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PRIMO PIANO
Riforma Pa. Cosmed: norme beffa sui precari e nuovi tagli al salario accessorio. Altro che rinnovo contratti
Sabato 25 Febbraio 2017 09:59 PDF Stampa E-mail

1sciopero-kqICommenti al vetriolo sul Testo unico per la riforma della Pa da parte della Cosmed, Confederazione Medici e Dirigenti, che parla di vera propria «beffa» e preannuncia una «inevitabile la mobilitazione»: «Per medici e dirigenti precari nessun provvedimento nuovo - si legge in una nota - ma solo una parziale proroga di norme già esistenti, di comprovata inefficacia. Solo propaganda». Sotto accusa in particolare la «incredibile proroga del taglio dei fondi per lo stipendio accessorio. Continuano a tagliare gli stipendi, altro che rinnovo dei contratti. Le distanze con governo e regioni aumentano». Il cosiddetto decreto “di riforma della pubblica amministrazione” è una beffa per medici sanitari e dirigenti: viene ribadito che la sanatoria non riguarda i dirigenti, viene solo prorogata la possibilità, ma solo per il “personale medico tecnico-professionale e infermieristico del Servizio sanitario nazionale” di “concorsi straordinari” per adeguarsi alla normativa comunitaria sull’orario di lavoro (per la quale peraltro la comunità europea sta valutando la possibilità di riapertura della procedura di infrazione).

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ALTRE NOTIZIE
Riforma Pa. Via libera del Cdm a due decreti sul personale. Concorsi e stipendi: così cambia il pubblico impiego
Venerdì 24 Febbraio 2017 11:05 PDF Stampa E-mail

1cdm riformapaCon i due decreti su pubblico impiego e valutazione dei dipendenti approvati ieri in Consiglio dei ministri la riforma della pubblica amministrazione entra nel vivo dell’organizzazione del personale dello Stato e degli enti territoriali.  I due decreti, varati ieri insieme a quelli su Aci-Pra, vigili del fuoco e forze di polizia mentre slitta ancora quello sui direttori sanitari, passano ora all’esame di Parlamento e Consiglio di Stato e soprattutto devono cercare l’intesa con Regioni ed enti locali. La discussione, insomma, non è chiusa, ma le novità sono a tutto campo, dai concorsi ai premi di produttività, dalla gestione dei precari fino alle regole sui procedimenti disciplinari “accelerati”. Nel menu entra soprattutto la prima modifica all’articolo 18 nella Pa, avviando una parziale armonizzazione con le regole del settore privato. Il testo. La relazione

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Pubblico impiego e valutazione dipendenti. Contratti, precari, premi, fondi decentrati, disciplinari: la riforma voce per voce
Venerdì 24 Febbraio 2017 11:00 PDF Stampa E-mail

1riforma-pubblica-amministrazione-Gli ingredienti centrali della riforma del pubblico impiego, approvata ieri dal Consiglio dei ministri, sono il superamento degli “organici” attuali, sostituiti da una programmazione che potrà differenziare i vincoli di turn over anche all'interno dei singoli settori della Pa, con l’intenzione di “premiare” gli enti in base alle attività svolte e quindi al bisogno di personale per garantirle. Ogni amministrazione pubblica è tenuta a misurare e a valutare la performance con riferimento all'amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola e ai singoli dipendenti o gruppi di dipendenti. Gli organismi indipendenti di valutazione dovranno verificare l’andamento delle performance rispetto agli obiettivi programmati durante il periodo di riferimento e segnalare eventuali necessità di interventi correttivi. Viene riconosciuto, per la prima volta, un ruolo attivo dei cittadini ai fini della valutazione della performance organizzativa, 

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Via libera Regioni al riparto di 109,218 mld del Fsn 2017, con la “deprivazione”. Zaia: abbiamo limitato i danni
Venerdì 24 Febbraio 2017 10:56 PDF Stampa E-mail

1fondi ssnFumata bianca per il riparto del Fondo sanitario nazionale 2017. In tutto ripartiti 109,218 miliardi e le Regioni hanno chiuso all’unanimità la partita. Una quadra trovata grazie a un correttivo che ha tenuto conto della diversità di popolazione tra l’anziana Liguria e la giovane Campania. Un primo segnale concreto di apertura verso il criterio della deprivazione socio economica. Ma non solo, è stato anche individuato un fondo speciale di 10 milioni di euro per l’assistenza sanitaria nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto. “Soddisfazione per l’accordo raggiunto all’unanimità in Conferenza delle Regioni sul riparto delle risorse da destinare al servizio sanitario per il 2017” è stata espressa dal presidente Stefano Bonaccini. “Il mio è un giudizio positivo per tre motivi – ha detto – prima di tutto per la tempistica. Anche quest’anno abbiamo chiuso il riparto relativo ai fondi per la sanità a febbraio. Questo nonostante la normativa prevista e i vincoli siano più stringenti rispetto al passato. Il riparto.

