bonus - 200mila secondo le stime del governo, in particolare nella scuola - vedendosi di conseguenza annullare il beneficio del rinnovo. Il testo

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Lumpy Skin Disease, dopo Decisione Ue dal Ministero misure cautelative straordinarie su tutto il territorio nazionale
Giovedì 01 Dicembre 2016 11:57 PDF Stampa E-mail

lumpyskindCon una nota in data 30 novembre la Direzione generale della sanità animale del Minsalute ha chiesto di dare la massima diffusione al dispositivo dirigenziale recante: “Dermatite Nodulare Contagiosa del Bovino (Lumpy Skin Disease). Misure di controllo straordinarie su tutto il territorio nazionale” che, al fine di prevenire il rischio di introduzione del virus della Lumpy Skin Disease, ha individuato le misure da adottare in via cautelativa. Dopo la Decisione di Esecuzione della Commissione europea 2016/2008 del 15 novembre - che ha stabilito alcune deroghe al divieto di spedizione dei bovini vivi, ruminanti selvatici in cattività, sperma ed embrioni e di taluni prodotti a rischio dai Paesi interessati dai divieti - la Direzione Generale della Sanità Animale ha diffuso un nuovo dispositivo dirigenziale sulla malattia nodulare contagiosa del bovino (Lumpy Skin Disease). E' abrogato il Dispositivo protocollo n. 18971 del 5 agosto 2016 e successive proroghe.

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Encefalopatie spongiformi trasmissibili nei bovini, ovini e caprini. Primo rapporto Efsa: bassa incidenza nella Ue
Giovedì 01 Dicembre 2016 11:53 PDF Stampa E-mail

bovini123L'EFSA ha pubblicato il suo primo rapporto sintetico a dimensione UE sul monitoraggio delle encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) in bovini, ovini e caprini. In passato  i rapporti annuali sulle TSE venivano compilati dalla Commissione europea. Le TSE sono un gruppo di malattie che colpisce il cervello e il sistema nervoso dell’uomo e degli animali. A eccezione della BSE classica, non vi è alcuna prova scientifica che altre TSE possano essere trasmesse all’uomo. Negli Stati membri dell'UE è stato rilevato un basso numero di casi di BSE nei bovini, nessuno dei quali ha interessato la catena alimentare. Ecco alcune delle principali risultanze del rapporto. Cinque casi di BSE nei bovini sono stati segnalati nell'UE, su circa 1,4 milioni di animali analizzati; 641 casi di scrapie nelle pecore (su 319.638 analizzate) e 1.052 nelle capre sono state riferiti (su 135.857 analizzate) nell'UE.

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Carenze degli organici dei servizi veterinari ed emergenze sanitarie, il Sivemp Veneto incontra l’assessore Coletto
Mercoledì 30 Novembre 2016 12:29 PDF Stampa E-mail

coletto--258x258Una delegazione del Sindacato veterinari di medicina pubblica, formata dal segretario regionale Franco Cicco e dal vicesegretario Giampaolo Moretti, è stata ricevuta ieri mattina a Palazzo Balbi dall’assessore alla sanità Luca Coletto. Al centro dell’incontro le emergenze in sanità veterinaria e le sempre maggiori carenze di personale dei servizi veterinari delle Ulss del Veneto. I rappresentanti Sivemp hanno sottolineato le difficoltà in cui si trovano ad operare i veterinari pubblici a causa dell’ormai cronico sottodimensionamento degli organici e del mancato turn over del personale andato in quiescenza. Criticità che possono avere ripercussioni importanti non solo sulla salute pubblica, ma anche sull’agroalimentare veneto. “In tutti questi anni i servizi veterinari grazie all’impegno e all’abnegazione del personale, sono riusciti ad assicurare con fatica i molteplici compiti di istituto - hanno riferito -. Oggi, a fronte delle ulteriori incombenze legate all’epidemia di Blue tongue e alle altre emergenze c’è il timore di non riuscire a dare le risposte immediate e tempestive che la situazione richiederebbe”.

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Controlli ufficiali nei macelli, medici veterinari sostituiti dai tecnici? Allarme del Sivemp Veneto per il bando dell’Ulss 6
Mercoledì 30 Novembre 2016 12:36 PDF Stampa E-mail

Ispezione-sanitaria 2Il Sivemp Veneto apprende con profondo sconcerto dell’iniziativa dell’Ulss 6 di Vicenza che ha bandito, il 18 novembre, un avviso pubblico per la selezione di un laureato in Scienze zootecniche e tecnologie animali  per un incarico di cococo da svolgersi presso il Servizio Igiene degli alimenti di origine animale con compiti, tra l’altro, “di attività di controllo ufficiale nei macelli avicoli, nonché delle carni e dei loro derivati, ovoprodotti, miele, latte e derivati”. Non si comprende il motivo della “scelta” di una professionalità difforme dalle prescrizioni di legge, a meno di interpretazioni maliziose. Purtroppo segnali in questa direzione da qualche tempo sembrano succedersi con allarmante frequenza e finiscono per creare pericolose confusioni di ruoli e di compiti. Il Sivemp Veneto ribadisce con forza come l’ispezione nei macelli sia un atto medico che non può essere delegato a personale diverso dal veterinario igienista laureato e specializzato.

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