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Milleproroghe. Dalla Camera via libera definitivo al decreto. Il testo è legge. Ecco la sintesi delle proroghe sanitarie
Venerdì 24 Febbraio 2017 10:48 PDF Stampa E-mail

1milleprorogheVia libera definitivo del Parlamento al decreto legge Milleproroghe: la Camera ha approvato il provvedimento con 249 sì, 147 no e 3 astenuti. Tra le proroghe sanitarie: slittamento di un anno per la nuova governance farmaceutica e per la revisione del sistema di remunerazione di grossisti e farmacisti, rinvio di sei anni per la validità delle graduatorie sul concorso straordinario per le farmacie, stabilizzazione dei precari Iss, proroga di tre anni per le sperimentazioni animali su sostanze d’abuso e xenotrapianti. Slitta quindi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017 il termine entro cui deve essere adottata una revisione del “sistema di governo” del settore farmaceutico. Importante anche la modifica sul concorso straordinario per l'assegnazione di nuove sedi farmaceutiche: viene infatti estesa la durata della graduatoria unica determinata dalla Commissione esaminatrice in ciascuna Regione, che dai due anni originariamente previsti passa a 6 anni, calcolati a partire dalla data del primo interpello effettuato per l'assegnazione delle sedi oggetto del concorso straordinario. Il testo

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Sanità pubblica veterinaria in piena emergenza. L’allarme del Sivemp Veneto: servono investimenti adeguati
Mercoledì 22 Febbraio 2017 11:48 PDF Stampa E-mail

1aviaria tamponeVeterinari pubblici veneti sempre in prima linea, con le emergenze che si susseguono senza sosta. Dopo lo scoppio della Blue tongue quello che temevamo è infatti avvenuto: il Veneto è al centro dell’epidemia di influenza aviaria ad alta patogenicità H5N8, con quattro focolai confermati in allevamenti delle province di Venezia, Padova, Rovigo e Verona. Cui si aggiungono due casi nel Mantovano, nelle vicinanze del confine veronese, che hanno interessato con la zona di sorveglianza, e tutte le restrizioni che questo comporta, parte del nostro territorio e delle aziende venete. Da novembre il virus minaccia l’Europa e la nostra Regione, con una densità elevata di allevamenti avicoli e la presenza di aree umide, in cui transitano gli uccelli selvatici migratori, è da sempre tra le aree ritenute a maggior rischio. Rischio che i veterinari di medicina pubblica del Veneto hanno ben presente e su cui da tempo richiamano l’attenzione della Regione. Ricordiamo che l’aviaria è una delle epidemie potenzialmente più rovinose per il comparto avicolo ed è al contempo una grave emergenza sanitaria per le caratteristiche zoonosiche del virus.

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Riforma Pa, turn over in base ai «fabbisogni». Attesi oggi in Cdm i decreti su pubblico impiego e produttività
Giovedì 23 Febbraio 2017 10:40 PDF Stampa E-mail

1madia gentI limiti di turn over andranno differenziati in base ai «fabbisogni standard» di personale, che le amministrazioni dovranno disciplinare nella programmazione triennale rispettando i binari che saranno fissati da Funzione pubblica e ministero dell’Economia. I procedimenti disciplinari saranno più rapidi, e dovranno arrivare al traguardo in 60 giorni, ma le violazioni dei termini non li faranno più decadere come accade ora, per evitare di premiare tattiche “dilatorie”. Arrivano oggi in consiglio dei ministri i due decreti legislativi che in attuazione della riforma della Pa devono riscrivere le regole del rapporto di lavoro e quelle sulla valutazione delle performance dei dipendenti. Nell’ordine del giorno entra anche il provvedimento che riorganizza i ruoli delle forze di polizia. Sul pubblico impiego, nelle ultime bozze rispunta l’allargamento della sanatoria sui contratti decentrati illegittimi che sono stati individuati dagli ispettori della Ragioneria generale e della Corte dei conti.

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Aviaria e sistema dei controlli. Allarme del Sivemp Veneto, Radio 24 intervista il segretario nazionale Grasselli
Giovedì 23 Febbraio 2017 10:00 PDF Stampa E-mail

1radio 24"L'Italia ha bisogno di servizi Veterinari capaci di arginare le patologie animali che compaiono sul territorio in modo da ridurne l'impatto sull'economia agro-zootecnica e sul settore alimentare. Il sistema dei controlli italiano funziona e costa meno che nel resto di Europa. Il rischio per il futuro è che si possa essere meno efficienti se nel Ssn non saranno assunti giovani per coprire le carenze di organici e i pensionamenti”. Cosi il segretario nazionale Sivemp, Aldo Grasselli, intervenuto alla trasmissione Effetto Giorno di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore, dopo la presa di posizione del Sindacato veterinari di medicina pubblica del Veneto che ha avuto diffusione ed eco sugli organi di stampa sia a livello veneto che nazionale. Grasselli, nel suo intervento, che prende le mosse dall’emergenza aviaria in Veneto e a Mantova, rimarca la necessità di un turn over nei servizi veterinari oggi sottodimensionati e con un’età media del personale elevata.

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Pfas, simposio internazionale a Venezia. Esperti mondiali a confronto: «Venti anni per smaltire le sostanze»
Giovedì 23 Febbraio 2017 10:33 PDF Stampa E-mail

1pfas-3-500x375C’è una prima certezza su Pfas e Pfoa, le sostanze chimiche che fino al 2013 hanno inquinato la falda acquifera di 21 Comuni tra Vicenza, Padova e Verona (127mila abitanti): non si smaltiscono dal sangue nel giro di 3/5 anni, come si pensava. Ce ne vogliono almeno venti. Emerge dal convegno internazionale a tema di scena ieri e oggi a Venezia e organizzato dalla Regione, che ha presentato i risultati iniziali del monitoraggio sulla popolazione dell’area «rossa», cioè 84.795 veneti dai 14 ai 65 anni. «Abbiamo cominciato con i nati nel 2002, che abitano tra Lonigo, Sarego e Brendola — spiega la dottoressa Francesca Russo, a capo del Dipartimento di Prevenzione — l’80% dei convocati per il prelievo di sangue si è presentato. E dai primi 50 campioni analizzati dall’Arpav risulta una presenza anomala di 64 nanogrammi per grammo di sangue di Pfoa, contro l’indice di 2-3 riscontrata nei veneti residenti al di fuori dall’area contaminata.

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